FESTA DEL CINEMA DI ROMA 21 - Il programma di giovedì 15 ottobre
Giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 18:30 presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la Festa del Cinema di Roma ospiterà l’anteprima di Je so’ pazzo: il regista Nicola Prosatore firma un ritratto intenso di Pino Daniele (interpretato da Massimiliano Caiazzo), un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea. Il film racconta la sua ascesa, dagli anni difficili dell’infanzia segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a duecentomila persone. Il film sarà presentato nella sezione Grand Public.
Alle ore 21 presso la stessa sala, saranno proiettati i primi due episodi e una preview del terzo della serie VisionQuest di Christopher J. Byrne, Gandja Monteiro, Vincenzo Natali e Terry Matalas (sezione Freestyle). Nella serie, Visione (Paul Bettany), riavviato e sfuggito a coloro che volevano trasformarlo in un’arma, vive ormai nascosto. Alla ricerca di un nuovo significato per la propria esistenza, si rivolge alle personalità d’intelligenza artificiale integrate nella sua programmazione, tra cui F.R.I.D.A.Y., E.D.I.T.H., J.A.R.V.I.S. e il famigerato Ultron (James Spader). La sua vita nell’ombra viene sconvolta quando una taglia sulla sua testa lo costringe alla fuga insieme a Thomas Shepard (Ruaridh Mollica), un misterioso ragazzo che potrebbe essere suo figlio reincarnato. Mentre cerca di sfuggire alla cattura, Visione dovrà confrontarsi con la propria natura, resistere all’influenza di Ultron e fare luce sull’enigma che avvolge il suo giovane compagno, se vuole riuscire a sopravvivere.
Per la stessa sezione alle ore 16:30 presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, sarà proiettato Memoriae di Cosimo Alemà e Isabella Aguilar. Quando una frana apparentemente innocua colpisce il piccolissimo paese montano di Vallata, alcuni abitanti cominciano a soffrire di una misteriosa amnesia: sei anni di vita svaniti nel nulla. Il paese viene messo in isolamento e all’esterno nessuno sa cosa sta succedendo, ma Matteo (Dario Aita), un reporter di guerra originario di Vallata, riesce a superare la sorveglianza con l’obiettivo di scoprire la verità; unirà le forze con Alma (Gaia Messerklinger), un’oncologa che si trova in zona per un’escursione ed è rimasta bloccata in paese. Ben presto appare chiaro che l’amnesia è solo la punta dell’iceberg.
Alle ore 19 presso la stessa sala, il pubblico potrà assistere a Fatherland di Paweł Pawlikowski. Il regista – uno dei più influenti cineasti europei contemporanei, autore di titoli come Ida, vincitore dell’Academy Award come Miglior film in lingua straniera, Cold War, tre volte candidato all’Oscar® – torna a esplorare temi quali l’identità, la famiglia, l’amore e il senso di colpa, sullo sfondo del tumulto e della confusione morale dell’Europa del dopoguerra. Il film, in concorso a Cannes 2026 e candidato all’Oscar® 2027 dalla Polonia, sarà presentato alla Festa nella sezione Best of.
Alle ore 21:15 sempre nella Sala Petrassi, sarà la volta di Fuksas – Da tutta la vita di Elisa Fuksas, racconto pubblico e privato di Massimiliano Fuksas, fatto di architettura, pittura, incontri straordinari, passione, ma anche perdite e ricordi incongruenti. Tra presente e passato, il rapporto tra protagonista e regista si specchia in quello tra padre e figlia che finalmente, grazie a questo film di una vita, riescono a conoscersi e, soprattutto, a inventarsi.
Tre i titoli del Concorso Progressive Cinema che saranno presentati presso il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica.
Alle ore 15:30 si terrà la proiezione di I See Buildings Fall Like Lightning, sesto film di Clio Barnard che prosegue il racconto della working class britannica contemporanea senza paternalismo né retorica buttandosi dentro la mischia delle serate al pub e delle vite, spesso disorientate, dei protagonisti. Dal romanzo omonimo di Keiran Goddard, un film umanissimo che sa raccontare illusioni e delusioni del nuovo secolo.
Alle ore 18, gli spettatori potranno assistere a Skateboarding Is Not for Girls di Dina Duma, autrice di Sisterhood, film candidato all’Oscar® nel 2021. Il secondo lungometraggio della regista macedone racconta una storia sospesa fra una gara di skateboard e un rito matrimoniale, dando vita a un efficace racconto tragicomico sulla condizione femminile contemporanea.
