SEEYOUSOUND 12 - Presentato il programma della nuova edizione
Dal 3 all’8 marzo va in scena a Torino la dodicesima edizione di
Seeyousound International Music Film Festival, il primo festival in Italia interamente dedicato al cinema a tema musicale. Per 6 giorni, 68 film - di cui ben 3 in anteprima assoluta e 2 internazionali -, 16 tra live, dj set e performance audiovisive, 2 mostre e 1 residenza artistica faranno risuonare la città sprigionando il suo mantra 2026: MAKE SOME NOISE. Noise come impulso creativo capace di rompere gli schemi, linguaggio delle controculture e metafora della contemporaneità segnata da incessante rumore digitale. Il festival diventa così uno spazio per indagare come il rumore possa trasformarsi in arte, comunicazione e gesto di protesta.
Seeyousound 12 propone un programma ricco e trasversale che unisce le sezioni competitive Long Play Doc (documentari), Long Play Feature (lunghi di finzione), 7 Inch (cortometraggi), Soundies (videoclip) e Frequencies (sonorizzazioni); alle rassegne fuori concorso Into the Groove e Rising Sound, raccontando la musica come forza narrativa, politica, identitaria e sensoriale. Dalla house al funk, dal jazz all’elettronica, dal punk al black metal, dalle controculture underground alle icone pop, il festival esplora il potere trasformativo del suono e il suo impatto sull’immaginario collettivo.
Molti i titoli attesi dagli appassionati, tra cui spicca la prima internazionale di
Bowie: The Final Act di Jonathan Stiasny - ospite in sala per svelare al pubblico il suo lavoro sul testamento artistico di Bowie - e l’anteprima assoluta di
Micah P. Hinson - The Tomorrow Man di Lina Sanabria, che sarà in sala insieme a Micah P. Hinson, musicista al centro del film e che si esibirà in un live esclusivo a fine proiezione. Si aggiungono le prime italiane di Herbie di Patrick Savey, omaggio a Herbie Hancock, uno dei musicisti più innovativi e trasversali della storia della musica contemporanea; Butthole Surfers: The Hole Truth and Nothing Butt di Tom J. Stern, ritratto allucinato e senza filtri di una delle band più scandalose e influenti dell’underground americano; Wolves di Jonas Ulrich, racconto di formazione ambientato ai margini della scena black metal europea; Rave On di Nikias Chryssos e Viktor Jakovleski, un viaggio immersivo nella notte berlinese che fonde finzione e realtà in un’esperienza cinematografica potente; e Sun Ra: Do The Impossible - presentato al Tribeca FF di New York - che approfondisce la filosofia e l'eredità di questo visionario musicista, poeta e pioniere dell'Afrofuturismo.
Accanto al cinema, la musica pulsa forte nel programma del festival rafforzando il legame tra schermo, palco e pubblico con diversi momenti dal vivo tra cui il live inedito dei Casino Royale per l’Opening Night; il live di Micah P. Hinson; la performance sonora di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso a partire da LANDED; due set speciali dedicati agli ultimi quarant’anni della scena torinese con ospiti a sorpresa legati ai film Nostra Torino Oscura e Falene; il progetto audiovisivo Kitbashing di ABADIR con Nicolò Cervello proposto da Soundies in collaborazione con ALMARE; le performance di Francesco Corvi e Jolanda Moletta per Frequencies; e l’official party Rising Sound POST FUNK From Screen to Dancefloor con le dj Lavalamp e Catu Diosis.
L’edizione 2026 accoglie numerosi ospiti italiani e internazionali, tra registi, musicisti e artisti visivi: Pepsy Romanoff e Frankie Caradonna si uniranno ai Casino Royale per l’Opening Night; l’icona ska Pauline Black sarà ospite insieme alla regista del film sulla sua carriera Jane Mingay. Prenderanno parte alla sei giorni di Seeyousound anche Patrick Savey - l’autore di Herbie -, Jonas Ulrich - che introdurrà Wolves -, Johan Nayar in sala per The Banjo Boys, Ivan Cazzola e Thomas Griffin, che racconteranno diversi volti della scena musicale di Torino con i loro film Falene e Nostra Torino Oscura; Pietro Fuccio che ripercorrerà la creazione de La prima festa; e la compositrice della colonna sonora di They Come Out Of Margo Miss Trichromi, oltre ai già citati Jonathan Stiasny per Bowie: The Final Act e Lina Sanabria per Micah P. Hinson - The Tomorrow Man.
