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WEEK END AL CINEMA: Tre commedie sentimentali
e il ritorno di Ermanno Olmi


Quattro i film italiani in uscita il 7 ottobre 2011. Trame e sottotrame dei rapporti uomo/donna sono al centro di "Cara, ti amo", "L'amore fa male" e "Ex - Amici come prima". Tutt'altro genere invece "Il villaggio di cartone" di Ermanno Olmi, che sconfina nel simbolismo per parlare di immigrazione.


WEEK END AL CINEMA: Tre commedie sentimentali e il ritorno di Ermanno Olmi
Protagonista assoluta al botteghino nella scorsa stagione, la commedia preannuncia di essere molto presente anche nella nuova.
Delle tre in uscita il 7 ottobre 2011, due sono opere prime, "Cara, ti amo..." di Gian Paolo Vallati e il sentimentale "L'amore fa male" di Mirca Viola, l'altra l'ultima "sfornata" dai fratelli Vanzina, "Ex - Amici come prima". Tutt'altro genere invece "Il villaggio di cartone" di Ermanno Olmi, che sconfina nel simbolismo per parlare di immigrazione.

Cara, ti amo...: Il film vincitore del RiFF 2011 racconta le vicende di quattro amici alle prese con l'universo femminile. "Cara, ti Amo..." riesce a essere divertente e a mostrare il "chiodo fisso" dei maschi senza scadere nella volgarit. Bravi gli attori per una commedia che nulla ha da invidiare ai grandi successi di genere della passata stagione.

L'amore fa male: Esordio alla regia per Mirca Viola con un "sentimentale" ben interpretato da Stefania Rocca e Paolo Briguglia. Il film costruito su intrecci di vite ed esperienze d'amore e tradimento, ma con il passare dei minuti, il proliferare dei personaggi e dei loro problemi tende a far scemare l'attenzione, pi che a tenerla viva.

Ex Amici come prima: Ereditato da Fausto Brizzi il progetto di un seguito, i fratelli Vanzina proseguono nel raffinamento del loro cinema, cercando sempre di pi la strada della commedia brillante. Ma se ritmo e verve sono migliori dei loro ultimi film, bisogna riscontrare il loro fermarsi agli anni '90 per gag, regionalismi, misoginia e semplicismi di scrittura. Mancano gli elementi della commedia brillante.

Il villaggio di cartone: Ritorno sul grande schermo per il "grande vecchio" Ermanno Olmi che sceglie la chiave dell'apologo per dire la sua su temi quali l'accettazione del "diverso" e la dipendenza dell'uomo verso ogni tipo di chiesa. Tempi lenti, immagini cupe, innumerevoli simboli, per un film che sembra uscire dal passato per parlare del nostro domani.

07/10/2011, 11:21

Antonio Capellupo