Alle ore 20:30 sarà la volta di Fruit Gathering, esordio nel lungometraggio del birmano Aung Phyoe che parte dalle coordinate del realismo sociale ma preferisce affidarsi ai dettagli più piccoli e sorprendenti. Nella città industriale di Yangon, in Myanmar, la giovane operaia San Kyi sogna di tornare al suo villaggio natale. Il legame con la collega Theint Theint Oo si allenta, incrinato da aspettative diverse sul futuro. Tra lavoro estenuante, repressione sociale e incertezza economica, le due donne cercano riscatto e intimità. San Kyi si scontra con le pressioni familiari, la confusione emotiva e il desiderio di una vita dignitosa.
Molto ampia la programmazione presso il MAXXI con quattro titoli delle sezioni Freestyle e Special Screenings.
Si inizierà alle ore 15:30 con Artefici di meraviglia. Viaggio nell’illusionismo di Francesca Bellucci (Special Screenings). Il documentario dai toni fiabeschi è ambientato in un negozio di magia sospeso nel tempo, dove un misterioso negoziante si esibisce per due bambini, trasmettendo alla nuova generazione la scintilla della meraviglia. Attraverso il loro sguardo, il film unisce il fascino nostalgico per l’epoca d’oro dell’illusionismo a una visione del suo futuro.
Alle ore 17 sarà proiettato L’imaginifico. Gabriele d’Annunzio di Mauro Bartoli (Freestyle). Con la voce narrante di Adriano Giannini, il film porta lo spettatore a Gardone Riviera nel “Vittoriale degli italiani”, luogo dove Gabriele d’Annunzio si ritirò per trascorrere gli ultimi diciassette anni della sua vita. Una casa-mondo in cui ogni stanza e ogni oggetto riflettono la personalità e le ossessioni del suo ideatore. E le parole del Vate, tratte dalle opere e dalla corrispondenza, si intrecciano con gli interventi di studiosi e artisti, offrendo nuove chiavi di lettura della sua figura e della sua eredità culturale.
Alle ore 19 il pubblico potrà assistere a Birds of War di Janay Boulos e Abd Alkader Habak (Special Screenings). Nel 2016 Janay Boulos lavora a Londra come giornalista per la BBC Arabic e riceve immagini dalla Siria girate da Abd Alkader Habak, giovane cameraman e attivista impegnato a documentare la guerra ad Aleppo. Tra i due comincia uno scambio di messaggi e registrazioni vocali che, mentre Habak continua a rischiare la vita sul campo, diventa gradualmente una relazione amorosa. Tredici anni di archivi personali raccontano così la guerra siriana, l’esilio, il Libano e la storia di due persone che imparano a conoscersi con l’iniziale mediazione di uno schermo e testimoniano che cosa significhi assistere, documentare e sopravvivere alla Storia. Il titolo concorrerà al Premio per il Miglior documentario.
Alle 21 sarà la volta di Mission di Paul Wright (Freestyle). Nel film, Dylan, interpretato da George MacKay, lavora in un ristorante di Glasgow e non riesce a dare un significato alla sua vita. Girovaga tra la città, lo zoo, i boschi, e quando viene licenziato decide di vivere una settimana come se fosse l’ultima, per capire cosa si prova a sentirsi vivi. Una storia altalenante, come la mente del suo protagonista, che trapela a rapidi sprazzi tra il passato e il presente.
Al Teatro Olimpico ACEA, alle ore 20:30 saranno proiettati i primi quattro episodi della serie televisiva Radici di Nicola Ravera Rafele (Freestyle). Nel settembre del 2024, Daniele De Rossi, leggenda del calcio italiano, viene esonerato da allenatore della Roma. Invece di cercare un’altra squadra, decide di comprare la piccola società dilettantistica dove è cresciuto e che sta per fallire, a Ostia. Comincia così un viaggio che dura due anni, un’avventura in cui il passato, i ricordi, le radici fanno da sfondo a una grande e inaspettata impresa sportiva. A fine proiezione, seguirà una conversazione con il regista Nicola Ravera Rafele e i produttori Valerio Mastandrea, Francesco Tatò e Luca Beccaceci.
Prosegue presso la sala Cinecittà di Casa del Cinema, il programma di appuntamenti della sezione Storia del Cinema.
Nell’ambito dell’omaggio a Goffredo Fofi, alle ore 18:30 il pubblico potrà assistere a Cortile Cascino di Robert M. Young e Michael Roemer, film-saggio sulla povertà nell’Italia meridionale, talmente crudo che la NBC ne ordinò la distruzione.
