I viaggi di Roby

Cast

Interpreti:
Alessandro Preziosi (Marco Ferreri)
Rocio Munoz Morales (Anna Ribeiro)
Giorgio Marchesi (Diego Madero)
Anna Valle (Carmen Espinosa)
Franco Castellano (Solanas)
Simone Gandolfo (Claudio Sereni)
Stefano Fregni (El Gordo)
Veronica Bitto (Giulia Ribeiro)
Roberto Accornero (Ambasciatore)
Francesco Procopio (Mollica)
Arturo Di Tullio (Ammiraglio Villagran)
Silvia Degrandi (Elena Ortiga)
Vanessa Giuliani (Cicogna)
Michele Di Mauro (Santini)
Christian Burruano (Arturo Santoro)
Eugenio Gradabosco (Cirianni)
Elizabeth Kinnear (Fanny)
Paolo Romano (Ufficiale)

Soggetto:
Francesco Scardamaglia
Nicola Lusuardi

Sceneggiatura:
Francesco Scardamaglia
Nicola Lusuardi
Alberto Negrin
Andrea Porporati
Eleonora Cimpanelli
Antonio Manca

Musiche:
Stefano Lentini

Montaggio:
Antonio Siciliano

Costumi:
Lia Francesca Morandini

Scenografia:
Francesco Cotone

Fotografia:
Enrico Lucidi

Suono:
Paolo Lucaferri (presa diretta)

Casting:
Teresa Razzauti

Aiuto regista:
Giovanni Paolucci

Produttore:
Federico Scardamaglia
Francesco Scardamaglia

Organizzazione di produzione:
Angelo Zemella

Produttore esecutivo:
Marco Dionisi

Produttore RAI:
Fania Petrocchi

Tango per la Libertà


Regia: Alberto Negrin
Anno di produzione: 2016
Durata: n.d.
Tipologia: film-tv
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Compagnia Leone Cinematografica, Rai Fiction
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore
Ufficio Stampa: Rai Fiction
Titolo originale: Tango per la Libertà

Sinossi: Il viceconsole italiano a Buenos Aires, che nel film di Negrin porta il nome di Marco Ferreri, nel 1976 durante un ricevimento all’ambasciata, assiste con il suo miglior amico Diego Madero, all’esibizione di Anna Ribeiro la più popolare cantante di tango argentina e ne resta affascinato. Ad osservarlo con gelosia è Carmen con la quale Marco è in intimità. Quella stessa notte i militari si impadroniscono del potere.
Numerosi cittadini italiani si presentano all’ambasciata denunciando persecuzioni. Marco vorrebbe aiutarli ma l’ambasciatore comunica che l’Italia non concederà asilo politico.
La sorella di Anna, Giulia, viene rapita in una scuola di musica popolare, dove insegna canto ai bambini. Anna si rivolge a Marco che denuncia la sparizione di Giulia al capo della polizia, il Gordo, che si dimostra indifferente.
Diego, pur essendo nipote di Villagran, un importante membro della Giunta, detesta i militari e porta Anna e Marco da Monsignor Santini che, avendo già ricevuto numerose altre denunce di scomparsa, promette il suo aiuto, ma quando sta per informare la Santa Sede, viene assassinato in un drammatico incidente d'auto.
Anna è disperata e Marco la ospita a casa sua. Carmen rompe ogni rapporto con lui. Claudio Sereni, corrispondente italiano e amico di Marco, aiuta Marco e Anna nell’infruttuosa ricerca di Giulia.
Gli italiani si riversano in massa davanti all’ambasciata chiedendo asilo. Anna, avvisata da Marco, sopraggiunge e attira così l’attenzione della stampa internazionale. Il Gordo, intervenuto con i suoi militari, deve desistere dal caricare la folla. All'improvviso Giulia telefona ad Anna implorandola di raggiungerla fuori Buenos Aires.
L'auto su cui viaggiano Anna e Diego viene fermata e la cantante viene rapita. Marco è sconvolto.
Mentre Marco cerca Anna senza successo, la cantante è prigioniera nel centro di detenzione e tortura della Marina, l'Esma, e viene obbligata a cantare durante le torture degli altri giovani sequestrati.
La situazione in Argentina peggiora sempre più, tanto che Marco si trova a dover nascondere una famiglia addirittura nel sottotetto dell'ambasciata. Decide quindi di contattare Solanas, un noto avvocato, per farsi aiutare a ritrovare Anna, quando all'improvviso viene ritrovato un cadavere carbonizzato che sembra essere proprio quello di Anna. Marco è sconvolto.
Si tratta di una diabolica messa in scena orchestrata dai militari.
E' la stessa Anna, costretta a guardare in tv il proprio funerale, a scoprire con orrore che anche Marco è presente alla cerimonia, disperato e piangente. Anna ora sa che nessuno la cercherà più, neanche Marco.
Ma un prigioniero fuggito dall'Esma ridà fiducia a Marco: racconta di una donna che cantava la più famosa canzone di Anna, Il tango per la libertà. Marco decide allora di infiltrarsi all'Esma con Sereni e andarla a cercare.
Giunto lì, Marco scopre che la voce che canta è solo un nastro registrato, forse la donna che ama è davvero morta. Non può immaginare che Anna è stata nel frattempo spostata di sede.
Alla fine della rischiosa operazione, Marco vede personalmente l'ammiraglio Villagran imbarcare su un aereo i prigionieri incappucciati, che saranno gettati vivi nell'oceano.
Non ha altra scelta che rivolgersi al suo più caro amico, Diego, e chiedergli di superare il suo insanabile contrasto e intervenire presso suo zio, l'Ammiraglio Villagran.
Marco da parte sua si trova anche a dover affrontare l'emergenza della famiglia nascosta nel sottotetto dell'ambasciata. Ha l'intuizione di assegnare loro dei falsi passaporti italiani e di pagargli il viaggio in Italia tramite l'ambasciata. Inizia così un vero traffico di persone che Marco riesce a salvare falsificando i passaporti e rischiando in prima persona.
Diego non riesce a ottenere nulla dallo zio e allora Marco si rivolge a Carmen, che è diventata la moglie di Villagran, supplicandola di cercare indizi sul marito e rivelandole ciò che ha scoperto su di lui.
Carmen, dopo un iniziale rifiuto, accetta e scopre l'atroce verità: leggendo la lista segreta dei passeggeri dei cosiddetti “voli della morte” scopre che il bambino che ha appena adottato è figlio della sorella di Anna, uccisa dopo il parto.
Carmen confida tutto a Marco, rivelandogli anche che Anna è ancora viva. Può salvarla, ma manca poco al suo volo.
Tutto precipita velocemente: Sereni viene sospeso dal suo incarico e rimandato in Italia, Carmen è in fuga col bambino, Marco viene destituito dall'ambasciata per il traffico di passaporti italiani e Solanas scopre che le proprietà di Anna, come quelle di molti altri desaparecidos, sono state trasferite a una Fondazione.
Marco, ormai solo e vulnerabile, privo di protezione diplomatica, metterà in gioco la sua stessa vita, nel tentativo di salvare la donna che ama, prima che venga imbarcata per un viaggio senza ritorno. E nel farlo scoprirà una verità, terribile e del tutto inaspettata…

Note:
Miniserie in due puntate, liberamente ispirata all’opera letteraria, edita da Feltrinelli, "Niente Asilo Politico" di Enrico Calamai, viceconsole italiano a Buenos Aires nel 1976, che riuscì a salvare tramite l’emissione di passaporti italiani e l’organizzazione di viaggi a carico dell’ambasciata decine di cittadini argentini in pericolo.

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