Note di regia di "MAS - Il Sacrificio della Montagna"
Gli Uomini saranno rappresentati nel loro lato animale, come parte della natura, evitando l'uso delle inquadrature classiche che la grammatica del cinema utilizza per raffigurare l'umano, ma ricercando inquadrature “sbagliate” utili a rappresentarli nella loro natura di esseri gregari e di massa, quindi con inquadrature molto strette o con campi larghi che mostrino la lunga fila di uomini in silhouette.
L'albero, al contrario, sarà umanizzato e reso protagonista del film con inquadrature regolari, simmetriche, che gli conferiscano maestosità e dignità.
I suoni saranno utilizzati in due modi particolari.
Il piano di ascolto oscillerà tra il sentire epidermico dell'Albero, con suoni offuscati e lavorati in modo da far sentire gli eventi attraverso le “orecchie” dell'Albero, e quello della Natura, per gli eventi esterni.
Gli eventi che coinvolgono direttamente l'albero saranno in fase, al contrario quelli esterni, come le parole umane, saranno leggermente fuori fase, ad indicare la differenza di linguaggio tra gli uomini e l'albero.
La colonna sonora sarà eseguita con due voci di flauto in sol.
La prima voce è quella dell'Albero, che in musica racconta lo sbigottimento, il dolore, la paura e infine l'accettazione del suo destino.
La seconda voce è quella della Natura, addormentata e risvegliata tragicamente dal trauma provato per la perdita dell'Albero, in un secondo momento ella ricorda che il sacrificio è parte del ciclo naturale e quindi conforta il suo figlio accompagnandolo sino al rogo; dopo l'evento la musica esprime la gioia che la Natura prova per il ritorno dei raccolti e dei frutti.
Giorgio Affanni