BIF&ST 17 - "Devozioni": alla ricerca della sacralità
Per essere un documentario sul senso del sacro in Basilicata, "
Devozioni" di
Gianfranco Pannone comincia nel più desueto dei modi: dopo i titoli di testa, che meditano sui paesaggi lucani, la prima intervista che sentiamo è a un addetto di un osservatorio, mezzo italiano mezzo siberiano, che di lavoro osserva lo spazio e segnala cosa vede. Non si pone domande sulla presenza o meno di un Dio; non crede nel Creatore ma non esclude una divinità superiore all’uomo. Sullo stesso osservatorio si ritorna alla fine del film, ma all’inizio, dopo il suo intervento, la mdp di Pannone segue un rituale tra gruppi di persone che cantano tradizionali cori cristiani in una camminata notturna. Dopo ancora, vediamo una Chiesa, un’altra intervista, immagini d’archivio straordinarie (Cineteca di Bologna), e queste prassi che si alternano al vero punto che interessa al regista, ovvero la contemplazione dei tempi e dei riti di questa sacralità, che già aveva affrontato nella sua carriera ad esempio nello splendido "
Lascia stare i Santi" (2016).
Questo “sacro” lucano però esiste e si estingue, è eterno ed effimero: ci sono pochi frati nelle chiese, processioni a tema biblico (anche rinforzati dal fantasma sempre presente del Cristo del Vangelo di Pasolini, che re-immaginò la Palestina a Matera), manifestazioni cristiane poco frequentate, e con tutto ciò il senso di apocalisse e fine della religione che pervade il mondo esterno nella sua integrità è arrivato anche lì. Pannone implica senza esibire, segue senza giudicare, fa una mostra di realtà che rievoca una dialettica di concetti. Come nei migliori documentari d’osservazione (per esempio quelli del recentemente scomparso Frederick Wiseman), l’audio degli ambienti, i volti, i tempi, il montaggio, persino le canzoni religiose e le preghiere che spesso si susseguono in sottofondo, ecco, tutto crea significato, rilevanza culturale, custodia di valori e memoria storica. La ricerca di spiritualità, come sempre giusto, convive col dubbio, quello a volte esplicito degli intervistati, e quello invocato dalle immagini ariose, sacre ma solitarie del regista col fidato DoP Tarek Ben Abdallah (collaboratore anche di Davide Manuli).
Gran documentario, dal ritmo lento ma musicale, "
Devozioni" già dal titolo esplora una pluralità di credenze e punti di vista, lavora sui paesaggi umani e naturali, e costruisce un dialogo costante con spettatori e soggetti dello studio, mettendoli allo stesso piano in un’immersione di unità di senso e luogo.
Gianfranco Pannone rimane uno dei grandi sguardi sul nostro Paese, uno dei più reali e liberi da forme giudicanti e cattive intenzioni ideologizzate.
24/03/2026, 11:05
Nicola Settis