FESTIVAL DEI POPOLI 67 - "Quando è Pronto, il Fieno
Canta": Racconto intimo di una famiglia
Il titolo di questo documentario di
Letizia Buoso riprende un detto tipico della valle del nord Italia, zona in cui nacque nel 1906 la nonna della regista. Il film si sviluppa come un racconto intimo e sensoriale che unisce la genealogia familiare alle ferite del presente. La nonna dell'autrice ha vissuto in prima persona il passaggio epocale, da suddita asburgica a migrante italiana nel primo dopoguerra. La Storia entra di forza in questa vicenda, accompagna e schiaccia le vite di tutti, senza che ce ne rendiamo conto.
Il cinema proprio serve da terapia, questo film è del resto un bell'esempio di uso della memoria per creare una sceneggiatura densa e coinvolgente, emozionale e ben calibrata. C'è anche una finestra sull'attualità, a distanza di un secolo, infatti gli echi della memoria familiare vengono squarciati dall'impatto ecologico della Tempesta Vaia. Tra gli abeti abbattuti riaffiorano le vicende politiche e sociali di un momento storico molto complesso, per i temi di frontiera, identità e legame sentimentale al territorio.
Nella struttura del film abbiamo un approccio molto corale, attraverso frammenti di micro-storie, suoni e immagini, la vicenda personale si allarga per raccontare lo scontro tra una comunità umana e le specie "non umane", che popolano la montagna da sempre.
Letizia Buoso con questo suo lavoro ha superato un ricco percorso di incubazione e sviluppo nell'industria cinematografica italiana. Interessante documentario di creazione realizzato con uno stile fluido e potente, lontano dagli standard televisivi spesso ridondanti e retorici.
07/11/2026, 10:05
Duccio Ricciardelli