CORTI A PONTE 19 - Dal 12 al 16 maggio
È la magia di
Corti a Ponte, il Piccolo Festival dei giovanissimi, che si apre al pubblico dal 12 al 16 maggio 2026. Tra luci di scena, ritagli di carta e pastelli, ma anche tra le fila del pubblico, troviamo bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni, autori di film da pochi minuti, distillati di creatività e poesia. Brevi nel formato, ma di lunga gittata, con 62 corti tra quelli locali, a km 0, e quelli provenienti da tutto il mondo, selezionati da Corti a Ponte APS.
Promosso nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il progetto abbraccia didattica, arte e cittadinanza.
Questa edizione esplora il tema della grafia, antica come l’umanità: siamo passati dalla tavoletta di argilla incisa alla tavoletta grafica, dal telo con le ombre cinesi allo schermo di una sala di proiezione. Tappe fondamentali del percorso sono la foto-grafia e la cinemato-grafia. Ma anche la geo-grafia, che con mappe e immagini prova a leggere il territorio. Tutti linguaggi che si fondono nella nuova edizione del Festival, che nella sua componente territoriale si estende su otto comuni - capoluogo compreso - con epicentro a Ponte San Nicolò, coinvolgendo ben 2.250 alunni e studenti di 10 scuole, 250 docenti e 15 professionisti delle discipline visive, che hanno curato i laboratori.
È come se ogni anno rinascesse, tra classi di scuola, auditorium, multisala e teatri parrocchiali della provincia, un villaggio diffuso del cinema, tanto dal vero quanto di animazione, inteso come fenomeno sociale e scuola di cittadinanza globale. Una visione che unisce Ponte San Nicolò, Padova, Legnaro, Polverara, Casalserugo, Albignasego, Piove di Sacco e Pontelongo.
Come sottolinea il sindaco di Ponte San Nicolò
Gabriele De Boni: “
Il Festival Corti a Ponte è uno spazio vivo di sperimentazione e incontro, capace di mettere in dialogo generazioni, culture e sensibilità diverse. Il tema di quest’anno ci invita a riflettere sul segno che lasciamo e su quello che siamo in grado di leggere. Invita tutta la comunità a diventare parte di un processo creativo condiviso: scuole, giovani, associazioni e cittadini”.
La manifestazione è il punto culminante di un percorso sviluppato lungo tutto l’anno scolastico. Corti a Ponte APS ha organizzato circa 300 ore di laboratori d’autore, condotti da professionisti dell'animazione stop-motion e delle arti visive, rivolti agli studenti a partire dai 5 anni
Tra i percorsi più sperimentali, il laboratorio realizzato in collaborazione con il Museo di Geografia di Padova, dove il tema delle grafie è stato esplorato all’intersezione tra mappe e scrittura con la luce, tutte forme di rappresentazione del mondo. Gli studenti della scuola primaria hanno invece potuto trasformarsi in pionieri del pre-cinema, grazie a “Spettacoli di Luce”, guidato da Gianni Trotter, un percorso interattivo che mostra come le immagini diventino narrazione e alla visita gratuita al museo del Pre-cinema (Collezione Minici Zotti)
Le proiezioni, iniziate a metà aprile, culmineranno durante la settimana clou del Piccolo Festival dal 12 al 16 maggio, alternando corti provenienti da tutto il mondo a quelli “a km 0”. In programma corti prodotti con tecniche diverse: dalla stop-motion ai disegni animati, dalla grafica computerizzata alle riprese con telecamera. Le opere sono state suddivise per fasce d’età: 3–7 anni, 8–10 anni, 11–13 anni, 14–18 anni.
Durante il festival, le mattine saranno dedicate alle scuole con proiezioni in formula matìnée, mentre i pomeriggi e le serate saranno aperti al pubblico. I giovani autori siederanno in platea e presenteranno anche i propri lavori, raccontando il backstage e le loro scelte artistiche.
Accanto ai corti “a km 0” realizzati dai giovani del territorio, il programma include una selezione internazionale di cortometraggi realizzati da giovani provenienti da 26 paesi, passando dall’Estonia all’Iran, dall’India al Brasile, dal Giappone all’Australia, da Panama alla Cina. Alle proiezioni si alternano le premiazioni, parte integrante del percorso educativo: i bambini e i ragazzi votano, riflettono, scelgono. Un vero laboratorio di educazione all’immagine e al pensiero critico.
Vari iniziative ampliano il respiro della manifestazione, sempre nel segno della grafia, della collettività, dell’incontro. Come ogni anno, gli studenti del Liceo Artistico Modigliani di Padova hanno proposto bozzetti e idee per la veste grafica del Festival: un concorso grafico vinto da Alessia Camporese, la cui originale interpretazione del tema è diventata l’immagine simbolo di questa edizione. Le immagini finaliste, riunite nella Mostra “Grafia”, saranno esposte nell’atrio del municipio di Ponte San Nicolò da martedì 12 fino al 27 maggio.
Lunedì 11 maggio, vigilia del Festival, alle 21, Mauro Varotto, professore ordinario di Geografia all’Università di Padova, presenterà “
Viaggio nell’Italia dell’Antropocene” (Aboca Edizioni), scritto insieme al filosofo dell’evoluzione Telmo Pievani. Il libro immagina come cambierà la geografia dell’Italia se non saremo capaci di rallentare gli effetti del cambiamento climatico. L’appuntamento è nella cornice di inizio Novecento di Villa Crescente a Ponte San Nicolò, recentemente restaurata e restituita alla cittadinanza.
Venerdì 15 maggio, alle 20.30, al Campo dei Girasoli di Padova, si esibirà la Combo Suonda, orchestra di improvvisazione ritmica composta da una dozzina di musicisti dai diversi background. L’ensemble usa il Ritmo con Señas, una lingua di circa 150 segni, per coordinarsi e dare vita a un’improvvisazione collettiva: un’altra forma di grafia, questa volta sonora e corporea.
Sabato 16 maggio, sempre a Villa Crescente, si terrà per l’intera giornata l’International Meeting for Film Educators, un informale e amichevole momento di scambio di buone pratiche di film literacy tra i formatori, italiani e stranieri, ospiti del festival.
Domenica 17, infine, i ragazzi si prenderanno cura del comune di Ponte San Nicolò con “
Puliamo Ponte”, un gesto concreto di responsabilità civica.
08/05/2026, 11:56