VENEZIA 82 - "La Grazia è un film sull'amore. Ma non solo"
“Un film d'amore? Sì, ma non solo su quello più immediato (per una moglie o una figlia) ma in senso più ampio, per le istituzioni, per il diritto, per un modo di fare politica sempre più inattuale, basato su dubbio e responsabilità”: con queste parole
Paolo Sorrentino racconta “La Grazia”, il suo ultimo film appena presentato a Venezia 82, dove è in concorso e dove è stato scelto come film d'apertura (uscirà in sala il prossimo 15 gennaio). Al centro del film c'è anche il dubbio. “L'esercizio del dubbio è una delle qualità che dovrebbe avere un politico e invece c'è sempre meno”.
Per settima volta Sorrentino lavora con
Toni Servillo: “Il nostro è un amore incondizionato, mai in crisi, non abbiamo mai litigato, ci troviamo a meraviglia, distribuiamo meticolosità e serietà a leggerezza e ironia sul lavoro”. A queste parole risponde lo stesso attore napoletano: “La vita ha deciso per noi, che ci facessimo del bene reciproco. Non è mai facile spiegare le ragioni di un'alchimia, ma di certo non mi aspettavo al settimo film di rilanciare così tanto, con un personaggio così complesso, prismatico, un vero regalo per me”.
Nel ruolo della figlia di Servillo,
Anna Ferzetti: “Per me – confessa l'attrice – è sato un bellissimo viaggio fatto insieme, il mio è un personaggio ricco e non spesso accade, sono entrata in punta di piedi e poi il lavoro ha parlato”. Sulla sua scelta Sorrentino è molto diretto: “Ho fatto dei provini, in questo film ho cercato attori e attrici che avessero cose in comune con il personaggio. E poi un attore è bravo o non è bravo, e Anna è brava”.
A sorpresa c'è anche la presenza del rapper Gué Pequeno: “Me lo ha fatto scoprire mia moglie, lo trovo molto simpatico e con un fondo doloroso che me lo ha reso molto vicino. Capisco solo il 10% di quel che canta, per ragioni anagrafiche, ma mi piace molto”.
27/08/2025, 14:30
Carlo Griseri