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CENTOQUARANTA - Il rogo della Moby Prince


CENTOQUARANTA - Il rogo della Moby Prince
Manfredi Lucibello con il suo documentario "Centoquaranta - La Drage Dimenticata", a ventitré anni dal rogo della Moby Prince, cerca di ricostruire una vicenda che ancora oggi risulta avvolta nella nebbia. La notte del 10 Aprile 1991 a largo di Livorno il traghetto Moby Prince diretto ad Olbia, si scontra con la petroliera Agip Abruzzo. Il bilancio delle vittime di quella notte sarà di 140 persone. Quella della Moby è stata la più grande tragedia della Marina mercantile italiana dal dopoguerra. Lucibello all'epoca dello scontro aveva solo 7 anni ma riuscì a vedere un servizio giornalistico che lo colpì profondamente e che lo spingerà poi ad entrare in questa storia dai risvolti ancora non chiari: "Avevo un vago ricordo di quei fatti", racconta il regista fiorentino "Poi, nel 2009, vidi un servizio che mi colpì. Tutto era molto più grave di quanto pensassi e ancora molto confuso, con tante menzogne e poche verità. Mi appassionai alla storia".

E la storia cattura anche lo spettatore che rivive in prima persona i momenti infernali di quella notte a largo di Livorno. La maggior parte del documentario è infatti realizzata montando le registrazioni radio delle conversazioni dei primi soccorsi dopo lo scontro tra le due navi.

Prodotto da PulseMedia di Roberto Ruini e presentato con enorme successo in anteprima mondiale alla 54esima edizione del Festival dei Popoli di Firenze, Centoquaranta è il risultato di lunghe ricerche negli archivi della Rai ma anche delle televisioni locali che documentarono per prime questa strage. Il film risulta dunque un'inchiesta giornalistica realizzata con un taglio autoriale e cinematografico, anche grazie ai  tanti documenti fotografici e video desecretati dalla procura a conclusione delle indagini. La verità sembra ancora avvolta nel fumo denso di quella notte maledetta, ma Lucibello prova con questo film a far riemergere delle tesi che spesso si  sottovalutano o si insabbiano. Ancora oggi esistono due associazioni di familiari che si sono formate per ricordare le vittime della Moby; la "140" presieduta da Loris Rispoli e la "10 Aprile" guidata da Angelo Chessa, figlio di Ugo Chessa comandante del Moby Prince.

02/05/2014, 16:30

Duccio Ricciardelli