Festival del Cinema Citta\' di Spello


Sinossi *:
Abdon Pamich cammina ancora. Anziano, su un altopiano carsico, ripercorre a piedi una strada che appartiene alla sua infanzia. Quel gesto semplice e ostinato apre una frattura nel tempo e riporta lo sguardo a Fiume, città di confine travolta dalla Storia, nel secondo dopoguerra.
L'annuncio della liberazione accende una speranza breve e luminosa. Abdon e il fratello maggiore Giovanni credono che la normalità sia finalmente possibile. Ma l'arrivo del nuovo potere jugoslavo spezza l'illusione. Lo zio Cesare, allenatore di pugilato, figura carismatica e guida morale dei ragazzi, viene prelevato "per chiarimenti". Il padre subisce pressioni politiche che lo rendono sospetto per il nuovo regime e vulnerabile come capro espiatorio. Fiume cambia nome, lingua e volto. Per gli italiani comincia il tempo della paura.
Cesare riesce a espatriare. Poco dopo anche il padre di Abdon fugge in Italia, con la speranza di costruire un futuro e richiamare i suoi. L'attesa, però, diventa insostenibile. Arresti e sparizioni si moltiplicano, i confini si chiudono. Abdon e Giovanni, ancora adolescenti, scelgono di non cedere alla disperazione. Partono da soli.
La fuga è una corsa disperata verso il confine: perdono il treno, affrontano trenta chilometri a piedi sotto il sole, con scarpe leggere e poche lire in tasca. In Italia li attendono campi profughi, povertà e diffidenza. I fratelli, comunque, riescono a proseguire gli studi. Tutto quello che Abdon ha visto e imparato a Fiume gli apre una porta nella scuola e, poco dopo, nello sport.
A Genova incontra un formidabile allenatore Giuseppe Malaspina, il Mago della marcia, che riconosce in quel ragazzo taciturno una qualità rara: la capacità di resistere, di durare. La marcia diventa per Abdon il linguaggio dell'esule: non lo scatto, ma il passo continuo; non la fuga, ma l'andare avanti, sempre.
Dopo anni di lavoro silenzioso e sconfitte, arriva l'oro olimpico a Tokyo, coronamento di un percorso umano, prima ancora che sportivo.

Cast

Interpreti:
Fausto Maria Sciarappa (Giovanni, Padre Abdon)
Eleonora Giovanardi (Irene, Madre Abdon)
Gaja Masciale (Maura Ragazza)
Michael Marini (Abdon Adolescente)
Tobia De Angelis (Giovanni Adolescente)
Michele Venitucci (Giuseppe Malaspina)
Diego Facciotti (Cesare)
Anita Kravos (Proprietaria Pensione)
Abdon Pamich (Abdon Pamich)
Andrea Bordoli (Abdon Bambino)
Gregorio Cattaneo Della Volta (Giovanni Bambino)

Soggetto:
Andrea Porporati

Sceneggiatura:
Andrea Porporati

Montaggio:
Valentina Girodo

Costumi:
Alessandra Torella

Scenografia:
Maurizia Narducci

Fotografia:
Marco Pieroni

Suono:
Gabriele Sperduti (Presa Diretta)

Casting:
Federica Baglioni
Adriana Ciampi

Aiuto regista:
Giovanni Vaccarelli

Produttore:
Gabriella Buontempo
Massimo Martino
Lorenza Bizzarri (Rai)
Federica Rossi (Rai)

Story Editor:
Annalisa Elba

Story Editor:
Leonardo Rizzi

Organizzatore Generale:
Antonio Stefanucci

Direttore di Produzione:
Monica Carapacchi

NOTIZIE 'Il Marciatore - La Vera Storia di Abdon Pamich'

Libri


Libro sul film "":
"Memorie di un Marciatore"
di Abdon Pamich, 180 pp, Biblioteca dell'Immagine, collana Chaos, 2016
Due fratellini che scappano da casa, all'alba di un giorno di settembre del 1947. Non è una marachella di due bimbi vivaci. La loro è una fuga verso un tempo migliore. Nella loro amata città, Fiume (oggi la croata Rijeka), l'occupazione delle truppe di Tito ha spento la luce della libertà. Quei due bambini marciano verso l'Italia, passando per quella Trieste che accoglie migliaia di profughi provenienti dall'Istria, dalla Dalmazia, dal Quarnero. I fratellini si chiamano Giovanni e Abdon. Il primo è diventato un eccellente chirurgo, il secondo non ha mai smesso di marciare. Nemmeno quella volta a Tokyo, quando un mal di pancia rischiò di compromettere la finale olimpica. Ma Abdon vinse anche quella sfida d'oro e mille altre ancora. Questa è la storia di Abdon Pamich, il campionissimo dal sorriso triste e dal cuore colmo di nostalgia per la sua Fiume.
A cura di Roberto Covaz.

prezzo di copertina: 14,00



Note:
I PERSONAGGI

GIOVANNI PAMICH 
Fratello maggiore di Abdon. Sicuro di sé, brillante, ha già deciso di diventare chirurgo. Simbolo della razionalità e della chiarezza d’intenti. Trascina Abdon nelle decisioni più importanti.

GIOVANNI PAMICH SENIOR 
Padre di Abdon e Giovanni Pamich. Imprenditore a Fiume. Uomo razionale, abituato a guidare la famiglia. Vede il suo mondo crollare con la nazionalizzazione delle aziende. Nonostante tutto, resta una figura autorevole e cerca di proteggere i figli, anche sacrificandosi.

ZIO CESARE 
Fratello di Giovanni Pamich Senior, ex pugile e allenatore. Carismatico, diretto, figura guida per i ragazzi. Incoraggia la forza interiore e la tenacia. La sua lezione “segui il cuore” accompagnerà Abdon per tutta la vita.


GIUSEPPE MALASPINA
Ex marciatore e allenatore di Abdon. Figura paterna e guida spirituale. Vede in lui un talento naturale e lo indirizza, dandogli fiducia e metodo.


MAURA 
La ragazza di cui Abdon si innamora e che presto diventa sua moglie. Simbolo dell’affettività che radica Abdon in una nuova vita. Una donna elegante, voce narrante nel Tv movie.


IRENE
Madre di Abdon e Giovanni Pamich. Donna forte e coraggiosa. Protegge i figli durante la guerra, soffre in silenzio e si sacrifica per la famiglia. È la voce emotiva che piange e spera, incarnazione dell’attaccamento alla casa e ai valori familiari.

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