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SOFIA LOREN - La vita davanti a se'


Incontro con Sophia Loren ed Edoardo Ponti, protagonista e regista del film che sarà dal 13 novembre su Netflix. Il ritorno al cinema del Premio Oscar nell’adattamento del romanzo di Romain Gary.


SOFIA LOREN - La vita davanti a se'
Sophia Loren in "La vita davanti a sé"
Un incontro stampa su Zoom per parlare del nuovo film diretto da Edoardo Ponti che ha scelto come protagonista sua madre Sophia Loren, icona indiscussa del cinema italiano. In “La vita davanti a sé” l’attrice interpreta Madame Rosa, ebrea sopravvissuta ad Auschwitz che nella sua modesta casa a Bari ospita alcuni bambini, figli di prostitute, tra cui l’adolescente Momo, con il quale, dopo un inizio difficile, si instaurerà un rapporto speciale. Questo film rappresenta il ritorno dell’attrice al cinema dopo diversi anni di assenza.

“Sono rimasta molti anni lontana dal cinema ma non me sono neanche accorta”, ha spiegato Sophia Loren, “forse perché avevo bisogno di riposarmi mentalmente, avevo bisogno di silenzio, di stare con i miei figli e di vederli crescere, perché io non li ho visti tanto crescere prima di questa assenza dallo schermo. E quindi ho deciso di stare con loro, di vivere una vita di famiglia come se fossi una signora normale che ha lavorato e poi si è fermata per un po’. Però poi quando è arrivato mio figlio con questa storia di Madame Rosa, che io conoscevo già abbastanza bene, mi ha intenerito moltissimo e mi ha fatto veramente ritornare al passato, quando ho cominciato a fare il cinema e a considerarlo una cosa essenziale per me. Ho voluto ricominciare perché per questa storia ne valeva veramente la pena, non era una storia qualunque, era una storia importante per me, per la mia testa”.

Il film è stato girato lo scorso anno a Bari, una location scelta non a caso da Edoardo Ponti.

“Per la location era importante trovare una città che fosse un crocevia di tante etnie”, ha dichiarato il regista, “con questo mosaico di religioni, di culture e non soltanto, ma volevo anche trovare una città che fosse esteticamente molto umana, con una grande luce e grandi colori. Volevo che fosse vitale per parlare di un mondo e di personaggi che vivono la vita pienamente e Bari era molto giusta per questo ambiente che volevo creare. Per quello che riguarda l’adattamento è stato molto bello e difficile da fare, perché per tutti i libri molto belli non si vuole sacrificare assolutamente niente, ma se uno non sacrifica niente non può raccontare la storia e il cuore della storia. Su questo adattamento, Ugo Chiti ed io, ci siamo veramente concentrati su la storia d’amore e d’amicizia tra queste due figure Madame Rosa e Momo che tutto sembra separarli: la religione, la cultura, l’età, la razza ma che alla fine sono molto, molto simili”.

“Quando accadono certe cose nella vita di una persona non si dimenticano mai”, ha spiegato Sophia Loren parlando del passato doloroso di Madame Rosa, “sono sempre molto presenti. Sono cose che ti rimangono dentro e forse per me fare il cinema e incontrare dei personaggi che mi ricordano un po’ la guerra hanno influito in una maniera positiva per la mia recitazione perché sono cose che non ho dimenticato.”

Un personaggio che a Sophia Loren ricorda molto l’amatissima madre, forte, autorevole ma anche fragile.

“Nel film pronuncio la frase “Le cose belle ti capitano quando meno te lo aspetti”, era una frase alla quale mia madre era molto attaccata perché nella sua vita non ha avuto delle esperienze belle con mio padre, e la pronunciava quasi sempre quando era molto giù di morale, nei momenti nei quali vedeva tutto nero”.

Nel film Edoardo Ponti in una scena sotto la pioggia su una terrazza ha voluto omaggiare uno dei film più importanti interpretati da Sophia Loren:

“La scena sulla terrazza è stata un omaggio a “Una giornata particolare” che è il mio film preferito di mia madre, l’ho ambientato là con quei panni stesi un po’ per ricordare, un po’ per fare un itinerario del cinema di mia madre in un film, non glielo avevo ancora detto. È stato bello lavorare di nuovo con lei perché mia madre approccia a ogni film come se fosse il suo primo film, con quell’ansietà ma anche con quella spontaneità, niente è scontato per lei”.

E sulle voci che parlano già di una nuova candidatura all’Oscar per Sophia Loren, lei risponde emozionata:

“Il mio Oscar è stato lavorare per questo film, speriamo bene, non lo so, non ci voglio neanche pensare, per carità, vediamo!”

29/10/2020, 14:51

Caterina Sabato