A partire dal debutto sul grande schermo da giovanissima nel film cult Demoni 2… L’incubo ritorna (1986), diretto da Lamberto Bava, e dalla partecipazione a Palombella rossa (1989) di Nanni Moretti, Asia Argento ha costruito un’ampia carriera che include titoli di genere amatissimi, film d’autore, e una ricerca espressiva profondamente personale. Affermatasi come una delle interpreti più audaci e originali della sua generazione, ha vinto due David di Donatello come Migliore attrice protagonista, con Perdiamoci di ...visualizza tutto vista (1994) di Carlo Verdone e Compagna di viaggio (1996) di Peter Del Monte. Prendendo parte a una serie di film diretti dal padre Dario Argento – primo fra tutti Trauma (1993) – ha contribuito alla ridefinizione del canone del leggendario regista, in particolare con La Sindrome di Stendhal (1996).
Nel corso della sua carriera ha collaborato con celebri registe e registi, tra cui Patrice Chéreau (La regina Margot, 1994), Abel Ferrara (New Rose Hotel, 1998 e Go Go Tales, 2007), Gus Van Sant (Last Days, 2005), George A. Romero (La terra dei morti viventi, 2005), Sofia Coppola (Marie Antoinette, 2006), Olivier Assayas (Boarding Gate, 2007), Catherine Breillat (Une vieille maîtresse, 2007), Bertrand Bonello (De la guerre - Della guerra, 2008), Tizza Covi e Rainer Frimmel (Vera, 2022). Muovendosi con disinvoltura tra produzioni italiane e internazionali, ha vestito di sensibilità cinefila ogni sua interpretazione, da quelle in blockbuster come xXx (2002), diretto da Rob Cohen, ai thriller di culto come Red Siren (2002) di Olivier Megaton. Attiva anche come regista, ha tracciato un percorso creativo instancabile fatto di sperimentazione e libertà espressiva, dal suo debutto con Scarlet Diva (2000), a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004), a Incompresa (2014).