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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA E DONNE 42 - I
vincitori dei Premi Sigillo della Pace e Gilda


FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA E DONNE 42 - I vincitori dei Premi Sigillo della Pace e Gilda
Il premio Sigillo della Pace del Comune di Firenze per il film documentario è attribuito al film Nasrin, di Jeff Kaufman.
Nasrin Sotoudeh è un'avvocata in Iran, impegnata nella difesa diritti civili, delle donne e contro la pena di morte. E' stata condannata a 38 anni e 148 frustate con l'accusa di propaganda contro lo stato e per essersi presentata in pubblico senza velo. Ha difeso le donne che protestano contro l’obbligo di indossare il velo. Nasrin Sotoudeh è una pacifica combattente per la pace e la libertà. Questo film è stato realizzato in condizioni di estrema difficoltà. Alcune riprese di questo film sono state effettuate clandestinamente, in un carcere e con grande pericolo per chi le ha realizzate, che resta ovviamente anonimo.
Jeff Kaufman, documentarista americano, regista, sceneggiatore, montatore e produttore con lunga e apprezzata attività in questi campi. Ha scritto, diretto e prodotto molti documentari in proprio ma ha anche realizzato episodi delle serie televisive di Discovery Channel. E' anche un illustratore e autore di cartoons per The New Yorker e per The Los Angeles Time,

Il Sigillo della Pace del Comune di Firenze per il film a soggetto è attribuito al film Solo no, di Lucilla Mininno.
Tutto ruota attorno ad un assedio: quello di un teatro, che ha subito un incendio e che è destinato ad essere demolito per far posto ad un supermercato. Ma c'è qualcuno che dice no. La prima attrice di un tempo rifiuta di uscire e coinvolge l'attor giovane in un gioco di alleanze (difendere il teatro) e contrapposizioni (quali strategie mettere in atto per farlo). La coppia ha come fantasmi/doppi Madama Butterfly/ e la sua serva Suzuki. Chocho San che non si arrende all'evidenza e all'abbandono è Cecilia (Anna Teresa Rossini) che non vuol credere a un mondo che chiude teatri, cinema e luoghi di cultura. Suzuki, che vede molto bene ciò che accade, è il giovane attore (Francesco Zecca) che vuole ricominciare altrove. Opera, cinema, teatro interagiscono in una storia molto articolata di fede, ostinazione, coraggio e amore per l'arte.
Lucilla Mininno
Nata a Bari e laureata in Sociologia, ha studiato drammaturgia con la scuola Holden di Alessandro Baricco e sceneggiatura presso la RAI, nonché Riprese e Montaggio presso Scuola di Cinema di Roma. Come regista ha realizzato vari cortometraggi e due serie visibili visibili sul canale youtube di VRAB pictures. Solo no è il suo primo lungomertraggio, realizzato in collaborazione con Comune di Novara di Sicilia, Ente Teatro di Messina e della Collective Pictures.

Premio Gilda film, attribuito a Hab, di Nòra Lakos
Le commedie ungheresi hanno un'antica tradizione che dal teatro è passata nel cinema, facendo scuola di ironia, critica sociale e divertimento. La commedia dolce-amara, esordio nel lungometraggio della documentarista Nora Lakos ne è un ottimo esempio. La giovane regista ci guida nella difficile emancipazione troppo presto rinnegata e un insoddisfacente bovarismo di ritorno. Dóra vuole un mondo zuccherato e annega l'amarezza di un amore perduto sfornando nella sua pasticceria dolci che dedica alle coppie famose di Hollywood. Ma la realtà bussa alla porta e se vuole conservare la pasticceria, deve smettere di raccontare e raccontarsi bugie.
Nora Lakos è una regista ungherese di formazione europea. Ha studiato cinema a Budapest ma anche all'INSAS di Bruxelles e alla London Film School.
Hab è il suo primo lungometraggio. Ha realizzato cortometraggi che hanno ricevuto premi e serie tv. Ha fondato il primo Festival ungherese di cinema per ragazzi intitolandolo Cinemira, dal nome della sua bambina Mira.

Premio Gilda antiviolenza attribuito a Lontano da Qui, di Tommaso Santi.
Otimo strumento per avviare una riflessione sulla violenza contro le donne e sui problemi della sua individuazione, il corto di Tommaso santi si potrebbe definire, come avviene in Usa, un Film for discussion. Tutto si svolge in un ambiente neutro, né dentro casa né fuori per strada. Siamo in un parcheggio sotterraneo e chi guarda non è un testimone occasionale ma un'addetta alla sorveglianza davanti al suo video. Ma cosa bisogna guardare se quello che accade non è un furto né uno scasso ma un violentissimo alterco tra un uomo e una donna? Si deve restare al proprio posto o andare a vedere cosa succede? E cosa si riesce davvero a capire? La forma filmica è quella del giallo con finale non scontato. La lezione che de deriva è: guardare con attenzione. Uno sguardo attento può svelare la violenza invisibile, ma sotto gli occhi di tutti. Il corto è stato realizzato grazie al bando “Non violenza – Lo schiaffo più forte”, vinto dall'autore. Si tratta di un bando del Mibact, dedicato a progetti che sensibilizzino sul tema dell'azione nonviolenta in difesa delle donne.
Tommaso Santi, autore teatrale, sceneggiatore e regista. Scrive per il cinema e il teatro. I suoi documentari spaziano dalla storia locale I bambini della miniera, sulla strage di Ribolla, ai grandi restauri come Restaurare il cielo, incentrato sul restauro della Basilica della Natività di Betlemme, Premio Globi d'Oro 2017. Ha ottenuto due volte il premio Solinas. I suoi testi teatrali sono stati messi in scena in Italia, Slovenia e Francia.

21/11/2020, 08:06