Il programma si estende anche nel campo delle arti visive, con la mostra Quiet Not Absent di Alberto Anhaus da Recontemporary e VISIONI SONICHE - Cover Afrofuturiste da Visualgrafika / Spazio Miele, dedicata all’immaginario dell’Afrofuturismo tra musica, grafica e cultura contemporanea.
Seeyousound 12 si diffonde in tutta la città grazie a una rete di location che includono il Cinema Massimo (sale 1 e 3), Recontemporary, Magazzino sul Po, Visualgrafika / Spazio Miele, Accademia Albertina di Belle Arti, SMET – Conservatorio G. Verdi, Cafè Des Arts, Jigeenyi e I.I.S. Bodoni Paravia, trasformando Torino in una vera e propria mappa sonora e cinematografica.
Con decine di film, anteprime, live, ospiti internazionali e progetti speciali, Seeyousound 12 si conferma come un festival unico nel panorama italiano: un luogo dove la musica non è solo raccontata, ma vissuta, performata e condivisa, in un dialogo continuo tra schermo, palco e pubblico.
«“Make some noise” è la frase guida di questa edizione, la numero dodici della storia - breve ma significativa - di Seeyousound, un festival che da sempre ha raccontato la musica attraverso il cinema e dall’unione tra queste due arti ha cercato un modo per mostrare il mondo, con le sue passioni e le sue sorprendenti storie. decade - commentano Carlo Griseri e Alessandro Battaglini, direttore e vicedirettore di Seeyousound. - Il festival quest’anno inizia con un alba (quella “a Ovest” dei Casino Royale) e si chiude con un “final act” (quello che racconta “Black Star”, ultimo grande disco di David Bowie, e non solo): impossibile non vedere in questo casuale (ma esiste, il caso?) calendario un segnale sia della coerenza di un percorso sia di un passaggio importante. Abbiamo “fatto rumore” in questi anni, continuiamo a farlo (sia con la musica sia con le parole, nonostante le difficoltà del periodo storico ed economico). Dalla prima annata (era il 2015, e Bowie - per restare in tema - era ancora tra noi e ci pareva immortale) Seeyousound ha vissuto diverse vite, molti cambiamenti al suo interno e novità, cercando di mantenere forte la propria identità. I sei giorni del formato breve 2026 non saranno meno intensi e speciali: l’obiettivo è sempre quello di proporre al nostro pubblico il meglio dell’offerta annuale, ma anche un programma equilibrato che sappia muoversi tra i generi (musicali e cinematografici) con dinamicità e gusto.»
\\ OPENING \\
Martedì 3 marzo alle 20.30, il Cinema Massimo di Torino si accende per l’OPENING NIGHT di Seeyousound con l’evento speciale
Casino Royale SUONO/VISIONE/SUONO, una produzione originale nata dall’incontro tra la storica band e il festival. Una serata che celebra l’universo creativo dei Casino Royale, dove cinema, musica dal vivo e racconto si fondono in un’esperienza pensata per la sala. I Casino Royale presenteranno un live inedito, concepito appositamente per Seeyousound, e incontreranno il pubblico insieme ai registi Pepsy Romanoff e Frankie Caradonna, ospiti in sala.
Il tributo a questa band iconica del crossover italiano che ha fatto della contaminazione un linguaggio e della libertà una poetica, prevede anche Quarantine Scenario: un’opera nata dal lockdown e trasformata da Romanoff in un viaggio onirico tra suoni, città e memorie, presentato in versione director’s cut per la prima volta al cinema. Segue Alba ad Ovest, firmato da Caradonna e creato con i Casino Royale e Overclock, un flusso notturno nella Milano contemporanea, dove cinema, musica e performance si fondono in modo libero. (Biglietti 13,5 €)
\\ CLOSING \\
Domenica 8 marzo al Cinema Massimo alle 20.30, il CLOSING Seeyousound vedrà prima svelati i vincitori delle sezioni competitive Long Play Feature, Long Play Doc, 7 Inch, Soundies, Frequencies, del Premio Torinosette per il miglior film tra quelli di Long Play Feature scelto da 3 lettori del settimanale de La Stampa “Torinosette” e del Premio Miglior Film Italiano, assegnato da Matteo Bailo (giornalista di Film TV e musicista), Olivia Fanfani (progettista culturale e operatrice dell’audiovisivo) e Barbara Santi (giornalista firma storica di Rumore), trasversalmente alle sezioni del festival.
