UN FUTURO APRILE - Il film TV dedicato agli eroi
civili che ogni giorno lottano contro la mafia
Debutta su Rai 1 giovedì 21 maggio 2026 il film TV “
Un Futuro Aprile”, diretto da Graziano Diana, coprodotto da Rai Fiction e Elysia Film, visibile anche su Rai Play. Il film è ispirato ad uno dei più sanguinosi attentati di mafia del nostro paese, commesso il 2 aprile 1985, quando una macchina piena di tritolo fu fatta saltare in aria sulla strada tra Pizzolungo e Trapani. L’obiettivo era il magistrato Carlo Palermo, arrivato in Sicilia da poco per indagare sui traffici di armi e droga della mafia, che nell’attentato viene solo ferito: a perdere la vita sono invece Barbara Asta e i suoi due figli piccoli, che in quel preciso momento passano in auto a fianco alla colonna dei mezzi del magistrato.
Il film segue il percorso di una terza bambina, anche lei figlia di Barbara e Nunzio Asta, Margherita, che all’epoca dei fatti ha solo undici anni, che sopravvive in quanto non era in macchina con la mamma e i suoi fratelli i giorno dell’attentato, ma la cui vita viene completamente e irrimediabilmente stavolta. Una vicenda raccontata anche dal libro, da cui prende liberamente ispirazione il film, scritto da Margherita Asta e Michela Gargiulo, dal titolo “
Sola con Te in un Futuro Aprile”.
Il film si situa a pieno titolo nella schiera di quelle opere filmiche per il piccolo e grande schermo che, da varie prospettive, hanno raccontato la lotta alla mafia. E lo fa con una forza tutta sua, riuscendo a restituire allo spettatore la spietatezza criminale di chi non si cura minimamente, anzi disprezza, la vita degli altri; la solitudine di chi si schiera contro la criminalità organizzata; la lotta impari, ma indomita, che alcune persone coraggiose ingaggiano contro la mafia: a volte uomini dello Stato, altre volte semplici cittadini, come Nunzio Asta, che combatte fino alla fine dei suoi giorni per assicurare alla giustizia i colpevoli dell’attentato.
La forza e l’autenticità del messaggio del film, passa soprattutto dai volti dei due protagonisti, sconosciuti eppure uniti da un destino imprevedibile: il procuratore Carlo Palermo, interpretato da
Francesco Montanari e la giovane Margherita, incarnata da
Ludovica Ciaschetti. Due personaggi in primo piano che danno senso al film con la loro interpretazione molto forte e ben riuscita; che si inseguono senza mai incontrarsi per lunghi anni, per poi ritrovarsi e comprendersi a vicenda. Il loro incontro diventerà infatti un momento molto intenso di riconciliazione e rinascita.
Bella anche l’interpretazione del personaggio di Nunzio Asta da parte di Peppino Mazzotta, attore per lunghi anni di spalla a Luca Zingaretti nella squadra investigativa de “
Il commissario Montalbano”, interprete di numerose produzioni TV che lo vedono solitamente interpretare chi lotta per la legalità (“
Distretto di Polizia”, “
Squadra Antimafia”) che, meritatamente, incarna uno dei personaggi principali del film.
Nel cast anche Anna Ferruzzo, Denise Sardisco e Federica De Cola. Il soggetto e sceneggiatura sono firmati da Graziano Diana, Stefano Marcocci, Domenico Tomassetti con la collaborazione di Fabrizio Coniglio.
Un film da vedere, che rende onore a quelli che sono veri eroi civili che combattono contro la criminalità organizzata e alla loro lotta quotidiana, per continuare ad avere uno sguardo positivo verso il futuro.
19/05/2026, 08:28
Elisabetta Vagaggini