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I premi della 57. Edizione del "Trento Film
Festival Montagna-Esplorazione-Avventura"


I premi della 57. Edizione del
La Giuria della 57. Edizione del Trento Film Festival Montagna-Esplorazione-Avventura composta da Giuliano Montaldo (Presidente), Sibylle Tiedemann, Montserrat Guiu, Marco Preti, Ivan Boccara ha assegnato i seguenti premi:

Premio delle Giuria
Ba Yue Shi Wudi Xuan Jiang (Cina)
Motivazione: Un dramma raccontato da una giovane regista con grande forza visiva, con buona interpretazione degli attori che colpisce e tiene la suspense fino al finale, assolutamente imprevedibile.

Premio "Genziana d'Argento" Migliore Contributo Tecnico-Artistico
Racines di Eileen Hofer (Svizzera)
Motivazione: Con pochi mezzi tecnici e probabilmente un budget minimo, il regista realizza una storia toccante senza artifici e crea un rapporto tenerissimo tra padre e figlio con buona tecnica, buon montaggio e buon linguaggio cinematografico.

Premio "Genziana d'Argento" Migliore Produzione Televisiva
Sur la Piste du Renne Blanc di Hamid Sardar (Francia)
Motivazione: In un mondo sconfinato, fermo nel tempo, i nomadi della Mongolia vivono continui disagi e sacrifici, ma il coraggio e la straordinaria dignità di questo popolo fa sì che la loro vita sia comunque gioiosa. La giuria è rimasta particolarmente colpita dalla descrizione di questo ambiente e dalla capacità del giovane protagonista di superare la prova di iniziazione.

Premio "Genziana d'Argento" Migliore Cortometraggio
Die Seilbahn di Claudius Gentinetta e Franck Braun (Svizzera)
Motivazione: Un breve e simpatico film di animazione con un solo straordinario protagonista dalle mille risorse. La giuria è rimasta affascinata dalla capacità tecnica, dalla fantasia e dall’umorismo dei realizzatori di quest’opera.

Premio "città di Bolzano" - "Genziana d'Oro Migliore Film di Sport Alpino, Esplorazione e Avventura
Karl di Valeria Allievi (Italia)
Motivazione: Ritratto di un giovane, grande alpinista, che ha dedicato la vita alle montagne amandole fino in fondo. Colpiscono l’irrefrenabile passione del protagonista e una regia volutamente spoglia da ogni forma di retorica. Un film che arriva direttamente al cuore, un ritratto di un personaggio indimenticabile.

Premio "Club Alpino Italiano" - "Genziana d'Oro" Migliore Film di Montagna e Alpinismo
Himalaya terre des femmes di Marianne Chaud (France)
Motivazione: La giuria ha apprezzato il lavoro di questa giovane etnologa e regista, che ha vissuto per quattro anni in un lontano e sperduto villaggio dello Zanskar, mondo arcaico e poverissimo. Con il solo contributo di una piccola telecamera e la grande e intima complicità delle donne del luogo ha saputo catturare immagini e sentimenti di straordinaria partecipazione.

Gran Permio "Città di Trento" - "Genziana d'Oro" Migliore Film
Sonbahar di Alper Özcan (Turchia/Germania)
Motivazione: La giuria all’unanimità assegna il Gran Premio Città di Trento al film Sonbahar. Il protagonista di questa straziante vicenda è un giovane che si è battuto per la vittoria della democrazia nel suo paese: per questo impegno ha subito una dura condanna! Dopo dieci anni di detenzione ritorna al suo paese natio tra le montagne sopra il Mar Nero dove, prima di morire, riesce a trovare momenti di felicità e amore. Il carcere, la malattia, le sofferenze sono narrate con toccante partecipazione e delicata poesia, senza retorica, senza enfasi.

Premio "Muse Usi e Costumi della Gente Trentina
La Giuria del premio “Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina” composta da Emanuela Renzetti (Presidente), Rosanna Cavallini, Giovanni Kezich, Paolo Lipari ha assegnato il premio all’opera:
The Wooden Carpet di Abdolrahman Mirani (Iran)
Motivazione: Partecipe di una tradizione narrativa millenaria e di una ormai consolidata e altrettanto autorevole scuola di cinematografia, con semplicità, con partecipazione, con oculata modestia, il film racconta del supremo sforzo collettivo di un piccolo popolo tra i monti per il pronto ripristino di un ponte trascinato via dalla piena del fiume. Schietta parabola dell'inevitabile scontro periodico con gli elementi, nella quale qualsiasi comunità di montagna del pianeta si potrà facilmente rispecchiare da vicino, il film con il suo semplice apologo della cooperazione e della buona volontà, narrato con disarmante olmiana semplicità, rinnova e rafforza la fiducia nella capacità del cinema documentario di saper trasmettere emozioni autentiche raccontando la vita.