A seguire, la prima internazionale di Bowie: The Final Act di Jonathan Stiasny, ospite in sala. A dieci anni dalla scomparsa di David Bowie, il documentario entra nel cuore di Blackstar, ultimo testamento artistico di un autore capace di trasformare la fine in un gesto creativo radicale. (Biglietti 10 €)
\\ SEZIONI COMPETITIVE \\
La 12a edizione SYS porta a Torino la migliore cinematografia mondiale recente a tematica musicale con i 5 lungometraggi di finzione in LONG PLAY FEATURE e 5 di cinema del reale in LONG PLAY DOC, - proposti per la prima volta in proiezione unica rendendo ancora più imperdibile ogni singolo appuntamento del cartellone - 16 cortometraggi nel concorso 7 INCH e 20 videoclip di SOUNDIES. Inoltre, FREQUENCIES presenta dal vivo le sonorizzazioni originali dei 4 finalisti del contest.
LONG PLAY DOC. - curata da Paolo Campana - propone una selezione di documentari musicali che attraversano epoche, generi e geografie, restituendo ritratti profondi e sorprendenti di artisti o fenomeni che hanno ridefinito il suono e l’immaginario del loro tempo. Cinque titoli, tutti presentati in anteprima italiana, compongono un viaggio che va dal jazz più visionario allo ska militante, dall’underground più estremo alla contemplazione dell’ascolto come pratica culturale, fino al ritratto di una diva europea capace di attraversare mezzo secolo di storia reinventandosi continuamente.
Il concorso si apre mercoledì 4 marzo alle 17.00, con A Century in Sound di Nick Dwyer e Tu Neill, che conduce il pubblico nel paese del Sol Levante alla scoperta degli ongaku kissa, caffè dedicati all’ascolto profondo della musica. Attraverso cento anni di storia giapponese, dalla musica classica al jazz fino al pop elettronico, il film riflette sull’ascolto come atto di resistenza culturale e pratica collettiva, capace di opporsi alla frenesia e alla distrazione del mondo contemporaneo.
Giovedì 5 marzo alle 18.30, sarà presentato Herbie di Patrick Savey - ospite del festival -, un omaggio a Herbie Hancock, uno dei musicisti più innovativi e trasversali della storia della musica contemporanea. Attraverso le testimonianze di collaboratori e compagni di viaggio come Wayne Shorter, Marcus Miller e Miles Davis, il film ripercorre una carriera straordinaria, capace di muoversi con naturalezza tra jazz, funk, elettronica e hip hop. Un ritratto che mette in luce non solo l’evoluzione musicale di Hancock, ma anche la sua filosofia di vita e la costante tensione verso la sperimentazione.
Segue la live performance Nothing Wrong, coprodotta da Torino Jazz Festival e Seeyousound, in cui Fabio Giachino esplora al pianoforte e con live electronics il concetto di errore come spazio creativo, ispirandosi a un celebre episodio che ha visto protagonisti Herbie Hancock e Miles Davis. In Nothing Wrong la dissonanza diventa linguaggio e l’imprevisto occasione di trasformazione, dando vita a un’esperienza sonora in cui composizione e improvvisazione convivono in equilibrio.
Sempre giovedì 5 alle 20.30 con Butthole Surfers: The Hole Truth and Nothing Butt, Tom J. Stern - eclettico regista che ha firmato videoclip per Red Hot Chili Peppers e Marilyn Manson - offre un ritratto allucinato e senza filtri di una delle band più scandalose e influenti dell’underground americano. Tra animazioni, marionette e materiali d’archivio, il film racconta l’ascesa dei Butthole Surfers, pionieri di un suono che mescola punk hardcore, psichedelia e industrial, capaci di influenzare intere generazioni di musicisti, dai Nirvana in poi. Un collage visivo e sonoro che riflette perfettamente l’estetica estrema e dissacrante della band.
