I MARTEDÌ ANAC - La mini-rassegna "Liberi
Sguardi dal Friuli Venezia Giulia"
L'Associazione Nazionale Autori Cinematografici presenta al Pasquino Art Center una speciale iniziativa dedicata al cinema contemporaneo del Friuli Venezia Giulia. Dopo il grande successo di "Stili del Reale", la selezione dei documentari del Torino Film Festival ai "
Martedì dell’ANAC", il 12 maggio 2026 si inaugura "
Liberi Sguardi dal Friuli Venezia Giulia", mini-rassegna a cura di Cristian Natoli che propone tre documentari che esplorano l’identità, la storia e le trasformazioni di un territorio di confine, offrendo al pubblico un’occasione di confronto diretto con gli autori.
Il ciclo si apre con la proiezione di "
The Jungle" di Cristian Natoli, che sarà presente in sala per dialogare con gli spettatori. Il film si addentra in una realtà marginale ma profondamente umana, raccontando uno spazio fisico e sociale complesso quale quello dei migranti provenienti dalla rotta balcanica e la loro quotidianità a Gorizia.
Il percorso prosegue il 19 maggio con "
In un futuro aprile" di Francesco Costabile e Federico Savonitto, quest’ultimo presente alla serata. L’opera ripercorre gli anni friulani di Pier Paolo Pasolini, rintracciando le radici poetiche e l’impatto che quel paesaggio ha avuto sulla sua formazione.
L’ultimo appuntamento è previsto per il 26 maggio con "
Nuovo Cinema Buie" del regista Alessio Bozzer, che parteciperà alla proiezione per raccontare la genesi del suo lavoro. Nel 1950 Buie d’Istria è una “terra di nessuno”, un luogo di dolorose fratture. In quell’anno viene aperto nel paese un nuovo cinema. Nei decenni che seguiranno diverrà il principale luogo di ritrovo per italiani e jugoslavi, e rappresenterà il simbolo di una possibile rinascita, di un futuro migliore. L’opera richiama il valore delle sale storiche e il ruolo di chi si batte per aprirle o evitarne la chiusura, così come è accaduto nel caso del Cinema Pasquino che accoglie i "Martedì dell’ANAC".
La rassegna rappresenta un momento di approfondimento sul cinema del reale prodotto in una regione che continua a dimostrarsi un laboratorio vitale per il linguaggio documentaristico contemporaneo.
L’iniziativa si colloca nel solco di un rapporto antico tra ANAC e gli autori del Friuli Venezia Giulia, a partire da Pier Paolo Pasolini, Franco Giraldi, Callisto Cosulich e Francesco Cenetiempo. Anac conta in FVG una delle sue sedi regionali più radicate e rappresentative, attiva tra Trieste e Gorizia dove opera in collaborazione con il Premio Sergio Amidei e il Palazzo del Cinema. Con quest’ultima realtà ha realizzato Via della creatività, un progetto di residenze per autori e autrici internazionali e Dalla matita al ciak, laboratorio di scenografia in collaborazione con Cinecittà. Nel 2025 Anac ha anche assegnato il Premio Carlo Lizzani al Cinemazero di Pordenone, un’eccellenza italiana nel campo dell’ esercizio e della promozione della cultura cinematografica.
08/05/2026, 12:02