Note:
Produzione creativa di Scriptellers.
CHE ERA VINCENT
Vincent Plicchi aveva 23 anni, viveva in un piccolo monolocale a Bologna e lavorava come tatuatore. Cresciuto insieme a suo padre Matteo e alla sorella minore Olivia, si appassiona fin da subito al mondo dei videogiochi, alla danza hip hop e al mondo del doppiaggio, frequentando una delle migliori accademie italiane. Online è conosciuto come Inquisitor Ghost, cosplayer ispirato a un personaggio di Call of Duty che Vincent ha reinventato unendo la maschera di teschio con una spada laser di Star Wars, passione ereditata dal padre. Grazie alla sua creatività, al talento per il doppiaggio, all’ironia e a una capacità naturale per la danza, i suoi video diventano virali: in poco tempo raggiunge oltre 330.000 follower su TikTok da tutto il mondo e diventa un punto di riferimento per tanti ragazzi, che lo cercano come fosse un fratello maggiore o un supereroe. Ma dietro la maschera si nasconde un ragazzo sensibile, con fragilità crescenti. Nell’estate del 2023 la sua vita inizia a sgretolarsi, una campagna diffamatoria orchestrata da altri utenti lo accusa pubblicamente di pedofilia, diffondendo screen shot manipolati e falsi. I follower che lo avevano seguito per anni si trasformano in una massa anonima che insulta, minaccia, chiede la sua testa. Le minacce di morte raggiungono anche il suo posto di lavoro. Vincent chiude i profili, si ritira, prova a resistere — ma la violenza digitale non si ferma. Non ci sono filtri, non ci sono conseguenze per chi attacca, non c’è un luogo dove nascondersi. Il 9 ottobre 2023 Vincent si toglie la vita in diretta su TikTok, davanti a migliaia di spettatori. Era innocente. Lo sapeva la sua famiglia, lo dimostrano le prove raccolte negli anni successivi. Nessuno ha ancora pagato per quello che gli è stato fatto. Questo film non vuole raccontare la sua morte. Vuole raccontare lui.
LA STORIA
Primavera 2023. Vincent supera i 300.000 follower su TikTok con il profilo Inquisitor3, diventando un punto di riferimento nella community cosplay internazionale. I suoi video sono virali, le dirette seguitissime, e alle fiere viene riconosciuto e fermato da centinaia di fan.
La situazione cambia quando una ragazza di 17 anni, insieme al suo fidanzato, organizza un piano per danneggiarlo. Dopo un tentativo fallito di contatto, i due ma nipolano vecchi messaggi e li diffondono online accusandolo di pedofilia. In poche ore scoppia una campagna d’odio: insulti, minacce e pressioni travolgono Vincent, colpendo anche il luogo in cui lavora.
A fine settembre 2023 chiude tutti i suoi profili. Il 20 ottobre torna in diretta e senza mai mostrarsi decide di togliersi la vita.
La Procura di Bologna apre un fascicolo senza indagati. Il telefono viene restituito senza analisi, mentre gli autori degli attacchi restano online. Il padre avvia indagini private, raccoglie prove e porta il caso in tribunale, chiedendo anche a TikTok l’accesso ai dati. Le richieste vengono respinte per motivi formali.
Nel 2025 la Procura chiede l’archiviazione. La famiglia si oppone, presentando nuove prove, tra cui la confessione di uno dei responsabili.
Ad oggi, nessuno è stato condannato.