Sudestival 2020

I sei vincitori del Progetto Memoria dell'Apulia Film Commission


I sei vincitori del Progetto Memoria dell'Apulia Film Commission
Esplorare fatti, persone, luoghi, imprese, ancora sconosciute della nostra terra, rilevare presenze ignote e inedite, in un racconto che faccia emergere memorie straordinarie dimenticate o addirittura mai conosciute.Paesaggi e paesi speciali, monumenti nascosti, storie di uomini e di donne messe a tacere dal tempo o storie viventi e sfuggenti cui dare voce.

La traccia dellaterza edizionedelPROGETTO MEMORIAdi Apulia Film Commission PRESENZE e nasce dallesigenza di raccontare una Puglia da portare alla luce. Il compito di indagine e scavo, oltre che di racconto, stato affidato ai6 progetti vincitori.

Scelti da una Commissione di Valutazione composta dal giornalista Costantino Foschini, dallo scrittore Alessandro Leogrande e dallesperto senior in gestione progetti comunitari, Giovanni Antelmi, i 6 progetti sono statiselezionati tra 49 presentati. A ciascuno spetter un finanziamento massimo di 30 mila euro.

Anapeson (Murex Produzioni Audiovisivi) di Marco Cardetta e Francesco Dongiovanni. I due autori, intendono portare alla luce la cappella ipogea del Casino del Duca, a San Basilio, frazione di Mottola in provincia di Taranto, costruita in una grotta da monaci eremiti basiliani in fuga dai Balcani e dallAlbania.

Sullincipit di un articolo del giornalista e scrittore Alberto Selvaggi, gli autoriAntonio Palumbo e Mariangela Barbanente in Varichina. La vera storia della falsa vita di Lorenzo De Santis(Nacne), raccontano la storia tutta barese di Varichina, singolare personaggio che seppe sfidare le rigide convenzioni dellepoca facendo outing e dichiarando la propria omosessualit gi nel secondo dopoguerra.

Attraverso la commistione fra fiction pura e accadimenti reali, lutilizzo di attori e lapproccio da inchiesta,Nico Angiuli e Fabrizio Bellomo in Anna Hoxha (Onfilmproduction), mettono in scena la leggenda metropolitana di Anna Oxa nipote di Enver Hoxha. La presunta parentela tra la cantante e lex dittatore albanese, diventa uno strumento per ripercorrere le relazioni intrattenute tra Italia e Albania, durante un delicato periodo storico internazionale. Attraverso un gioco di paradossi e di indizi impossibili si avvalorer la teoria della leggenda mai confermata dagli stessi protagonisti.

Lavorare per la guerra. Costruire mine. Produrre, arricchirsi e poi capire che quella vita non pu continuare. Mollare tutto, perdere soldi, potere e anche affetti familiari per ricostruirsi unesistenza morale compresa partendo da meno di zero. E la storia di Vito Alfieri Fontana, ingegnere barese, oggi infaticabile sminatore al servizio di Intersos, organizzazione umanitaria per lemergenza, che si occupa di liberare le zone di guerra dalle mine. E quanto raccontaMemorie Del Sottosuolo Confessione di un ex fabbricante darmi (Fluid Produzioni) di Mattia Epifani.

In virt del protocollo di intesa di intesa sottoscritto il 12 settembre 2014 tra il Centro Nazionale di Cinematografia della Repubblica di Albania e la Fondazione Apulia Film Commission, a partire dalledizione 2015 oltre ai quattro autori pugliesi,sono stati selezionati anche due progetti di autori albanesiin cui presente il patrimonio di storie comuni esistenti tra Puglia e Albania.

SonoS.P.M. - Sue Preziose Mani - (Kube Studios) firmato a quattro mani dallartista, Adrian Paci e dal regista, Roland SejkoeContromano di Andamion Murataj (Lissus Media).

S.P.M. racconta del ritrovamento nellArchivio di Stato dellAlbania, alla fine degli anni 2000, di due sacchetti di iuta segnati con letichetta: Corrispondenza dei cittadini italiani in Albania. Per la prima volta quelle lettere saranno lette. La selezione stata fatta direttamente dai registi allArchivio Centrale dellAlbania, poi trascritte e organizzate per la sceneggiatura in base ai criteri di variet di esperienza e della provenienza geografica, comprese quelle che partivano da o verso la Puglia.

Infine,Contromano (Lissus Media) di Andamion Murataj. Qui lautore, ricostruisce le vicende di un popolo oppresso e perseguitato. La storia del suo Paese, lAlbania, nel quale il dibattito caldo e costante sul processo di catarsi che la societ dovrebbe intraprendere a proposito di funzionari pubblici e loro collegamenti con i Servizi di sicurezza dellera comunista. Adem una di queste persone, un uomo che ha sofferto una persecuzione insensata e vuole venire a patti con il passato sicuro che questo allevier il suo dolore. Per questo si mette sulle tracce del suo persecutore e lo trova proprio a Bari, in una casa di riposo.

Dunque, sei storie che attraversano il tempo, allargano i confini della nostra regione andando anche al di l del mare, scavano presenze inattese, accolgono nuovi ospiti di una memoria in costante dovere di costruzione. Storie che vengono dallintuito, dalloriginalit e dalla ricerca di autori di assoluto interesse, commenta la presidente uscente di Apulia Film Commission, Antonella Gaeta,

Progetto Memoria halobiettivo di rafforzare la visibilit e la riconoscibilit della Puglia e del suo patrimonio naturale e culturale attraverso il racconto filmico.Dopo il le due precedenti edizioni, rispettivamente realizzate nel 2008 e nel 2010, lApulia Film Commission prosegue il percorso, affidandosi allo sguardo dei giovani filmakers.La Fondazione Apulia Film Commission soggetto attuatore del Progetto Memoria, finanziato dal Programma Operativo Interregionale (POIn) Attrattori culturali, naturali e turismo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2007/2013, Asse II, Linea di Intervento 2.1, nellambito dellintervento Servizi di valorizzazione integrata, cos come previsto dallAccordo operativo di attuazione tra il Ministero per i Beni e le Attivit Culturali (Organismo intermedio) e la Regione Puglia.

07/02/2015, 10:00