Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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PORRETTA CINEMA 2022 - I premi


PORRETTA CINEMA 2022 - I premi
Il Festival del Cinema di Porretta, alla sua XXI edizione (svoltasi dal 3 al 10 dicembre), si conclude e i risultati sono più che soddisfacenti. Pubblico costante quando non in crescita, grande interesse per le retrospettive su autori storici del cinema (Luciano Salce, Jonas Mekas, Emanuele Crialese) oltre la presenza di Fabrizio Gifuni (Premio Speciale Elio Petri) e di Pivio (Roberto Pischiutta, uno dei principali autori italiani di colonne sonore) per la master class con gli studenti. Da sempre il Festival tiene molto al rapporto con le scuole, capace di lasciare importanti segnali: come l’incontro in streaming di Emanuele Crialese con le scuole e 300 studenti, a cui il regista ha voluto fortemente partecipare, dando vita ad un proficuo momento di riflessione ed analisi non solo sulle tematiche a cui è legato il suo ultimo film, L’Immensità, ma sulle ansie, ambizioni e sfide dei ragazzi di oggi.
Si percepisce inoltre il sempre crescente interesse per il Premio Nazionale Elio Petri, giunto alla 4ˆedizione, rivolto a opere prime o seconde che si distinguono per la mano autoriale che accosta i giovani registi selezionati a Petri. Ed è questa attenzione alle opere prime e seconde, come alle opere che non hanno avuto spazio distributivo adeguato, accanto agli approfondimenti rivolti a coloro che costituiscono la storia del cinema, che fanno del Festival del Cinema di Porretta un unicum.

I VINCITORI DEL CONCORSO FUORI DAL GIRO
Spazio ai vincitori del CONCORSO FUORI DAL GIRO che ha assegnato 3 premi individuati fra questi 6 titoli: Settembre di Giulia Louise Steigerwalt che riprende le fila del suo corto omonimo; Margini di Niccolò Falsetti (Premio del Pubblico nel corso della 37° Settimana Internazionale della Critica di Venezia); il road movie d’esordio di Corrado Ceron, Acqua e Anice; Spaccaossa, esordio alla regia in tinta noir di Vincenzo Pirotta; il documentario Rue Garibaldi di Federico Francioni (già presentato in anteprima al Torino Film Festival lo scorso anno e vincitore come miglior film per Italiana.doc); e El Nido, horror psicologico di Matteo Temponi.

Inoltre, grazie alla collaborazione con il Cinema Maffei di Torino, i film vincitori del Concorso Fuori dal Giro e quello a cui è andato il IV Premio Nazionale Elio Petri (Piccolo corpo di Laura Samani) avranno una nuova possibilità di ritorno in sala e verranno inseriti nella programmazione della sala torinese nel primo trimestre 2023.

Il Premio della Giuria Giovani, composta da una sessantina di studenti delle scuole del territorio, è stato assegnato a SETTEMBRE, di Giulia Louise Steigerwalt (Italia, 2022, 110')
Così motiva il premio la giuria al termine di un bellissimo dibattito "Il premio della Giuria Giovani del Festival del Cinema di Porretta 2022 va a Settembre di Giulia Louise Steigerwalt per la sua capacità di re-intepretare le dinamiche di genere con sguardo attuale e privo di retorica, rivisitando gli stilemi classici della Commedia all'Italiana in un'opera trasversale, capace di fare vivere allo spettatore in prima persona le dinamiche che intercorrono tra i personaggi in una commedia corale e per l’autenticità dei sentimenti portati sullo schermo".

“Sono davvero felice di questo premio che avete deciso di assegnarmi. – esordisce Giulia Louise Steigerwalt alla notizia del premio -Volevo ringraziare la giuria, il Festival del Cinema di Porretta. Quando si vive un momento di condivisione in sala e il tuo film tocca lo spettatore è sempre bellissimo.”

Giulia Louise Steigerwalt non ha potuto, pure a malincuore, raggiungere il festival per una piacevole quanto improrogabile vicenda famigliare.

Il Premio del Pubblico è stato assegnato al delicato e intenso ACQUA E ANICE, di Corrado Ceron (Italia, 2022, 107').
“Per me è un onore accettare il premio del pubblico perché è proprio il pubblico che rende possibile il cinema. - Corrado Ceron accoglie con queste parole l’annuncio del premio - E’ in sala che il film vive ed è l’incontro con le persone che lo fa diventare materia viva, utile per un dibattito, per porsi domande, per incontrare un altro punto di vista oltre a quello proprio. Insomma, se una qualche utilità il cinema (e l’arte in genere) ce l’ha, è proprio quella di mettere positivamente in crisi un po’ lo spettatore e farlo uscire dalla sala un po’ cambiato. Ecco, spero che il mio Acqua e anice sia stato un po’ come un breve viaggio, emozionante ma anche utile e che anche solo un frammento del film rimanga nella mente e nel cuore di chi l’ha visto. Ringrazio tantissimo tutto lo staff del Festival di Porretta Terme che per me, anche se per poco, è stato come una famiglia e mi ha accolto come una famiglia. Ringrazio anche la produzione del film, K+ di Verona che ha reso possibile il film e quindi un sogno che avevo da anni. Speriamo di vederci presto! Evviva Porretta, evviva il Cinema!”

Un nuovo premio viene assegnato da questa XXI edizione, il Premio della Giuria SNCCI.
Il Premio della Giuria SNCCI nasce da un accordo fra AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e SNCCI – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani rivolta ai festival associati alla AFIC (a cui aderisce anche FCP). Porretta Cinema ha voluto cogliere questa importante occasione di valorizzare i propri titoli in concorso; i tre critici cinematografici scelti per rappresentare il Sindacato e che decreteranno il loro vincitore sono Luisa Ceretto, Massimo Lechi e Alberto Tristano, che saranno ospiti del Festival del Cinema di Porretta nel corso del weekend finale.
Il Premio della Giuria SNCCI va al film RUE GARIBALDI “per il rigoroso e partecipe ritratto di una generazione divisa tra la ricerca di affermazione personale e le contraddizioni della propria identità culturale”
“Sembra sempre un miracolo vincere un premio. – esordisce Federico Francioni alla notizia del Premio SNCCI al suo film Rue Garibaldi - Poi, davanti ad uno assegnato dal Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani mi inchino. Sono felicissimo. Perché testimonia un’attenzione per il linguaggio, per un tipo di cinema che noi chiamiamo documentario. Ma è una forma. Io provo a fare un film a tutti gli effetti. Infatti, sono stato contento anche di essere stato inserito in un contesto come quello del Fuori dal Giro, dove ci sono tanti film di finzione. Poter riconoscere che un film fatto in casa – sia dei ragazzi protagonisti che mia, visto che me lo sono girato e montato da solo, con mie strumentazioni personali – attraverso il cinema e il lavoro sulla forma riesce a diventare qualcosa di condivisibile e un’esperienza da fare tutti insieme in sala, partecipando alla vita di questi ragazzi. “

11/12/2022, 08:15