Sinossi *: Può la reclusione in un luogo parallelo, fisico e mentale, essere una guarigione alla malattia dell’inadattabilità sociale? Può una tragica esistenza eliminare completamente la possibilità di reagire?
La storia di Sergio e Amanda, isolatosi dentro una roulotte nei pressi di una cava abbandonata, è la storia della rinuncia alla realtà, della chiusura in uno spazio (de)limitante in cui ci si contenta di sopravvivere d’illusioni, invenzioni, fantasticherie e “chiamate” spirituali, col solo scopo di rimandare o rinunciare al confronto con sé e con l’altrove.