Venerdì 6 marzo alle 20.00 sarà la volta di Pauline Black: A 2-Tone Story di Jane Mingay, dedicato alla carismatica voce dei The Selecter e figura chiave della scena ska britannica di fine anni ’70. Attraverso lo sguardo intimo della protagonista, il film racconta un movimento musicale profondamente legato alle istanze antirazziste e antisessiste dell’Inghilterra thatcheriana, restituendo il ritratto di un’artista che ha fatto della musica uno strumento di affermazione identitaria e lotta sociale. Una proiezione speciale che vedrà ospiti sia la regista che la stessa Pauline Black.
Chiude la competizione sabato 7 marzo alle 17.10 I Want It All. Hildegard Knef di Luzia Schmid, intenso ritratto della diva tedesca, attrice e cantante, considerata l’erede di Marlene Dietrich. Il film ripercorre una vita segnata da successi internazionali, cadute rovinose e continue rinascite, restituendo l’immagine di una donna determinata e complessa, capace di trasformare la propria fragilità in forza creativa e segnare un segno nella storia della musica contemporanea. Il film ha esordito alla Berlinale 2025.
Il Premio per il Miglior Documentario 2026 (valore € 1.000) sarà assegnato al film scelto dalla giuria composta da Lisa Bosi, regista e autrice attiva nell’ambito del documentario musicale e delle culture underground, vincitrice della sezione LP DOC a Seeyousound 2025, Edoardo Rossi, autore e scrittore, dj, speaker e podcaster, è co-ideatore della serie 33 Giri - Italian Masters per Sky Arte, e Paolo Maria Spina, produttore e distributore con una lunga esperienza nelle coproduzioni internazionali e nella consulenza per festival e istituzioni cinematografiche.
LONG PLAY FEATURE., curata da Matteo Pennacchia e dedicata ai lungometraggi di finzione a tema musicale, presenta quest’anno cinque titoli in anteprima italiana che esplorano la musica come forza narrativa, identitaria e sensoriale. Cinque opere radicalmente diverse per stile e provenienza, accomunate da uno sguardo libero e anticonvenzionale, in cui il suono diventa motore drammaturgico, spazio di conflitto, rito di passaggio o esperienza totalizzante.
Ad aprire la competizione, mercoledì 4 marzo alle 19.00, è Mortician di Abdolreza Kahani: un noir lo-fi e militante che intreccia esilio, resistenza e musica proibita. La storia di un becchino iraniano e di una cantante pop dissidente - interpretata da Gola, vera cantante iraniana più volte arrestata dal regime prima della decisione di rifugiarsi in Inghilterra - diventa un potente racconto politico sull’identità, la repressione e il ruolo della musica come atto di opposizione.
Si prosegue con They Come Out of Margo di Alexander Voulgaris, giovedì 5 marzo alle 19.00. Un’opera visionaria e sperimentale che segue la crisi creativa di una cantautrice attraverso un racconto musicale che flirta con il fantastico e l’horror, trasformando il corpo e il suono in luoghi di attraversamento, morte e rinascita. Il film è stato presentato in concorso al Karlovy Vary Intl Film Festival 2025 ed è l’ottavo lungometraggio del regista e musicista greco Alexander Voulgaris. Ospite della proiezione la compositrice della colonna sonora Miss Trichromi
Venerdì 6 marzo alle 17.30 è la volta di Wolves, esordio nel lungometraggio del promettente Jonas Ulrich, che sarà presente per l’occasione, è un racconto di formazione ambientato ai margini della scena black metal europea. Tra concerti reali, ideologie tossiche e relazioni sentimentali ambigue, il film è un crudo coming of age che affronta senza sconti il tema del NSBM - il black metal di ispirazione neonazista - e il peso politico dell’immaginario musicale contemporaneo ad esso legato.
Sempre venerdì 6, alle 22.00, Rave On di Nikias Chryssos e Viktor Jakovleski trascina lo spettatore in una notte berlinese senza fine, seguendo un DJ in declino in un viaggio immersivo tra club, rave e visioni allucinate verso l’ultima occasione. Girato durante veri eventi techno, il film fonde finzione e realtà in un’esperienza cinematografica di potenza estetica e sonora eccezionali, dove la musica diventa possibilità di riscatto e catarsi.
