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WEEK END AL CINEMA : Risate da bar, panettoni e cavalli selvaggi


Tre le pellicole italiane in uscita in sala a partire da venerdì 21 ottobre. In "Bar Sport", Massimo Martelli porta sul grande schermo i personaggi dell'omonimo cult letterario di Stefano Benni. Set francese per il cinepanettone "anticipato" di Claudio Risi, "Matrimonio a Parigi". Due fratelli con diverso carattere dovranno decidere quali "strade della vita" percorrere in "Cavalli", film d'esordio di Michele Rho.


WEEK END AL CINEMA : Risate da bar, panettoni e cavalli selvaggi
Due commedie di diversa natura ricche di un'infinità di attori e un'avventura a cavallo tra gli Appennini alla fine del XIX secolo. Veri protagonisti del week end del 21 ottobre, sono i personaggi nati dalla penna di Stefano Benni, che rivivono nella trasposizione cinematografica di "Bar Sport " ad opera di Massimo Martelli. La Torre Eiffel fa da sfondo all'ultimo cinepanettone griffato Boldi, "Matrimonio a Parigi" di Claudio Risi con Anna Maria Barbera, Biagio Izzo e Raffaella Fico. L'amore fraterno e la passione per la natura selvaggia sono alla base di "Cavalli", opera prima di Michele Rho, interpretata da Vinicio Marchioni e Michele Alhaique.

Bar Sport: Massimo Martelli porta sullo schermo il libro di Stefano Benni con un nutrito gruppo di attori. Un film riuscito solo in parte, forse per il timore di non essere compresi. Claudio Bisio e Giuseppe Battiston animano il bar di paese, centro delle storie e delle fantasie di Benni, ormai nell'immaginario collettivo da più di 35 anni. Un 8 a Vito.

Matrimonio a Parigi: Panettone a metà ottobre, ma se si vende perché non metterlo già sugli scaffali? Il film natalizio di Massimo Boldi e compagni arriva in sala in anticipo senza troppe sorprese rispetto ai precedenti. Regia di Claudio Risi che riesce a limitare le volgarità gratuite. Soltanto a limitarle. Un 6,5 a Paola Minaccioni e Enzo Salvi.

Cavalli: Esordio alla regia per Michele Rho con un film in costume, ambientato tra gli Appennini sul finire dell'Ottocento. La storia dei fratelli Alessandro e Piero procede con il tono del romanzo di formazione, ma la cura nella costruzione dei personaggi e nella fotografia non riescono a controbilanciare una recitazione a volte didascalica e una sceneggiatura un po troppo semplice. Sembra una fiction, ma di quelle buone.

21/10/2011, 10:00

Antonio Capellupo