Sinossi *: Prima ancora di avere un nome, Riccardo ha un corpo che riemerge dall’acqua e un respiro che fatica a tornare. Non sa chi sia. Sa soltanto che qualcuno, da qualche parte, lo aspetta — e che quel qualcuno ha il volto di una donna che gli appare a intermittenza, come una luce che si accende e si spegne nella nebbia della memoria. Comincia così un cammino che attraversa boschi, case abbandonate, uomini spezzati dalla guerra: un cieco che vede oltre l’oscurità più di chiunque altro; una donna che porta in grembo una vita nuova mentre intorno a lei tutto muore; una casa che non è la sua ma che, per un momento, sembra poterlo diventare. Ogni incontro è un’isola in un mare più grande — un pezzo di rotta, un frammento di chi Riccardo è stato o potrebbe ancora essere. Ma un ritorno non è mai soltanto una strada da percorrere. È un conto che si salda con la propria memoria, con le proprie colpe, con l’idea stessa di casa — che forse, come il volto che lo guida, non è mai stata soltanto un luogo. OR[sea] è la storia di un uomo in cerca della propria origine, un viaggio sospeso tra la vita e la sua ombra, dove ogni passo verso casa è anche un passo verso la verità su chi si è davvero.