Sinossi *:
"Nino - Un Film su Nino Rota", ovvero vita ed opere di Nino Rota: ritratto cinematografico che nei modi di un racconto libero cerca di rivelare i nessi, privati e di senso, della vita del grande compositore del secolo scorso.

NOTIZIE 'Nino - Un Film su Nino Rota'



Note:
Fotografie e materiali d’archivio vengono reinventati e messi in relazione con gli interventi degli intervistati, tra cui il regista Park Chan-Wook, il compositore Premio Oscar Alexandre Desplat e Caterina D’Amico, testimone in prima persona dell’amicizia tra Nino e sua madre Suso, la più grande sceneggiatrice italiana.

Nato a Milano all’inizio del Novecento, bambino prodigio in virtù di innati talenti musicali, Nino diede vita ad una straordinaria produzione classico-operistica ed incontrò il cinema molto presto, negli Anni Trenta, arrivando a comporre centocinquanta colonne sonore per Luchino Visconti (“Il Gattopardo”, “Rocco e i Suoi Fratelli”), Franco Zeffirelli (“Romeo e Giulietta”), e naturalmente tutto Federico Fellini: dallo “Sceicco Bianco” a “Prova d’Orchestra”, passando per “La Strada”, “Le Notti di Cabiria”, “La Dolce Vita”, “8 e 1⁄2” ed “Amarcord”. Musicò “Il Padrino” ed “Il Padrino Parte II” di Francis Ford Coppola, vincendo con quest’ultimo il Premio Oscar per la Colonna Sonora Originale.

Il direttore d’orchestra ed arrangiatore, vincitore di sette Grammy Awards, Vince Mendoza dirige nel film un grande concerto nell’Auditorium che porta il nome di Rota a Bari, all’interno del Conservatorio da lui diretto per quasi trent’anni.

Può sorprendere sapere che in vita Rota non ebbe un buon rapporto con la critica musicale: il suo rispetto e trasporto per la musica del passato mal si addiceva a tempi in cui l’avanguardia richiedeva di contestare le forme della tradizione. Adesso Nino riprende il posto che gli compete, accanto ai massimi compositori del Novecento.

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