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Note di regia di "Padrone dove sei"


Note di regia di
Nel Giardino delle Delizie di Bosch e nelle Mirabili Visioni e Consolazioni della Beata Angela da Foligno, le radici di questo film. Bosch sancisce l’impossibilità di una storia, di una sola storia comune e oggettiva, a favore dell’osservatore-guardone che crea il suo film con i tasselli a disposizione, i corpi seminati senza gerarchie e distinzioni di generi, spiati come nel finale del Salò-Sade di Pasolini: il coito, essendo smontaggio, non può aver progettazione ma solo svergognata esposizione. Angela da Foligno inviscera nelle ardenti parole i cedimenti della sua santità: la compulsiva reiterazione dell’atto e la bramosia delle stesse immagini, cartacee o mentali, tramutano il pensiero di corpi e parole in forme di carne. Non v’è significato, non v’è concetto, non v’è razionalità, ma un naufragio di pulsazioni in solitari affetti. Questo film è corpo amputato senza possibilità di riedificazione, è mano che distrugge e si distrugge, come sfinente battito d’ali, sotto un occhio che accarezza le carni attraverso palpebre ansimanti con sciabolate di profondi bui e giallo-aranci liquidi. Strappare la (propria) pelle, succhiare le ossa e masticarne il midollo, ingerirlo e poi vomitarlo sullo schermo, di un vomito spermatico, per farne dono alle anime che si levano dai loro corpi.

Carlo Michele Schirinzi