Alle ore 20 sarà la volta di Cronenberg à corps ouvert di Marc Godin, viaggio nell’immaginario radicale e visionario del regista David Cronenberg che, da quasi sessant’anni, trasforma i propri incubi in un cinema di corpi, violenza e ossessioni.
Il calendario dei Restauri sarà inaugurato alle ore 21:30 dalla proiezione di Pola X, l’opera più controversa e viscerale di Leos Carax, adattamento del romanzo “Pierre o delle Ambiguità” di Herman Melville: in occasione della proiezione si terrà inoltre il cortometraggio Sans Titre, montaggio magmatico di immagini che anticipano le atmosfere di Pola X (Restauro Pola X: a cura di Leos Carax, per concessione di Arena Films | Restauro Sans Titre: a cura di Leos Carax, Arena Films e la Cinémathèque française, presso il laboratorio Eclair Classics, per concessione di Arena Films).
Alla Casa del Cinema si terranno inoltre due incontri della sezione Altri Eventi.
Si inizierà alle ore 10:30 con “Dreamers – Feel the Beat Edition”, l’appuntamento FAPAV dedicato al legame tra musica e cinema e audiovisivo, che vedrà protagonisti talento e passione dei futuri professionisti. Un’occasione di riflessione, grazie alla partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni e delle Industrie del settore che si confronteranno sull’importanza della legalità a tutela del Diritto d’Autore e della Proprietà Intellettuale. Valori fondamentali per garantire un futuro sostenibile alla filiera audiovisiva attraverso un ecosistema virtuoso che favorisca crescita e progresso nelle industrie creative. L’evento sarà aperto al pubblico a titolo gratuito con prenotazione info@fapav.it.
Alle ore 16 SIAE presenterà “I cattivi maestri”, un dialogo tra Manuel Agnelli e Andrea Scanzi sulla disobbedienza intellettuale, sui limiti e sui punti di forza che stanno dietro l’educazione al dubbio e alla libertà creativa, sulle influenze e sui riferimenti culturali che contribuiscono a formare un linguaggio e uno sguardo personale e unico non solo nella musica, ma nell’approccio a qualsiasi arte. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
Domani, giovedì 15 ottobre, inizieranno le proiezioni al Nuovo Teatro Ateneo. Alle ore 19 il pubblico potrà assistere a The Burmese Harp di Kon Ichikawa (per concessione della Cineteca di Bologna). Il film offre un’analisi della condizione umana di fronte alla guerra, tra l’impossibilità di ripudiare valori ormai desueti e la facilità di cancellare il passato con un colpo di spugna. L’opera sarà introdotta in sala dal professor Damiano Garofalo.
Molto ampio il programma dell’iniziativa “Roma Lazio in serie” presso lo spazio AuditoriumArte. Alle ore 18:45, nella sezione “Work in Progress”, si terrà l’incontro con Christian De Sica e Caterina Murino per la nuova serie I super ospiti. Tra gli ospiti della sezione dedicata ai podcast ci saranno Chiara Mastalli (ore 12) e Giulia Elettra Gorietti (ore 15). Alle ore 16:15 Giulio Sangiorgio dialogherà con Maurizio Nichetti: nell’occasione sarà presentato il libro “Maurizio Nichetti, il cinema e oltre” (Marsilio, 2026), alla presenza del co-curatore Pedro Armocida.
Il programma di repliche si aprirà in Sala Sinopoli con The Only Living Pickpocket in New York di Noah Segan (ore 16). La programmazione continuerà al Cinema Giulio Cesare: in Sala 1 saranno proiettati Ceniza en la boca di Diego Luna (ore 14:30), I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard (ore 17), Skateboarding Is Not for Girls di Dina Duma (ore 19:30) e Brianza di Simone Catania (ore 21:15). In sala 3 si terranno Elsinore di Simon Stone (ore 16:30), Je so’ pazzo di Nicola Prosatore (ore 19) e VisionQuest di Christopher J. Byrne, Gandja Monteiro, Vincenzo Natali e Terry Matalas (ore 21:45). In sala 6 il pubblico potrà assistere a Tin Castle di Alexander Murphy (ore 17), mentre in sala 7 a Knife: The Attempted Murder of Salman Rushdie di Alex Gibney (ore 16), Clementine Orange di Lisa Forslund (ore 18:15) e Memoriae di Cosimo Alemà e Isabella Aguilar (ore 22).
14/10/2026, 19:14