I DIARI DI MIO PADRE - Su OpenDDB a partire da lunedì 13 luglio
Da una storia intima e familiare a quella collettiva, di una tragedia ancora difficile da ricostruire, tra ricordi del passato e immagini del presente: arriva in streaming per la prima volta “
I diari di mio padre” del regista Ado Hasanović, documentario che raccoglie le memorie del padre Bekir, sopravvissuto al genocidio di Srebrenica, partendo da una delle pagine più buie della storia del secondo Novecento. Il film sarà disponibile online su OpenDDB a partire da lunedì 13 luglio, in occasione dell’anniversario dei 31 anni dai fatti del 1995 lungo la guerra dei Balcani in Bosnia. Tutte le informazioni sono sul sito: https://openddb.it/film/i-diari-di-mio-padre/.
È l’agosto del 1993 quando Bekir Hasanović, videoamatore bosniaco, scambia una moneta d’oro per la videocamera con cui, da quel momento, filmerà la vita di ogni giorno a Srebrenica. “I diari di mio padre” è un racconto che comincia trent’anni dopo e che si snoda tra i suoi diari e i suoi videotape. Da un lato c ’è lui, Bekir, sopravvissuto alla guerra in Bosnia e alla Marcia della Morte, dall’altro c’è Ado, il figlio regista. Il primo fa di tutto per dimenticare quegli anni, il secondo lotta per ricostruirne la storia cercando di intervistare suo padre. Un meta-documentario che indaga il legame padre-figlio e la difficoltà di parlare e, insieme, affrontare un evento drammatico del proprio passato. Attraverso le immagini di repertorio, grezze e graffianti, lo spettatore diventa testimone di due uomini che confessano la loro sofferenza. Il racconto è in prima persona, come un diario: dal tentativo di trovare un canale di comunicazione, passando per i tremendi ricordi del padre, per finire con l'apprezzare di essere sopravvissuti.
La colonna sonora è firmata da Iosonouncane.
“Avevo solo sei anni quando è iniziato il conflitto in Bosnia ed Erzegovina. - si legge nelle note di regia del documentario, nelle parole di Ado Hasanovic - Devo essere onesto: per molto tempo ho cercato di dimenticare la mia infanzia, molto dura e, come mio padre, non volevo risolvermi rispetto al passato. Tutto è cambiato quando nel 2016 mio padre ha avuto un attacco cardiaco al quale fortunatamente è sopravvissuto, da allora ho deciso di riprenderlo con la mia macchina da presa. Questo è il mio modo per ringraziarlo per tutto ciò che mi ha insegnato”.
Ado Hasanović è un regista e programmatore di festival cinematografici bosniaco con base a Roma. È membro dell’European Film Academy e dell’Associazione dei Registi della Bosnia ed Erzegovina. Nel 2013 si è laureato in regia presso la Sarajevo Film Academy, per poi specializzarsi in regia cinematografica al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dal 2015, Ado è Direttore Artistico del Mediterranean Film Festival Passaggi d'Autore a Sant'Antioco, in Sardegna, e selezionatore di cortometraggi per diversi festival europei. Nel 2024 ha fondato il Silver Frame Film Festival a Srebrenica, con l’obiettivo di valorizzare la città e i suoi cittadini, profondamente segnati dal trauma del genocidio, offrendo una piattaforma di espressione artistica e resilienza attraverso il cinema. Il suo primo documentario, I Diari di Mio Padre, prodotto da Palomar (Italia) e Mediawan (Francia), ha avuto la sua prima mondiale nel 2024 al festival Visions du Réel.
10/07/2026, 10:57