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Cinema Aquila
locandina di "Mani di Venere"

Mani di Venere


Regia: Dario Indelicato
Anno di produzione: 2012
Durata: 60'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: Trinacria Visual Art
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: Full HD 1920p
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Mani di Venere

Sinossi: Nella mitica citt che gli antichi elimi dedicarono alla dea Venere, la donna ha sempre avuto da millenni un ruolo principale allinterno di quella piccola ma consistente esistenza. Figura sacra, operosa e simbolo di fecondit, la Venere ericina incarna le stesse facolt di ogni donna della splendida citt di Erice, tramandando nel tempo le arti e i saperi che con le loro mani ancora oggi tengono in vita. I tappeti realizzati con gli stessi antichi telai in legno usati per millenni nei paesi del mediterraneo, dove lartigiana si affida al proprio istintivo gusto del consumato colore lasciando che le proprie mani dirigano i fili quasi in un linguaggio universale, come una vibrazione fatta di colori e stoffe. I dolci tipici a base di mandorla, impastati manualmente con sapienza e passione da donne che tramandano un antico sapere monastico, quasi come unalchimia del gusto che trova origine nellantico monastero di San Carlo ormai chiuso. Le ceramiche ericine dai colori tenui, dopo essersi persi nel tempo resuscitarono tra le mani di donne che con tecniche antiche continuano a dare forma alla genuinit del passato. La ceroplastica che immortala con forte realismo drammatico ed espressivo immagini sacre donate spesso alle coppie in occasioni di matrimoni, sapienza tramandata dalle suore carmelitane dal XVIII secolo fino ad oggi. Dagli oggetti razionali e funzionali della quotidianit a quelli di decorazione ambientale, simboli di unarmoniosa sapienza marchiata a fuoco. Ecco le mani di Venere sono come le mani delle donne ericine, feconde e produttive ancora vigilano sulla bellezza primordiale della vita. Lintento del documentario quello di tracciare un percorso storico e soprattutto artistico culturale dellartigianato femminile di Erice, che rischia di perdersi tra le trame del tempo. Unevoluzione favolistica ambientata in ore notturne esalta latmosfera magica del contesto medievale, della straordinaria personalit dei personaggi e dei manufatti che realizzano. Un micro mondo femminile che si rifugia dal tempo attraverso il delicato e melodioso fare delle mani. Il racconto si evolve attraverso le memorie e loperosit di Franca Parisi che con il suo telaio a mano, come se fosse uno strumento musicale, tesse le fila della storia che il documentario vuole raccontare, ovvero la forza e la volont di alcune donne, capaci ancora di tenere in vita tradizioni e culture delle proprie origini con ununica ed assoluta forza universale che proprio la Venere raffigurava, ossia lamore. Tra i personaggi troviamo la signorina Maria Grammatico, che dopo essere cresciuta nella vita monastica del convento di San Carlo, ruba le sapienze culinarie delle monache per renderle accessibili al mondo, liberando la conoscenza della lavorazione della mandorla da un destino di estinzione. Una vita paragonata ad una mandorla amara. La giovanissima ceramista Annalisa Catalano, la cui famiglia con grande coraggio riprese lantica lavorazione delle ceramiche ericine, plasma le forme degli antichi utensili impressionando le armonie decorative di un tempo. Infine la signora Caterina Catalano, ultima artigiana della ceroplastica, che realizza immagini sacre racchiudendole in bolle di vetro quasi a volerne congelare il tempo tra le sfumature del corallo rosso.

Ambientazione: Erice (TP)

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