FESTIVAL DEL CINEMA DI SPELLO E DEI BORGHI UMBRI 15
- Gli appuntamenti più importanti del festival
Dal 6 al 15 marzo 2026 è in programma la quindicesima edizione
Festival del Cinema Citta' di Spello è dei Borghi Umbri, manifestazione dedicata alle Professioni del Cinema. 24 film, 59 Cortometraggi, 16 documentari, 8 Podcast, 12 serie TV e 9 backstage, incontri, talk e premi nel ricco cartellone della manifestazione.
Madrina del Festival l’attrice
Federica De Benedittis, mentre il
padrino è l’attore
Alessandro Sperduti.
Premio Carlo Savina al Maestro
Giuliano Taviani e
Carmelo Travia, autori di numerose musiche per il cinema.
Premi Federico Savina a
Stefano Campus.
Premio Eccellenza al regista e sceneggiatore
Francesco Bruni.
Testimonial Agenda 2030 le attrici
Sofia D’Elia e
Sara Ciocca.
Per ricordare il giornalista, direttore di www.cinemaitaliano.info e storico collaboratore del festival
Stefano Amadio, sarà istituito un premio in suo onore, assegnato da una giuria, composta tra le altre dalla sorella Silvia Amadio.
Evento di apertura il 6 marzo al Teatro Subasio di Spello (ore 21:15) con ospite
Veronica Pivetti, protagonista della serie TV “Balene”, che incontrerà il pubblico di Spello, moderata da Simone Pinchiorri. Sempre nella stessa giornata (ore 17:00) all'Oratorio del Crocifisso di Foligno un Talk dedicato all'AI e doppiaggio con i doppiatori Laura Romano, Alessio Cigliano, Davide Lepore, moderato idal montatore Marco Garavaglia. L’IA può imitare, ma non interpretare, non può sostituire la relazione umana, la voce non è solo un suono. È presenza, identità, relazione.
Domenica 8 marzo alle ore 10:30 al Palazzo Comunale di Spello la cconferenza "
Il Nero nel Cinema", dedicata al nero nel cinema tra abiti, trucco, acconciatura e musica. Interverranno lo storico del costume Luciano Lapadula, il fashion designer Vito Antonio Lerario, Chiara Scardaoni make-up artist, Francesca Rita hair stylist .Modera la storica del costume Arianna Duranti.
Alle ore 17:00, sempre al Palazzo Comunale, presentazione del libro “
L’esistenza del vedere. Il cinema di Béla Tarr” di Amedeo Giulio Proietti Bocchini (Edizioni Estemporanee, collana iMedia), un saggio sul concetto di vedere nel cinema attraverso i film e l’intera opera del grande regista ungherese. Attraverso una più ampia panoramica sul rapporto tra cinema e mondo, colto nel nodo indissolubile che stringe la settima arte alla pittura e alla fotografia, il libro intende indagare sull’intimo legame e sulle infinite possibilità di senso che dimorano nel cinema come luogo della vita e del mistero che l’avvolge. Da Nido familiare ad Almanacco d’autunno, da Perdizione, Le armonie di Werckmeister fino a Il cavallo di Torino, passando per le oltre sette ore di Sátántangó, Béla Tarr apre, esplora e interroga lo sguardo attraverso la figura espressiva del piano sequenza.
Martedì 10 marzo al Teatro Subasio Spello (ore 21:00) anteprima nazionale del primo episodio di "
Pompei - La Serie", giunta alla sua seconda stagione. Questa presentazione ufficiale vedrà la partecipazione attiva del regista Vincenzo Coccoli, che ha curato la visione artistica del progetto. Insieme a lui, saranno presenti alcuni membri del cast, tra cui spicca l'attrice Federica Santuccio, gli attori Ethan Riot, Rosario Terranova e Gianni Ferreri. L'incontro rappresenta un momento cruciale per svelare al pubblico i nuovi sviluppi narrativi.
L'11 marzo al Teatro Subasio di Spello (ore 21:30), proiezione del documentario "
Fabi Silvestri Gazzè - Una Passo alla Volta" di Francesco Cordio, che incontrerà il pubblico insieme al cantautore Daniele Silvestri ,moderati Francesca Romana Lovelock
Il 12 marzo, al Teatro Subasio di Spello (ore 21:30), in occasione del decimo anniversario dall’uscita in sala dell’ultimo film di Claudio Caligari "
Non Essere Cattivo" (vincitore a Spello per la sceneggiatura nel 2016), la Banda (tra cui ricordiamo Alessandro Borghi, Valerio Mastandrea, Luca Marinelli, i fratelli d’Innocenzo e tanti altri), che si è raccolta intorno al grande cineasta ha creato un’associazione volta a creare occasioni di incontro a nuovi registi e sceneggiatori, con la stessa passione per il cinema di Caligari. Con l’occasione, la rivista Pantagruel (La nave di Teseo) ha pubblicato un numero dedicato a "
Non Essere Cattivo", curato da Giordano Meacci e Francesca Serafini, con la sceneggiatura del film e testimonianze di chi il film ha contribuito a realizzarlo e artiste e artisti che nel tempo lo hanno amato. L’intero ricavato dalla vendita del libro è devoluto all’associazione Banda Caligari. Modera il giornalista Andrea Luccioli. A seguire la visione del film.
Domenica 15 marzo alla Sala delll'Editto di Spello (ore 11:00) “
Stop al Silenzio", un talk che ha l'obiettivo principale di incoraggiare le persone a superare l'omertà, una cultura del silenzio, e cercare e dare attivamente aiuto in situazioni di bisogno, promuovere la comunicazione come strumento essenziale per affrontare problemi e cercare supporto. Ne parleremo con le attrici Sofia D’Elia, Claudia Marsicano e Sara Ciocca altri professionisti del mondo del cinema ed alcuni studenti.
Durante tutto il periodo del festival, saranno visitabili le seguenti mostre:
Mostra sugli abiti “Attraverso il Nero”
Il nero del lutto, della devozione, della seduzione, della donna più sobria ed elegante, ma anche della dominatrice dell’iconografia fetish, il nero delle tenebre più enigmatiche, angoscianti o conturbanti dell’horror: questi e molti altri i connotati del nero esplorati dalla mostra organizzata da Vito Antonio Lerario e Luciano Lapadula
Mostra ’“Arte nel Cinema" a cura di Mara Roscini
Questa piccola mostra nasce come tributo all’“Arte nel Cinema” e agli artisti che, ieri come oggi, hanno saputo raccontare i film attraverso l’illustrazione. Sono creatori che hanno dedicato la loro carriera alla cartellonistica cinematografica, riuscendo – grazie a una straordinaria capacità di sintesi e rielaborazione – a trasmettere visioni, emozioni e momenti chiave di un’opera in uno spazio limitato, utilizzando registri pittorici diversi e originali. Catturare l’essenza di un film in un’unica immagine era una sfida: bisognava sedurre lo sguardo, incuriosire il pubblico, evocare la magia della storia ancora prima che iniziasse. Questi artisti hanno trasformato il cinema in linguaggio visivo, creando opere d’arte uniche e significative, capaci di dialogare con lo spettatore e di lasciare un segno indelebile. I lavori presentati sono tutti realizzati e dipinti su ceramica.
15/02/2026, 13:51
La Redazione