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"Giorgio Albertazzi e il Cinema" alla Sala Trevi di Roma


Omaggio al cinema del Maestro Albertazzi ideato dal compositore Davide Cavuti.


"Giorgio Albertazzi e il Cinema" alla Sala Trevi di Roma
Si terr dal 21 al 26 marzo 2017, presso la prestigiosa Sala Trevi di Roma, la Retrospettiva dedicata allindimendicato grande attore e regista Giorgio Albertazzi curata dalla Cineteca Nazionale di Roma, dal Centro Ricerche e Studi Nazionale Alessandro Cicognini e dalle Teche Rai con lideazione e la direzione artistica di Davide Cavuti, per anni suo compositore in teatro.
Tredici titoli tra i film pi significativi della straordinaria carriera del Maestro Giorgio Albertazzi, considerato lultimo imperatore del Teatro Italiano, uno dei primi divi televisivi e attore e regista di pellicole ancora oggi di grande attualit.
"La retrospettiva su Giorgio Albertazzi si colloca allinterno di un progetto di valorizzazione che la Cineteca Nazionale di Roma sta portando avanti anche in collaborazione con altri Enti e strutture che operano nel mondo del cinema e non solo" - recita una nota della Cineteca Nazionale di Roma - "la sinergia con il Centro Ricerche e Studi Nazionale Alessandro Cicognini e con le Teche Rai ne un esempio: rivedere il cinema ma anche la televisione di e con Giorgio Albertazzi, significa apprendere larte socratica e sublime del mettersi in scena e ricominciare una nuova vita quella sul palcoscenico".

"Giorgio Albertazzi e il cinema un emozionante percorso artistico che ci consegna una variet di personaggi che il Maestro Albertazzi ha fatto diventare da subito icone da imitare, senza incappare mai nella retorica di una interpretazione ed entrando nella valigia dei ricordi di tutti gli italiani" ha affermato Davide Cavuti, ideatore e direttore artistico della Retrospettiva - "Ripensare al cinema come anche al teatro e alla televisione del Maestro Giorgio Albertazzi - continua Cavuti - significa ricevere in dono una poesia che ci avvolge in unarmonia di passioni, di riflessioni e di amori e ci trasforma, citando una frase di Ennio Flaiano molto cara al Maestro, in veri e propri sognatori con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole.

Il ricco programma in cartellone inizier marted 21 marzo alle ore 17.00 con la proiezione di Philo Vance - La strana morte del signor Benson e a seguire alle ore 19.00 Philo Vance - La fine dei Greene di Marco Leto (1974); mercoled 22 marzo alle ore 17, la prima puntata dello sceneggiato televisivo firmato da Giorgio Albertazzi, George Sand - Nostra signora di Nohant (1981) che racconta la vita della grande scrittrice francese (Aurore Dupin il suo vero nome, nata nel 1804 e morta nel 1876) intellettuale del suo tempo, femminista e socialista con una meravigliosa Anna Proclemer (compagna di vita e di lavoro del maestro Albertazzi) ed Elisabetta Pozzi, Mariano Rigillo, Laura Morante. A seguire verranno proiettati due film con la regia di Giorgio Albertazzi: si inizier alle 18.30 con Gradiva (1970) con Laura Antonelli, scoperta dal talent-scout Albertazzi, per ricoprire il ruolo di Gradiva, la donna che attraversando le epoche diventa unossessione del protagonista: la pellicola la prima trasposizione cinematografica al mondo del saggio sulla Gradiva di Jensen, scritto da Freud e la collaborazione tra il regista e lo psicanalista Cesare Musatti; alle 20.30Gli angeli del potere (1988) un film ambientato nel 1980 a Praga in cui gli angeli sono lincarnazione, fantastica, del potere. "Il film comincia con una donna che gli angeli spingono al suicidio con una specie di persuasione psicoanalitica" scriveva il maestro Giorgio Albertazzi in una sua nota di presentazione - "La protagonista una celebre attrice, una star del teatro di Praga, sposata con un operatore di cinema e gli angeli sono nella realt i funzionari del potere, i medici degli ospedali psichiatrici, la polizia; il film la storia di un delirio di opposizione per non cedere. Ma la situazione pu accadere ovunque concludeva Albertazzi - non soltanto a Praga, che comunque resta un modello".

Gioved 23 marzo saranno proiettati alle ore 17.00 5 donne per lassassino di Stelvio Massi (1974) e alle ore 19.00 Lorenzaccio di Raffaello Pacini (1951); alle ore 21.00 un capolavoro della cinematografia italiana firmato dal compianto Pasquale Squitieri Lavvocato De Gregorio (2003), un film di denuncia sulle morti bianche in cui assistiamo ad un "ruolo maiuscolo per Giorgio Albertazzi diretto da Pasquale Squitieri( Ferzetti): con questo De Gregorio, Albertazzi entra di prepotenza nella schiera dei personaggi emblematici rappresentando, al di l di un caso umano complesso e perfino non sempre simpatico, la voglia di riscatto di una citt umiliata commenta il critico Levantesi.

Venerd 24 alle ore 17.00 Vita di Dante (1965), sceneggiato televisivo diretto da Vittorio Cottafavi trasmesso dalla Rai in tre puntate in cui nei panni del sommo poeta era lattore Giorgio Albertazzi, affiancato da Loretta Goggi e da un cast di attori molti dei quali di formazione teatrale. Alle ore 21.00 Lanno scorso a Marienbad di Alain Resnais (1961) Leone doro al Festival del Cinema di Venezia. Sabato 25 dopo la proiezione alle ore 16.30 di Jekyll (1969) splendida rilettura in chiave moderna de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di R. L. Stevenson scritta e diretta da Giorgio Albertazzi, ancora oggi attuale nel visualizzare i conflitti etici della scienza e linsuperabile dualismo fra Bene e Male, entit con le quali siamo costretti a fare i conti nel nostro incedere terreno. Alle ore 21.00 la Serata di Gala con lIncontro Giorgio Albertazzi: tra Cinema, Televisione e Teatro con la partecipazione di Pia de Tolomei, moglie del maestro, Gabriele Antinolfi, direttore della Cineteca Nazionale di Roma e degli attori Pino Ammendola, Michele Placido, Edaordo Siravo e del regista Davide Cavuti. Nel corso dellincontro sar proiettato il film-documentario Unavventura romantica (2016) di Davide Cavuti, prodotto da Fondazione Pescarabruzzo e da MuTeArt Film, che ricostruisce la vita e le opere del compositore cinematografico Alessandro Cicognini e che contiene lultimo lavoro al cinema del Maestro Albertazzi, nei panni di se stesso. Per loccasione verr consegnato il Premio Internazionale Alessandro Cicogninialla memoria di Giorgio Albertazzi.

La rassegna si chiuder domenica 26 alle ore 16.30 con la proiezione de Lidiota (1959) di Giacomo Vaccari in quattro puntate, sceneggiato da Giorgio Albertazzi dal romanzo omonimo (1869) di Fdor Michjlovič Dostoevskij, e con Giorgio Albertazzi nel ruolo del principe Lev Nikolaevič Mykin.

15/03/2017, 12:13

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