Seeyousound - International Music Film Festival
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locandina di "Il Germe del Melograno"

Cast

Interpreti:
Lele Nucera (Domenico Baccarini)
Silvana Strocchi (Maddalena Bassi)
Valentina Bassi (Elisabetta "Bitta" Santolini)
Alessandra Carloni (Giannina Baccarini)
Aurelio Angelucci (Tommaso Baccarini)
Nicola Dall'Arancio (Baccarini Ragazzo)
Vittorio Sgarbi (Vittorio Pica)
Filippo Boriani (Anarchico)
Massimo Ricci Maccarini (Barcaiolo)
Stefano Dirani (Uomo con Taccuino)
Mauro Mazzali (Enrico Barberi)
Zap (Oste)
Riccardo Rovatti (Antonio Berti)
Aldo Sassi (Antonio Beltramelli)
Filippo Pagotto (Giuseppe Ugonia)
Alessandro Brachetti (Giovanni Guerrini)
Emilia Galatea Fazio (Maria Teresa Baccarini)
Filippo Giovannini (Riccardo Gatti)
Simone Biagini (Pietro Melandri)
Matteo Ripari (Domenico Rambelli)
Claudio Pinto (Ercole Drei)
Angelo Cincotta (Francesco Nonni)
Antonio Bove (Orazio Toschi)
Simone Merini (Ernesto)

Soggetto:
Silvana Strocchi

Sceneggiatura:
Silvana Strocchi

Musiche:
Maurizio Deoriti

Montaggio:
Ricardo Antonio Piana

Costumi:
Elisabetta Muner

Scenografia:
Pietro Lenzini

Fotografia:
Andrea Gioacchini

Suono:
Fabrizio Rubini

Aiuto regista:
Daniele Balboni

Il Germe del Melograno


Regia: Silvana Strocchi
Anno di produzione: 2007
Durata: 155'
Tipologia: lungometraggio
Genere: biografico/drammatico/storico
Paese: Italia
Produzione: Associazione Culturale Teatro Poesia
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di proiezione: DV, colore
Ufficio Stampa: Rosanna D'Aloisio
Titolo originale: Il Germe del Melograno
Altri titoli: Il cenacolo Baccarini

Sinossi: Il film ripercorre la vicenda umana ed artistica di Domenico Baccarini, pittore e scultore faentino, nato nel 1882 e scomparso giovanissimo nel 1907. Lo affianca un gruppo di giovani artisti che hanno dato vita al sodalizio noto nella storia dell’Arte come “Il Cenacolo Baccarini”.
In una Romagna percorsa da fermenti artistici e politici, questo gruppo di giovani, la loro vita, i loro sogni, le loro opere rappresentano in pieno la forte azione innovatrice dell’inizio del secolo ventesimo. Siamo nell’ambito di una Boheme di provincia a cui arrivano gli stimoli delle avanguardie nazionali ed internazionali.
La breve, ma intensa vita di Domenico Baccarini, Rico, e della sua compagna e modella Elisabetta Santolini, Bitta, sono il centro emotivo della narrazione filmica, intorno a cui ruotano gli altri personaggi, fra cui decisivo la madre Maddalena, voce narrante del film.
Entrano nella storia celebri personaggi dell’epoca - Dino Campana, Alfredo Oriani, Antonio Beltramelli, Giovanni Prini, Gino Severini, Guelfo Civinini, Vittorio Pica -, in un ritratto della vita culturale ed artistica italiana di quegli anni, dalle piccole riunioni di provincia alle Accademie d’Arte, agli incontri nei salotti romani dove si discuteva d’arte e si profilavano le nuove tendenze.
Film in parte biografico e storico, ma anche film d’invenzione e d’introspezione psicologica; Maddalena e di Bitta si contrappongono nell’amore per Domenico: la madre, forte ed autoritaria nell’estrema devozione al figlio e la giovane, bellissima e malinconica compagna, ispiratrice delle sue opere principali. La narrazione filmica avviene attraverso la madre che, ricoverata nel manicomio di Imola, ricorda nell’arco di una giornata, la vita del figlio dall’adolescenza alla morte.
Alcune delle opere di Baccarini e dei suoi compagni e discepoli, dei quali fu maestro e ispiratore, fanno parte delle immagini filmiche, sia a tutto campo che all’interno delle scene di vita quotidiana.

Sito Web: http://www.ilgermedelmelograno.com

Ambientazione: Imola (Istituto Osservanza/ex Manicomi) / Faenza (Scuola di Disegno Minardi, Laboratorio di Ceramica Gatti, Mura del Gioco del Pallone, Piazza della Libertà/Duomo, fiume Lamone/chiusa di Errano, Cortile della Commenda/Rione Bianco) / Bologna (Accademia di Belle Arti, Villa Mazzacorati, Galleria d’Arte del Colonna, Collegio Venturoli) / Tirli, Firenze (Azienda Agroalimentare "Selva Di Tirli") / Voltana, Ravenna (Villa Venturi e dintorni) / Oasi di Bellocchio (FE)

Periodo delle riprese: Dal 23/09/2005 al 03/11/2006

"Il Germe del Melograno" è stato sostenuto da:
Regione Emilia Romagna
Comune di Faenza
Società Osservanza Città di Imola
Provincia di Ravenna
Provincia di Bologna
Gruppo Hera (Imola Faenza)
Cineteca Comunale di Bologna
Laboratorio Spazio Cinema DAMS
Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna
Accademia di Belle Arti di Bologna
Circolo Artistico di Bologna
Galleria del Colonna di Bologna
Quartiere Savena di Bologna
Laboratorio Ceramiche Gatti di Faenza
Centro Studi Artre Bologna
Scuola di Disegno T.Minardi di Faenza
Amici dell’Arte Faenza
Azienda “La Selva di Tirli”
Pinacoteca Comunale di Faenza
Fondazione MIC Faenza
MAR Ravenna
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna


Libro sul film "Il Germe del Melograno":
"Gli Invisibili - 2000-2010. Dieci anni di cinema nascosto"
di Umberto Berlenghini, 250 pp, 2012
prezzo di copertina: 22,00

Acquistalo su € 11.90



Note:
Il film, prodotto dall’Associazione Culturale Teatro Poesia, nasce da un’idea originale di Silvana Strocchi, stimolata dall’amica scultrice Mirta Carroli ad approfondire le figure femminili che influenzarono la vita e le opere di Domenico Baccarini. Fondamentali sono stati i contributi di Pietro Lenzini, scenografo e cultore del Cenacolo baccariniano, di Sabrina Guazzotti e della costumista Elisabetta Muner.
La vicenda narrata ripercorre la biografia dell'artista, dall'ultimo decennio dell'Ottocento quando, ancora bambino, frequentava la Scuola di Disegno a Faenza, agli studi giovanili all'Accademia di Belle Arti di Firenze, fino alle mostre alle quali partecipò, nel 1904 a Roma, all’Esposizione degli Amatori e Cultori, nel 1905 alla Biennale d'Arte di Venezia e nel 1905 a Milano alla Mostra del Bianco e Nero.
L'iniziativa è stata presentata ufficialmente al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza - il 29 giugno 2005 - alla la presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Faenza, Cristina Tampieri e della Direttrice del Museo Dott.ssa Jadranka Bentini.
Silvana Strocchi ha curato la regia e interpretato i testi di Dacia Maraini, Adele Cambria, Maricla Boggio, Maria Luisa Spaziani.
Ricerche iconografiche di Mirta Carroli.
Consulenza scientifica di Stefano Dirani.
Consulenza storica e letteraria di Massimo Castoldi.


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