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MAGMA 21 - I vincitori


MAGMA 21 - I vincitori
Rita Abela
Un unico piano sequenza per raccontare con ferocia e delicatezza insieme una drammatica esperienza di violenza domestica. È andato alla produzione spagnola "36" della regista Ana Lambarri Tellaeche il premio Lorenzo Vecchio della 21esima edizione di Magma - Mostra di cinema breve. La serata conclusiva del festival internazionale di cortometraggi si è svolta sabato 19 novembre al Multisala Margherita di Acireale. Sono state assegnate anche due menzioni speciali ("Too rough", di Sean Lionadh, e "Big" di Daniele Pini) e il Premio del pubblico ("Free Fall", di Emmanuel Tenenbaum).

In questa edizione 2022, sono stati mostrati al pubblico della sala acese i 24 cortometraggi da 15 Paesi del mondo. La giuria tecnica, presieduta dal regista Marco Segato, affiancato dalla cantautrice e attrice Thony e dall'autore e produttore Riccardo Costantini, ha assegnato il premio Lorenzo Vecchio, dedicato al fondatore e primo direttore artistico del festival, al corto "36": venti intensissimi minuti capaci di atterrire e angosciare lo spettatore. Il film racconta di Sara e David, moglie e marito, che attendono a pranzo i nuovi capi di David. Lei prepara tutto perché sia perfetto, ma un dettaglio insignificante fa infuriare lui. Che la picchia, come di consueto. Davanti agli ospiti, però, la serenità di coppia di facciata deve essere mantenuta.

"Recitato ottimamente, il film è girato in un unico, virtuoso piano sequenza, che mai si riduce a esercizio di stile, ma diventa una narrazione complessa, capace di far crescere progressivamente la tensione drammatica e il conflitto tra i personaggi - si legge nelle motivazioni - Il tema della violenza domestica viene trattato mettendo al centro del racconto il rapporto tra i protagonisti. Nelle loro azioni risolutive c’è un monito importante a non manifestare indifferenza di fronte ai segnali di disagio che spesso tendiamo a trascurare".

La giuria ha scelto di assegnare anche due menzioni speciali. La prima è andata al gioiellino di Sean Lionadh, "Too rough", produzione britannica. Ancora una volta, sono i temi della violenza e dell'abuso a farla da padrone. La vittima, stavolta, è il giovane Nick: dopo una nottata alcolica, si sveglia in casa sua accanto al fidanzato Charlie. Ma la sua è una famiglia disfunzionale, e Nick non vuole che Charlie veda cosa è costretto a sopportare.

"Per la regia matura e l’uso eccezionale degli elementi cromatici che diventano elementi narrativi - spiega la giuria nelle motivazioni della menzione - Colpiscono l’uso di un formato inconsueto dell’inquadratura e l’attenzione ai dettagli. Racconta con la dolcezza dei piccoli gesti, la possibilità di restaurare un equilibrio in una situazione complessa e drammatica".

La seconda menzione è per un film italiano: "Big" di Daniele Pini, la storia di Matilde. Lei vive in una piccola casa davanti al mare con un nonno aggressivo. Per guadagnare qualche soldo, Matilde setaccia la spiaggia con un metal detector. Un ritrovamento, all'improvviso, è destinato a cambiare la sua vita. La menzione speciale per "Big" è tutta dedicata alla protagonista, l'attrice siracusana Rita Abela, "che dà vita a un’interpretazione femminile intensa, su cui si regge la forza del film", scrivono i giurati.

Il pubblico che ha assistito alle tre serate, infine, ha assegnato il Premio del pubblico - Sketch, che è andato a "Free Fall", produzione francese di Emmanuel Tenenbaum. Il corto racconta l'11 settembre 2001 dal punto di vista di Tom, un trader di Londra, convinto da subito che quello del World Trade Center sia stato un attentato terroristico.

20/11/2022, 14:24