IGOR PROTTI - Ci lascia l'eroe romantico
del calcio descritto da Luca Dal Canto
19-06-2026 oggi salutiamo
Igor Protti nel suo ultimo viaggio verso i cieli più azzurri e i campi d’erba verde dell’eternità. Venerdì 13 giugno 2026 è stato proiettato il documentario “
Igor. L’eroe Romantico del Calcio” scritto e diretto dal regista Luca Dal Canto, livornese e tifoso del Livorno, il quale ha dedicato questi ultimi due anni alla costruzione e al coordinamento delle riprese che avevano come protagonista Igor Protti. Il Castello dell’Imperatore di Prato ha ospitato l’undicesima edizione dell’undicesima edizione del
Toscana Filmmakers Festival 2026, la manifestazione dedicata al cinema toscano organizzata da Cinemaitaliano.info
Un documentario interessante che riporta tutte le fasi della carriera di Igor cogliendo gli attimi più rappresentativi della carriera del giocatore attraverso immagini di repertorio, il pubblico ha potuto assaporare non solo la sua storia, ma anche i goal più belli e significativi proposti in una successione cronologica a partire dalle primissime partite di un Igor sedicenne nella sua Rimini. Nel film è Protti stesso che racconta la sua carriera, i successi, le delusioni, i risultati ottenuti con la grande determinazione che ha sempre messo quando vestiva una maglia del campionato: non era importante fosse di serie A, B o C, Igor Protti onorava sempre la maglia dando il massimo. Livorno, Bari, Napoli, Lazio, e tutte le altre squadre con le quali ha giocato, hanno potuto assaporare con piacere la sua bravura ed ammirare la classe, la potenza ed il coraggio di quel capocannoniere gentile, l’uomo che in ogni intervista riconosceva meriti e demeriti di quella partita, di quell’arbitro, di quella stagione, dando sempre una versione obiettiva, sincera e onesta.
L’eroe romantico si racconta nel film di
Luca Dal Canto, ripercorrendo anche affettivamente i luoghi che lo hanno ospitato, soprattutto le quattro città citate che lo hanno portato agli onori del calcio italiano, spesso sottovalutando il suo potenziale. Girato tra il 2023 e il 2025 il film ci mostra un Protti che viene riconosciuto, salutato e omaggiato per le strade di Napoli, di Bari, di Livorno, accolto proprio come un eroe nei circoli dei tifosi, che lo portano ancora nel cuore. Un bagno di folla che fa bene al cuore, pur sapendo che la malattia minava la sua salute, Igor ha tenuto duro, dimostrando di volere con tutte le forze continuare a girare per l’Italia per le riprese e per salutare i suoi tifosi.
Da laziale quale sono, ricordo ancora un pessimo allenatore della nazionale che non convocò né te e nemmeno Signori ai mondiali del ‘96, benché voi due foste a pieno titolo capocannonieri del campionato, vi lascò a casa dimostrando di non capirci nulla di calcio. Un documentario davvero commovente che Igor ha fatto in tempo a vedere nelle sale, con grande soddisfazione e orgoglio. Ciao Igor, le curve di tanti stadi e i cuori di tanti sportivi appassionati di calco tifano e tiferanno ancora per te perché, come i veri eroi romantici, rimarrai per sempre nei loro cuori.
19/06/2026, 16:31
Silvia Amadio