FANTAPOP - Dal 10 ottobre al 17 novembre
alla Cineteca Milano Arlecchino
Dal 10 ottobre al 17 novembre 2026, il cinema Cineteca Milano Arlecchino ospita "
Fantapop", una rassegna dedicata alla grande stagione della fantascienza cinematografica tra gli anni Cinquanta e Settanta: un viaggio attraverso invasioni aliene, mondi futuri, viaggi nello spazio, distopie e nuove forme dell’immaginario, per riscoprire alcuni dei film che hanno contribuito a definire il volto popolare e visionario del genere.
La rassegna è abbinata alla mostra "
Tommaso Trini. La terra vista dalla Luna" che si terrà dal 6 ottobre 2026 al 14 marzo 2027 al Museo del Novecento di Milano e che è
dedicata all’attività critica ed editoriale di uno dei protagonisti della cultura artistica italiana del secondo Novecento e al suo sguardo sulle trasformazioni dell’arte contemporanea.
Per l’intero periodo della mostra, biglietto a 8,00 euro per l’ingresso al Museo del Novecento presentando un biglietto di Cineteca Milano Arlecchino e 5,00 euro per i film in programma al cinema presentando un biglietto del Museo.
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Fantapop" mette in relazione film molto diversi tra loro, accomunati dalla capacità di utilizzare la fantascienza non soltanto per raccontare il futuro, ma per parlare del presente: delle paure collettive, del rapporto con la tecnologia, del controllo sociale, della guerra, della violenza trasformata in spettacolo e del desiderio di esplorare ciò che ancora non conosciamo.
Dalla minaccia degli invasori extraterrestri alla scoperta di mondi lontanissimi, dalla satira della società contemporanea alle visioni distopiche del futuro, la fantascienza si rivela un genere capace di intercettare i cambiamenti del proprio tempo e, allo stesso tempo, di anticipare il nostro.
La rassegna si apre con La guerra dei mondi di Byron Haskin, capolavoro del 1953 tratto dal celebre romanzo di H. G. Wells, e si conclude con 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, il film che nel 1968 ha rivoluzionato la rappresentazione cinematografica dello spazio e portato la fantascienza a confrontarsi con le grandi domande esistenziali e filosofiche sull’uomo, sulla tecnologia e sull'evoluzione.
Nel mezzo, "Fantapop" attraversa oltre vent'anni di cinema e di trasformazioni culturali. Ci sono le paure e le paranoie della Guerra fredda di Gli invasori spaziali di William Cameron Menzies e l'avventura interplanetaria di Il pianeta proibito di Fred M. Wilcox, uno dei grandi classici della fantascienza americana degli anni Cinquanta.
Gli anni Sessanta portano invece una progressiva contaminazione del genere: Terrore nello spazio di Mario Bava fonde fantascienza e horror in un'opera diventata un punto di riferimento dell'immaginario fantastico che ha ispirato Ridley Scott per il suo cult Alien; Il dottor Who e i Dalek di Gordon Flemyng porta sul grande schermo uno degli universi più popolari della fantascienza britannica; mentre La decima vittima di Elio Petri trasforma la distopia in una corrosiva satira della società dello spettacolo e punta sulla bravura di Ursula Andress e Marcello Mastroianni.
E poi Barbarella di Roger Vadim, interpretata da Jane Fonda, esplosione di colori, erotismo, design e cultura pop che restituisce perfettamente lo spirito libero e psichedelico della fine degli anni Sessanta. A chiudere il percorso prima di Kubrick, La fuga di Logan di Michael Anderson immagina una società del futuro apparentemente perfetta, ma fondata sul controllo assoluto dell'individuo e sulla cancellazione della libertà.
21/09/2026, 11:50