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ALLACCIATE LE CINTURE - Un amore per tutta la vita


Il nuovo film di Ferzan Ozpetek arriva in sala gioved 6 in 350 copie. Una storia d'amore che prosegue oltre gli ostacoli che tutti i comuni mortali devono affrontare. Nel cast Kasia Smutniak, Francesco Arca, Filippo Scicchitano, Carolina Crescentini, Paola Minaccioni, Francesco Scianna. Ambientato in Puglia nel 2000 e ai giorni nostri. Distribuito da 01


ALLACCIATE LE CINTURE - Un amore per tutta la vita
Kasia Smutniak e Filippo Scicchitano
Una storia d'amore, una storia di emozioni. "Allacciate le Cinture" un film un po' strampalato, diviso nettamente in due met; nella prima, ambientata nel 2000 e parzialmente oggi, lo sviluppo della storia zoppica dietro alla descrizione di personaggi poco credibili e di un'ambientazione provinciale (la solita cittadina pugliese) oggettivamente troppo stretta per certe situazioni e taluni argomenti. Nella seconda met il film prende una piega drammatica e sicuramente pi coinvolgente e interessante, riuscendo a trasportare con interesse fino alla fine. E poi c' la chiusura che torna a far parte della prima met.
Forse per non dover affrontare la prevedibilit di un finale lieto o amaro, Ozpetek decide di chiudere con un flash back, tornando ai giorni di quel 2000 visto nella prima parte e ricadendo per nella banalit di personaggi e situazioni di allora.

Nel complesso, la storia d'amore senza fine pu essere convincente, fino al punto di giustificare comportamenti e storture dei singoli, della coppia e del tempo che passa.

Quello che non convince, ma accade spesso nei film di Ferzan Ozpetek, sono i personaggi; sempre troppo perfetti e con una marcia in pi. Presunta superiorit leggibile anche nell'iniziale lotta di classe "orizzontale", dove dei camerieri di bar (il gruppo protagonista) e non dei filosofi, non perdono occasione per criticare la trivialit e la grettezza dell'antagonista meccanico di auto, esprimendo la loro presunta superiorit adagiati su eleganti divani bianchi. Queste piccole ma significative caratteristiche dei personaggi, creano un'atmosfera si antipatia che tiene lontani da un film potenzialmente godibile.

Tra gli interpreti spicca una Paola Minaccioni, malata terminale, capace di dare personalit e forma a un personaggio che non perde il gusto dell'ironia neanche in vista della fine.

03/03/2014, 08:00

Stefano Amadio