AGATA CHRISTIAN - DELITTO SULLE NEVI - Il titolo c'è, il resto...
Il titolo è geniale, questo è conclamato. In "
Agata Christian - Delitto sulle nevi" di Eros Puglielli il gioco di parole con la più famosa scrittrice di gialli di tutti i tempi,
Agatha Christie, rimanda subito alle ambientazioni tipiche di quei libri (uno spazio circoscritto, un gruppo di persone tutte ugualmente sospettabili, un/una detective dallo sguardo acuto e dalle riflessioni altrettanto) con una spruzzata prevista di comicità, affidata al
Christian (De Sica) del titolo e al gruppo corale di attori e attrici intorno a lui.
Ma oltre al titolo brillante c'è poco da applaudire in questo lavoro, che prova a diventare un "Cena con delitto" all'italiana ma si ferma su un plot stentato, su dinamiche prevedibili (funziona il De Sica cinico e sfottente verso il poliziotto
Lillo, ma è sempre lo stesso giochetto) e con poche battute davvero riuscite (una su tutte, che è però già nel trailer: "
E' morto!").
Ambientato in una villa isolata sulle montagne della Valle d'Aosta, vede il famoso criminologo ospite quasi per caso di un delitto, quello dell'imprenditore Carlo Cullman, che è misterioso quanto intricato. Chiunque può essere stato: i due figli, così diversi tra loro ma così avidi? La seconda moglie? La segretaria innamorata o il di lei marito (forse) cornuto? Lillo ci prova (è sicuramente simpatico, ma film dopo film le gag che lo vedono protagonista sono sostanzialmente sempre uguali),
Paolo Calabresi è una bella spalla e De Sica gigioneggia da par suo.
Ma lo sforzo di scrivere un giallo degno di quel titolo non viene fatto. Ci si affida all'estro di
Maccio Capatonda (decisamente sopra le righe ma strappa qualche sorriso), al ritorno inatteso di
Alice Pagani (bentornata!), alla sorpresa di vedere lì in mezzo il cantante
Tony Effe (talento attoriale poco, bisogna dirlo) e a poco altro.
Al gruppo si aggiungono anche Chiara Francini, Giorgio Colangeli, Marco Mazzocca, Ilaria Spada, Enzo Paci, Sara Croce.
PIacerà al pubblico? I fan del duo di protagonisti apprezzeranno, spettatori occasionali probabilmente resteranno interdetti: peccato, occasione sprecata. Ma il personaggio di Christian Agata meriterebbe nuove chance, che si spingano oltre al titolo però...
05/02/2026, 20:22
Carlo Griseri