Meno di 30
I Viaggi di Robi

VENEZIA 74 - Esplorando "La lucida follia di Marco Ferreri"


Anselma Dell'Olio racconta il pi anarchico dei registi italiani in un bel documentario presentato nella sezione "Classici".


VENEZIA 74 - Esplorando
Marco Ferreri
Nel 1955 un celebre articolo di Franois Truffaut per i Cahiers du Cinma, diede vita ad una corrente che riscrisse il modo di riflettere sulla settima arte, la "Politica degli Autori". Il cuore del discorso stava nell'idea per cui "non ci sono opere, ci sono solo autori", e di quella cerchia, Marco Ferreri, stato un fuoriclasse.

In questa direzione si muove Anselma Dell'Olio nel suo "La lucida follia di Marco Ferreri", che pi che da documentarista, si approccia alla regia mantenendo la sua veste da critico, sostituendo la penna con la macchina da presa, e scrivendo per immagini un interessante saggio sul pi anarchico dei cineasti italiani.

Snobbato, poi amato, poi disprezzato e poi ancora rivalutato dalla stampa italiana del tempo, grazie al suo modo spietato e rivoluzionario di interpretare il cinema, Marco Ferreri fu il primo vero autore capace di riunire in un coro unanime la "famiglia" dei parigini Cahiers.

Quel ragazzone che da giovane sognava di fare il veterinario, pi che curare l'animale fin per ricercarne le componenti presenti nell'essere umano. I vizi della gente, i segreti pi inconfessabili o i tic di una societ malata, furono raccontati da Ferreri in modo totalmente libero, senza mai far condizionare il suo "cinema fisiologico" dai gusti di critica e pubblico.

Numerose e preziose le interviste raccolte dalla Dell'Olio, che non rimangono mai fine a se stesse, e che finiscono invece per rappresentare la giusta chiave per addentrarsi in numerosi aspetti della vita e della lunga carriera del regista milanese.

Un film che rende il giusto merito ad uno dei registi di maggiore culto del nostro cinema, spesso ingiustamente emarginato dalla lista dei cosiddetti "nomi che contano".

02/09/2017, 19:18

Antonio Capellupo