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EST FILM FESTIVAL 16 - I vincitori


EST FILM FESTIVAL 16 - I vincitori
Est Film Festival chiude l’edizione numero sedici nel luogo dove tutto è cominciato nel 2007: la Rocca dei Papi di Montefiascone, trasformata per otto giorni nel Castello del Cinema. Vincono Giuseppe Bonito con il suo “L’Arminuta” - Arco d’oro come Miglior Lungometraggio - e Massimo D’orzi con “Bosnia Express” - Arco d’Argento come Miglior Documentario. Menzione speciale della giuria dei documentari a "Venezia altrove" di Elia Romanelli.

Il Direttore Maestosi ha esordito ringraziando tutti gli sponsor e i partner della manifestazione “il nostro è un festival totalmente ad ingresso gratuito, una rarità nel campo dei festival e una caratteristica a cui non abbiamo voluto mai rinunciare… a renderlo possibile sono i nostri preziosi sponsor”. Il direttore organizzativo ha proseguito “Vogliamo ringraziare la città di Montefiascone e il suo pubblico che non solo quest’anno ha “protetto” questo festival. Io e Glauco abbiamo combattuto e non mollato per mantenerlo in vita, ma senza la presenza degli spettatori non saremmo qui oggi" ha concluso Maestosi.

Il Festival cinematografico di Montefiascone rappresenta uno degli eventi culturali più longevi ed apprezzati nel panorama della Tuscia. “E’ con grandissima emozione che sono su questo palco questa sera, ricordo quando, ancora adolescente apprendevo che dei ragazzi di Roma volevano realizzare un festival del cinema a Montefiascone.” Ha dichiarato la Sindaca Giulia De Santis. “L‘impegno che ci prendiamo pubblicamente è di aiutare Est Film Festival a tornare quello che era in passato, riportandolo in piazza, oltre che alla Rocca dei Papi, perché questo festival rappresenta un fiore all’occhiello non solo per il nostro paese, ma per tutto il centro Italia” ha proseguito la prima cittadina dal palco, “Ringrazio davvero di cuore Vaniel e Glauco per la loro perseveranza e resilienza in questi anni bui che speriamo di esserci lasciati alle spalle” ha concluso. Sul palco con la sindaca De Santis anche il delegato alla cultura Renato Trapè: "Tengo molto ad Est Film Festival e lo considero uno degli eventi culturali più importanti della nostra città, questa manifestazione merita di rinascere”.

Due i premi assegnati durante la serata conclusiva del 16° Est Film Festival: Miglior Lungometraggio e Miglior Documentario. Il vincitore della sezione Lungometraggi che si è aggiudicato l'Arco d'Oro - Premio Crédit Agricole Italia e 500 €, è stato “L’Arminuta” opera terza di Giuseppe Bonito. Roberto Sbarigia, produttore del film, ha ritirato il premio dalle mani di Vincenzo Aloe: "L'Italia vanta un ricchissimo patrimonio culturale in ogni ambito di attività, una ricchezza da proteggere e sviluppare.” – ha dichiarato Aloe, Responsabile della Direzione Regionale Centro Sud di Crédit Agricole Italia “la nostra Banca, che ha tra i suoi obiettivi quello di valorizzare i territori facendone emergere le eccellenze, ha deciso di offrire un ampio sostegno alla cultura italiana per costruire un legame di continuità tra passato e futuro, partendo da ciò per il Paese rappresenta un motivo d’orgoglio. Come Crédit Agricole Italia siamo lieti di appoggiare questa iniziativa, un importante segnale nella direzione della valorizzazione del patrimonio culturale e delle comunità, in quanto siamo convinti che lo sviluppo economico dei territori passi anche attraverso il sostegno alle iniziative culturali d’eccellenza.” Sbarigia ha ringraziato gli organizzatori del festival per la splendida accoglienza e per il premio ricevuto “Vi porto i saluti di Giuseppe Bonito, che non è potuto essere presente. Siamo molto orgogliosi di questo film e del viaggio che sta intraprendendo”.

Il direttore artistico Glauco Almonte dal palco ha fatto un approfondimento sul peso della selezione delle opere per la buona riuscita del festival “Se per i documentari la difficoltà più grande è trovare un fil rouge tra le varie opere per costruire la cinquina di gara, per i film la maggiore sfida è trovare cinque film che possano interessare il pubblico ma anche stupire la giuria che diventa, anno dopo anno, sempre più esperta ed esigente” Anche il presidente della giuria dei Lungometraggi, Giampaolo Sodano, è intervenuto sul palco “Glauco quest’anno ha fatto un lavoro di selezione straordinario e voglio ringraziarlo pubblicamente. L’unicità di questo festival sta nel fatto che ciò che lo conduce è un grande amore per questo lavoro e questi due ragazzi hanno un tale amore per questo festival e per questa città da conferire a questa manifestazione un valore aggiunto.” Sodano ha anche voluto far riflettere il pubblico sulla grave crisi che ha colpito le sale cinematografiche, complice anche l’avvento delle nuove modalità di fruizione individuale del cinema.

