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locandina di "Interdependence - Olmo"

Interdependence - Olmo


Regia: Silvio Soldini
Anno di produzione: 2019
Durata: n.d.
Tipologia: cortometraggio
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: ART for The World
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Studio Lucherini Pignatelli
Titolo originale: Interdependence - Olmo

Sinossi: Olmo, ottant'anni, guarda fuori dalla finestra di un edificio nell'area suburbana di una città. Il nipotino di otto anni, Giulio, gli sta leggendo un articolo di giornale sullo scioglimento dei ghiacciai, l'effetto dei gas serra,
Il metano e la CO2... «Che cos'è la C-O-2? » chiede il bambino. « Ricordi l'anidride carbonica che abbiamo studiato? » dice il nonno. « Quella che respirano gli alberi? » chiede Giulio. Il giorno dopo, partono per un breve giro, invece di andare a scuola, alla ricerca di un vecchio albero.

"Interdependence - Olmo" è stato sostenuto da:
Nazioni Unite
Organizzazione Metereologica Mondiale
Città di Milano
DDC/DFAE - Direzione Svizzera dello Sviluppo e Cooperazione/Ministero degli Affari Esteri)
EU/EFI/ITC (Unione Europea/Iniziativa della Moda Etica/International Trade Center)
GAIL
SESC Sao Paulo


Note:
Il progetto "Interdependence" è formato dai seguenti cortometraggi:
- A Sunny Day di FAOUZI BENSAÏDI, Marocco
- Lac di MAHAMAT-SALEH HAROUN, Sahel
- Last Dance di ÁSA HJÖRLEIFSDÓTTIR, Islanda
- Extraction: The Raft of the Medusa di SALOME LAMAS, Portogallo
- Kingdom di BETTINA OBERLI, Svizzera
- Megha’s Divorce di NILA MADHAB PANDA, India
- Qurut di SHAHRBANOO SADAT, Afghanistan
- Olmo di SILVIO SOLDINI, Italia
- Tuã Ingugu di DANIELA THOMAS, Brasile
- Hungry Seagull di LEON WANG, Cina
- Ka Mua Ka Muri - Walking Backwards into The Future di KARIN WILLIAMS, Nuova Zelanda

INTERDEPENDENCE è un film unico composto da undici corti. Iniziato nel 2018, il progetto esplora in maniera sensibile e creativa la posizione dell’umanità rispetto alla natura. Le storie fondamentali, illustrate da undici cineasti di fama internazionale, riflettono l’intreccio delle relazioni tra la società umana e l’ambiente naturale e come queste siano peggiorate dal cambiamento climatico su diversi livelli e dimensioni, accennando a possibili soluzioni.

I partecipanti sono stati selezionati per le loro consolidate qualità artistiche ed il loro forte impegno nell’affrontare questioni e temi relativi all’ambiente ed al cambiamento climatico:
Faouzi BENSAÏDI (Marocco), Ása HJÖRLEIFSDÓTTIR (Islanda), Salomé LAMAS (Portogallo), Bettina OBERLI (Svizzera), Shahrbanoo SADAT (Afghanistan), Mahamat-Saleh HAROUN (Chad), Leon WANG (Cina), Nila MADHAB PANDA (India), Daniela THOMAS (Brasile), Silvio SOLDINI (Italia), Karin WILLIAMS (Nuova Zelanda).

I corti illustrano alcuni dei principali effetti del Cambiamento Climatico, quali:
• Il depauperamento delle risorse ittiche in mare aperto e l’inquinamento dell’ambiente marino e le sue conseguenze sulla fauna costiera (Cina);
• La siccità nelle aree rurali, che colpisce l’agricoltura e le tradizioni della popolazione locale (Afghanistan);
• Il legame tra umanità e natura che si evolve mano a mano che si sciolgono i ghiacciai (Islanda);
• La qualità dell’aria nelle grandi città causata dall’inquinamento urbano (Italia);
• Il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi (Svizzera);
• Le crisi sanitarie provocate dall’inquinamento dell’aria e dalla crescita urbana e le conseguenze sulla vita quotidiana (India);
• Le tribù indigene Xingu e la loro particolare relazione con il fiume dell’Amazonia (Brasile);
• La siccità del Lago Chad e le prospettive economiche e sociali per le popolazioni (Sahel)
• La qualità dell’aria ed il riscaldamento globale ed i risultati sull’organizzazione sociale (Marocco);
• La distruzione del corallo in Polinesia causata dal turismo di massa (Nuova Zelanda);
• Le prospettive economiche e sociali in un mondo che cambia (Portogallo).


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