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MATERA FILM FESTIVAL 1 - Il film vincitore "Rosa Pietra Stella"


Opera prima di Marcello Sannino, ha vinto due premi al MFF: miglior film e migliore attrice. Ivana Lotito è la protagonista di una storia familiare e personale fatta di rapporti portati al limite dalla difficoltà di inserirsi in una società che riesce solo a emarginare. Con Ludovica Nasti, Fabrizio Rongione e Imma Piro. Distribuito da P.F.A. Films è in sala dalla fine di agosto


MATERA FILM FESTIVAL 1 - Il film vincitore
Ivana Lotito e Ludovica Nasti
Un’opera prima semplice e umana, un film che prova a toccare delle corde condivise, dei tasti emozionali che non possono lasciare indifferenti. Certo è che gli argomenti affrontati da Marcello Sannino, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Guido Lombardi, Giorgio Caruso e Massimiliano Virgilio, sono quelli classici del dramma italiano e nello specifico partenopeo. Una giovane madre che fa fatica a gestire il rapporto con la figlia di undici anni, ma anche con la madre e la sorella, mostrando una difficoltà relazionale che l’ha portata al limite in parecchi ambiti della vita. Lavorativo ed economico principalmente e, a cascata, affettivo.

Napoli è sempre il luogo gusto dove ambientare i guai, dove cadere è facile come rialzarsi trovando una soluzione non sempre regolare, dove il malaffare è disponibile dietro all’angolo e partecipare a qualche impiccio poco pulito sembra la soluzione migliore. Forse per questo Napoli è una città cinematografica; non per ciò che offre allo sguardo, non per il talento innato dei suoi abitanti su qualsiasi palcoscenico, ma per questa predisposizione a creare una credibile aspettativa drammatica con le sue dinamiche poco trasparenti.

Ivana Lotito è Carmela, la protagonista insoddisfatta e perennemente alla ricerca di qualcos’altro, sempre in movimento come uno squalo che se si ferma, non può respirare. Sempre però troppo con la stessa espressione, tranne quando sorride alla figlia, di tragedia e di odio verso il mondo e le persone. Peccato perché qualche sfumatura di normalità avrebbe arricchito un’interpretazione di spessore.

01/10/2020, 10:04