Il vincitore della sezione Documentari, a cui è andato l’Arco d'Argento - Premio CIC - Centro Iniziative Culturali e 300 € è stato “Bosnia Express” di Massimo D’orzi. “Grazie alla Giuria per questo premio e per l’emozione di questi momenti”. Giancarlo Breccola, presidente delle giuria dei documentari e del CIC - Centro Iniziative Culturali, ha tenuto a sottolineare l’importanza di Est Film Festival per Montefiascone “è stato un onore giudicare dei documentari così eterogenei, ancor più difficile scegliere il vincitore tra lavori di questo livello. Volevo ringraziare Vaniel e Glauco per questo “dono” fatto alla città di Montefiascone: Est FIlm Festival”. Presente sul palco anche Mariolina Scavera Malvagna di Unicoop Tirreno che ha voluto ribadire l’importanza della passione e perseveranza dei due direttori. Quest’anno la giuria dei Documentari ha voluto assegnare una menzione speciale al documentario "Venezia altrove" di Elia Romanelli per aver reso tangibile la poesia e l’incanto di un’emozione sospesa nell’immateriale spazio dell’immaginario.

Est Film Festival ha regalato, in questa sedicesima edizione, otto giorni di lungometraggi e documentari, ma soprattutto tanti ospiti, perché ogni proiezione è stata, come sempre, accompagnata dall'incontro con il regista. Non sono mancati gli ospiti d'onore della sezione Incontri Speciali premiati con gli Archi di Platino.

Nella serata di martedì 26 luglio, Giuseppe Piccioni, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, è stato premiato con l’Arco di Platino - Premio Città di Montefiascone da parte della vicesindaca Rosita Cicoria. Il regista, di ritorno al festival dopo la prima presenza nel 2007, si è concesso in un'intima intervista condotta da Maurizio Di Rienzo, giornalista e critico cinematografico e da Glauco Almonte, direttore artistico del Festival “Sono davvero felice orgoglioso di essere stato qui nella prima edizione di questo bellissimo festival. Quindici anni era un periodo molto felice della mia vita e del cinema, spero che questo premio sia di buon auspicio per il futuro del cinema italiano” ha dichiarato Piccioni.

Il secondo Arco di Platino - Premio Città di Montefiascone del 2022 è stato assegnato quest’anno al grandissimo Ricky Tognazzi, direttamente dalle mani della sindaca Giulia De Santis. L’attore e regista, ospite della quinta serata della manifestazione, ha intrattenuto il pubblico della Rocca dei Papi con una bellissima intervista condotta da Giampaolo Sodano - presidente della giuria dei lungometraggi - e da Vaniel Maestosi - direttore organizzativo del festival. Tognazzi ha condiviso con gli spettatori moltissimi aneddoti della sua vita con il padre Ugo a cui ha dedicato il suo documentario-ricordo “La voglia matta di vivere”, proiettato alla fine dell’incontro. “Voglio davvero ringraziarvi perché da sedici anni portate avanti questo splendido festival” ha dichiarato Tognazzi “queste manifestazioni, soprattutto dopo gli ultimi due anni, sono di un’importanza straordinaria per farci tornare a godere di un film insieme agli altri e sognare tutti insieme lo stesso sogno”

I vincitori di Est Film Festival 2022 - Le motivazioni delle giurie

Arco d'Oro - Premio Crédit Agricole Italia come Miglior Lungometraggio: “L’Arminuta” di Giuseppe Bonito
Motivazione della Giuria: Poetico, profondo, toccante, coinvolgente. Giuseppe Bonito riesce nell'impresa non sempre facile di adattare un bestseller come l'Arminuta al linguaggio del cinema, grazie anche alla presenza dell'autrice, Donatella Di Pietrantonio, nelle vesti di sceneggiatrice, che ne ha condiviso e approvato le scelte. Il regista entra nel cuore del romanzo con rispetto, dando vita ad una narrazione asciutta, fatta di silenzi parlanti e animata da un intenso gioco di sguardi tra i personaggi chiave di una storia di forti conflitti e dualità, declinata quasi esclusivamente al femminile. Nel costruire i caratteri, ha sapientemente assecondato la spontaneità delle due ragazzine protagoniste, per la prima volta davanti alla macchina da presa, e si è avvalso della complicità di un gruppo di attori ben individuato e guidati in modo magistrale.

Arco d'Argento - Premio C.I.C. (Centro Iniziative Culturali) come Miglior Documentario: “Bosnia Express” di Massimo D’Orzi
Motivazione della Giuria: Per il suggestivo supporto estetico che contrasta e sottolinea i forti contenuti della denuncia; per il messaggio di speranza e rinascita tracciato dai raffinati intarsi artistici e musicali che caratterizzano il percorso visivo; per il valore di tutela del futuro di una memoria emblematica insidiata dalle rinunce della ragione.

Menzione speciale della giuria al documentario:
"Venezia altrove" di Elia Romanelli
Motivazione della Giuria: Per aver reso tangibile la poesia e l’incanto di un’emozione sospesa nell’immateriale spazio dell’immaginario.

31/07/2022, 09:46