CECINEMA 4 - I vincitori
Dall’eutanasia alle difficoltà dell’integrazione, passando per storie personali e collettive capaci di interrogare il presente: sono i temi al centro delle opere vincitrici della quinta edizione di
Cecinema Festival, la manifestazione dedicata al cinema ironico e sociale, che si è conclusa lunedì 28 settembre dopo cinque giorni di cinema, incontri, workshop e appuntamenti a ingresso gratuito al Palazzetto dei Congressi di Cecina. La cerimonia di premiazione di domenica 27 ha proclamato i vincitori dell’edizione, mentre l’ultima giornata è stata dedicata alla proiezione delle opere premiate.
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Sono felicissimo di questa edizione. I temi emersi dalle opere vincitrici e vedere un’intera comunità condividere cinema, danza e momenti di incontro, senza limiti di età o differenze sociali, sono le gioie più grandi che Cecinema ci ha regalato. È il segno che la strada tracciata funziona e ci invita a continuare a contribuire ai cambiamenti che vogliamo vedere nel mondo", commenta il direttore artistico di Cecinema Festival.
Ad aggiudicarsi il premio come Miglior film italiano è “La macchina di Renato” di Andrea Orsenigo, che affronta il delicato tema dell’eutanasia, mentre il riconoscimento come Miglior film straniero va a “Shelter” di Maarten Sleegers e Anna Sherstiuk, storia che porta sullo schermo le difficoltà di integrazione di un bambino ucraino nei Paesi Bassi.
Due opere diverse per provenienza e linguaggio che riflettono l’identità che Cecinema ha costruito nei suoi primi cinque anni: utilizzare il cinema come strumento per osservare la società e raccontarne le contraddizioni, affrontando anche temi complessi attraverso punti di vista originali e lontani dalla retorica. Un percorso che quest’anno si è sviluppato attraverso sette sezioni competitive e non, dall’animazione al documentario, dal cinema italiano a quello internazionale, fino a MORTACCI – Corti sulla Morte senza paura e al 72h DOC/FILM Contest. Per il cinema italiano, la Menzione d’onore è andata a “Un’occasione d’oro” di Federico Russotto. Il premio come Miglior documentario è stato assegnato a “Il futuro” di Antimo Campanile, mentre “Like Friend, Like Deer” di Malek Eghbali si è aggiudicato il riconoscimento come Miglior esordiente.
Spazio anche all’animazione, uno dei linguaggi su cui Cecinema ha scelto di puntare con la sezione TRATTI diVERSI: il premio per la Miglior Animazione va a “Rukeli” di Alessandro Rak, mentre “The New Years” di River Minho Kim riceve la Menzione d’onore. A Joel Munu, con “Irrelevant”, è stato infine assegnato il premio come Miglior autore.
A completare il palmarès sono il Premio del pubblico, assegnato a “Il mio amico Karl” di Brunelli, e il 72h DOC/FILM Contest, la sfida creativa che porta autori e filmmaker a confrontarsi direttamente con Cecina e con il territorio attraverso la realizzazione di un’opera in sole 72 ore. A vincere il concorso è stato il corto “Semi”, realizzato da alcuni studenti del Liceo Fermi di Cecina: un riconoscimento che rafforza anche il dialogo del festival con le nuove generazioni, uno degli assi centrali della quinta edizione.
Nato con l’obiettivo di raccontare la società attraverso le immagini senza rinunciare all’ironia, il festival ha affiancato al concorso incontri con protagonisti del cinema e dell’audiovisivo, formazione, workshop e momenti di confronto, continuando a mettere in relazione autori emergenti, professionisti affermati e pubblico. Tra i protagonisti della quinta edizione Alessandro Benvenuti, Massimo Ceccherini e Martina Tinnirello dei The Jackal. Grande partecipazione di pubblico in particolare per l’incontro con Massimo Ceccherini, accolto da una piazza gremita. Durante l’appuntamento l’attore e regista ha chiamato Leonardo Pieraccioni, che in videocollegamento ha salutato il pubblico, dando vita a uno dei momenti più partecipati e divertenti dell’edizione.
A caratterizzare anche visivamente
Cecinema è il suo premio, “L’Operatorino” di legno, un cineoperatore realizzato reinterpretando l’Omino di Ferro, simbolo della città di Cecina. Accanto ai riconoscimenti del palmarès è stato inoltre assegnato il Premio Helix, dedicato a un regista che si è particolarmente distinto nel percorso del festival: a riceverlo Vincent Hazard, per la terza volta in concorso a Cecinema.
Il
Cecinema Festival è organizzato dal Comune di Cecina in collaborazione con Helix Pictures, con il sostegno di Fondazione Livorno e del Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
Palmarès V edizione
Miglior Animazione
Rukeli di Alessandro Rak
Menzione d’onore
The New Years di River Minho Kim
Miglior Esordiente
Like Friend, Like Deer di Malek Eghbali
Miglior Documentario
Il futuro di Antimo Campanile
Miglior Film Italiano
La macchina di Renato di Andrea Orsenigo
Menzione d’onore
Un’occasione d’oro di Federico Russotto
Miglior Film Straniero
Shelter di Maarten Sleegers e Anna Sherstiuk
Miglior Autore
Irrelevant di Joel Munu
Premio del Pubblico
Il mio amico Karl di Nikola Brunelli
Vincitore 72h DOC/FILM Contest
Semi, realizzato da alcuni studenti del Liceo Fermi di Cecina
Premio Helix
Vincent Hazard
29/09/2026, 11:30