Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Conferenza Stampa (Milano, 30/05/2007): Cardiofitness


Conferenza Stampa (Milano, 30/05/2007): Cardiofitness
Nicoletta Romanoff nel film "Cardiofitnnes”
Di fronte alla platea di giornalisti e critici intervenuti all’anteprima milanese di “Cardiofitness”, il regista esordiente Fabio Tagliavia espone le ragioni che lo hanno spinto a girare il suo primo lungometraggio, dopo studi di cinema ed esperienze di aiuto regia e di cortometraggi: "Mi sono imbattuto nel romanzo scritto da Alessandra Montrucchio (pubblicato da Marsilio nel 2005, ndr) e ho pensato subito che fosse una storia d’amore bella da leggere e un ottimo spunto narrativo da portare sul grande schermo. Ci tengo a precisare che, comunque, la mia non è un’operazione furba che cerca di intercercettare il recente consenso di pubblico riscosso da film giovanilistici come “Notte Prima degli Esami” e “Ho Voglia di Te”, tanto per capirci. Credo e spero che il mio film sia qualcosa di diverso." Accanto al regista, un’elegante Nicoletta Romanoff, vestita in jeans, maglietta, e con indosso due vistosi sandali laccati di rosso, e il più dimesso Federico Costantini, il quale si è limitato a una sola battuta: "Con Nicoletta non ho per fortuna avvertito alcun imbarazzo, è stata come un’amica sul set. Anche nelle scene un po’ spinte ha cercato di aiutarmi ed è andato tutto bene. Nel mio caso, piuttosto, è stato ben più difficile gestire una situazione del tutto nuova come quella di un set cinematografico. È un mondo che non conoscevo affatto, all’inizio sono rimasto disorientato, tutta quella gente, i ritmi e i tempi di ripresa, le pause, il confronto con il copione. Per me è stata un’esperienza molto bella e istruttiva." Qualche cattiveria in più è stata invece riservata alla protagonista femminile del film. "Come mai, lei che è felicemente sposata con un attore, ha due figli, ha deciso di cimentarsi in un ruolo simile? Una donna che si innamora di un ragazzo che è poco più di un bambino? Nel film appare un po’ ingenua, svampita, in fondo non siamo molto lontani dal ruolo dell’aspirante velina di “Ricordati di me”?". La Romanoff svicola un po’, sostiene di aver scelto il film per curiosità, perché le sembrava un soggetto originale, perché sarebbe stato singolare e coinvolgente cimentarsi in un ruolo non frequentissimo per il cinema italiano. E ha rammentato tutto l’imbarazzo provato nella scena del balletto da aspirante velina recitato nel film di Muccino ("mi sarei strappata la pelle, fu uno sforzo sovrumano per me, ero imbarazzatissima"), distinguendolo dall’atmosfera decisamente più rilassante respirata durante la lavorazione di “Cardiofitnnes”.

05/06/2007

Riccardo Lascialfari