Premio "Mario Bello" Migliore Film di Alpinismo
La Giuria del Premio Mario Bello, istituito dalla Commissione Cinematografica Centrale del Club Alpino Italiano, composta dal Presidente Giuseppe Brambilla, Piero Carlesi, Nereo Zeper e Danilo Mason, assegna il premio all’opera:
Karl di Valeria Allievi (ITALIA)
Motivazione: Per aver saputo ricostruire con una scelta narrativa intelligente e sensibile, operata tra il materiale di repertorio e la testimonianza diretta, il breve ma intenso percorso esistenziale e alpinistico di Karl Unterkircher, e per aver ben trattato il dramma rappresentato, per tutti coloro che praticano l’alpinismo, dalla morte di un giovane in montagna.

Premio "Andrea Morelli"
La Giuria del premio “Andrea Morelli”, presieduta da Walter Vidi (Presidente del Collegio delle Guide alpine del Trentino), da Giuseppe Morelli (Presidente dell’Associazione Vittime della montagna) e da Roberto Bombarda (Geografo e già Cons.del TrentoFilmfestival), ha assegnato il Premio all’opera:
L'uomo con l'albero d'Olivo di Gianpaolo Bigoli (Italia)
Motivazione: Sia per rimarcare e divulgare l’idea promossa da Paolo Coppini, sia per sostenere nel concreto un giovane e promettente regista italiano, Gianpaolo Bigoli. Con l’augurio e l’auspicio che l’olivo Americo possa viaggiare ancora su molti sentieri e, nel suo incontro con popoli e persone, possa portare il suo messaggio di dialogo e di rispetto: in una parola, di amore. L’opera che racconta questo viaggio particolare ha il sapore della poesia. E’ costruita in modo semplice ma saggiamente equilibrato, concede tanto spazio alle persone quanto alle grandi montagne che ne costituiscono lo sfondo. E racconta senza retorica di come, sui sentieri, tutto diventi paradossalmente più semplice: anche il dialogo, il rispetto, l’amore verso il prossimo e per la Natura.

Premio "Città d'Imola" Migliore Film Italiano
La Giuria del premio “Città di Imola”, composta da: Reinhold Messner (Presidente), Italo Zandonella Callegher (Vice-Presidente del Filmfestival), Valter Galavotti (Assessore alla cultura del Comune di Imola), Roberto Paoletti (Sezione CAI di Imola) e Giuseppe Savini (Fondazione Cassa di Risparmio di Imola) ha deciso di assegnare il premio al film:
Diario di un Curato di Montagna di Stefano Saverioni (Italia)
Motivazione: La montagna scabra, delineata magistralmente dalla regia di Stefano Saverioni, spazio metafisico e ancestrale dove un giovane curato inquieto e sognatore si trova a fare i conti con i silenzi e le solitudini di piccole comunità. In questo scenario così distante da rappresentazioni spettacolari i piccoli paesi d'Abruzzo che costituiscono la parrocchia di don Filippo Lanci rischiano di essere luogo di esclusione e di reclusione, ma nello stesso tempo offrono l'opportunità irripetibile di riflettere sul senso più profondo della nostra vita e del nostro destino.

Premio Solidarietà "Cassa Rurale di Trento"
La giuria del Premio Solidarietà Cassa Rurale di Trento composta da Luciano Imperadori (presidente), Bruna Marchesoni e Rossana Gramegna, ha deciso all’unanimità di assegnare il premio al documentario:
Grozny Dreaming di Fulvio Marini e Mario Casella (Svizzera)
Motivazione: Il Caucaso è una catena montuosa dalle bellezze incredibili, ma è anche sconvolto da guerre e conflitti etnici di una violenza disastrosa. In questo quadro di morte, povertà e disperazione il musicista tedesco Uwe Berkemer mette insieme un’orchestra di concertisti, di etnie diverse, che portano un seme di pace nelle zone di guerra e nei villaggi più sperduti. Il film entra nelle case della gente e racconta il loro dolore come di “mucche portate al macello”, ma anche le speranze di questi musicisti per il futuro della propria terra dove le rose continuano a crescere anche tra le macerie. La musica diventa così strumento di pace e l’eco di queste note risuona tra i monti del Caucaso quasi a scacciare quello degli spari.

Premio "Studenti Università di Trento e Innsbruck"
La giuria studentesca composta da Tommaso Pallanch, Adriana Fronza, Giada Dalla Gasperina (Università di Trento), Thomas Wittwer, Stepp Oberberger, and Helmut Ruf (Università di Innsbruck) assegna il premio speciale al seguente film:
Ba Yue Shi Wu
di Xuan Jiang (Cina)
Motivazione: Quanto si impiega a capire la natura umana? Non molto. "Ba Yue Shi Wu" mostra in maniera sbalorditiva che un dettaglio, come un viaggio in autobus, può cambiare la vita di una persona in maniera definitiva. Xuan Jian riesce a stregare l’attenzione dello spettatore attraverso un breve e episodio, intenso e drammatico grazie a un imprevedibile inversione di vittima e carnefice.

Premio dela Stampa "Bruno Cagol"
Diario di un Curato di Montagna di Stefano Saverioni (Italia)

Premio del Pubblico "ALP&ISM"
Oltre la Parete di Elio Orlandi (Italia)

Premio del Pubblico Migliore Lungometraggio
Before Tomorow di Madeline Piujuq Ivalu e Marie Helene Cousineau (Canada)

02/05/2009, 20:08

Simone Pinchiorri