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QUELLO CHE SO SULL'AMORE - Muccino? Tanto di cappello!


Arriva sui nostri schermi il terzo film americano di Gabriele Muccino. Gerard Butler, Jessica Biel, Uma Thurman, Catherine Zeta-Jones, Dennis Quaid nel cast stellare. Un prodotto di grande professionalità, il primo del regista italiano senza la copertura artistica di Will Smith, in sala dal 10 gennaio in 450 copie. Distribuito da Medusa, che lo ha anche co-finanziato, ottenendo la nazionalità italiana del film.


QUELLO CHE SO SULL'AMORE - Muccino? Tanto di cappello!
Jessica Biel, Gerard Butler e Noah Lomax nel film di Muccino
Sinceramente i film di Gabriele Muccino non mi sono mai piaciuti. Non mi piace quella improbabile tensione continua sottolineata dalla musica pressante degli archi, il susseguirsi di situazioni che appaiono definitive, le tematiche che non mi riguardano e non mi interessano. Ma onestamente devo dire che questo film, Quello che so sull'amore, non ha nulla da invidiare alla vagonata di commedie sentimentali (o drammatiche, come la definisce l'autore) che ogni anno arrivano dalle "fabbriche" americane nei nostri cinema. Forse anche meglio.

Il cast è stellare, la storia ha tutti gli ingredienti (la coppia separata, il figlio, lo sport, l'amore, il sesso) ed è girato decisamente bene. In più ha il tocco di Muccino che qui, oggettivamente limitato dalle abitudini produttive americane e dal sistema che non concede mano libera al regista, riesce a dare qualcosa in più dei mestieranti di Hollywood, senza eccedere nel suo tipico parossismo. Gli archi strappalacrima ci sono, i faccia a faccia decisivi con tanto di dialoghi recitati a "sospironi" non mancano, ma il tutto è funzionale e ben calibrato. Un pizzico di autorialità che arricchisce una storia che più probabile e "già vista" non si può e che gli è stata affidata da girare quasi a scatola chiusa.

Uscito con modalità sfortunate negli USA, Quello che so sull'amore non merita le critiche ottenute oltre oceano. Chissà che si aspettavano da una sceneggiatura del genere, senza alcun colpo di scena e prevedibile fino alla fine.

E poi Gabriele Muccino, che in conferenza stampa ha raccontato le vicende legate al film e al sistema produttivo delle major hollywoodiane e non solo, è persona umile e (cosa rara o addirittura unica tra i registi) capace di fare autocritica. Ne avessimo noi e gli americani...

08/01/2013, 18:54

Stefano Amadio