Chiude la competizione Ebony & Ivory di Jim Hosking, in programma sabato 7 marzo alle 20.45, che propone una rilettura surreale della genesi della mitica collaborazione musicale, trasformandola in una commedia nonsense dal tono dissacrante. Tra allucinazioni, dialoghi ipnotici e un’estetica volutamente disturbante, Hosking - regista dalla lunga e affermata carriera che sarà presente per la presentazione del film - conferma il suo sguardo unico e radicale sul mito pop.
La giuria di Long Play Feature è composta da Ilaria Feole, critica cinematografica e docente presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e la Scuola Holden, Marco Benz Gentile, compositore e produttore con una lunga esperienza tra cinema, teatro e musica contemporanea, e Massimo Coppola, autore e volto storico di MTV Italia. Al film vincitore sarà assegnato il Premio Miglior Film di Fiction 2026 del valore di € 1.000 assegnato col supporto di BTM Banca Territori Del Monviso, e dedicato alla memoria dell’amica e collaboratrice Francesca Evangelisti.
7 INCH. – competizione riservata ai cortometraggi, curata da Piero Di Bucchianico - è composta da 16 lavori di cui 9 in anteprima italiana, cui si aggiungono 4 titoli fuori concorso (3 anteprime italiane e 1 europea), presentati in 4 slot tematici (Ingresso 5 €).
I corti di questa edizione spingono sul rapporto tra visivo e sonoro, in pieno spirito SYS e coerentemente con il percorso della sezione, che rafforza la sua anima sperimentale e centra titoli con passaggi festivalieri importanti e candidature di prestigio. Come il corto The Singers di Sam Davis, candidato agli Oscar come Miglior cortometraggio, in programma in anteprima italiana nel primo blocco di proiezioni slot FICTION venerdì 6 alle 15.30. Nella stessa giornata segnaliamo in programma altre due anteprime italiane: Arctic Diva del regista italo-britannico Federico Barni, sulle orme di una musicista chiamata a portare arte in un avamposto di ricerca artico dove scienza e sopravvivenza hanno la priorità; e Samba Infinito di Leonardo Martinelli, che ha avuto la sua première alla Semaine de la Critique di Cannes, favola malinconica che combina l'energia carnevalesca con la saudade brazileira.
Alle 17.00 lo slot di fuori concorso DISSONANCE, porta quattro opere brevi in cui diverse forme di disabilità si legano alla musica, mostrando come il suo potere terapeutico ed espressivo renda questa condizione non un limite, ma un punto creativo di partenza, in collaborazione con Disability Film Festival. In programma 3 anteprime italiane, Beyond Words di Kim Brand, Hardcore di Adan Aliaga e In My Skin di Sandor M. Salas, e l’anteprima europea di Some Kind of Blue di Rae Choi.
Sabato 7 alle 15.30 spazio al cinema del reale con slot DOCS di cui i primi 4 titoli arrivano a SYS in anteprima italiana. If I Can Dream di Luis Cross segue Andreas Waldem, cosplayer coreano-svedese di Elvis, in un viaggio nell’idolatria contemporanea. In Tessitura – Best Short Film al Telluride Mountainfilm 2025 negli USA - di Lydia Cornett e Brit Fryer, si intersecano tre storie differenti di transizione di genere. Dopo un passaggio al Tribeca Film Festival arriva a SYS Oh Yeah! di Nick Canfield, storia di una canzone icona degli anni ‘80 e del duo svizzero Yello che l’ha concepita. Le proiezioni continuano con Tusen Toner di Francesco Poloni, Pardino d'Argento al Locarno Film Festival, in cui quattro giovani rapper si interrogano sul futuro della loro città, Kiruna, il cui sottosuolo è reso instabile dalla “caccia” alle terre rare. Chiude il corto Wafaa From Gaza di Elisa Ward, première all’Interfilm Berlin, storia della cantante palestinese Wafaa Saied. Il toccante canto di Wafaa è il canto di un popolo, quello palestinese, che chiede di essere ascoltato.
Domenica 8 alle 15.30 spazio allo slot AVANT-GARDE con 6 opere brevi che, fra passato e futuro, sfidano le narrazioni canoniche per lavorare su materiali d’archivio, spazi liminali e immaginari pop. Apre l’anteprima italiana di If You Seek Amy di Ela Kazdal che ha debuttato all’International Film Festival Rotterdam, un corto in cui le immagini di videoclip dei primi 2000 vengono strappate e rivisitate in forma astratta su pellicola. Segue Merrimundi di Niles Atallah, la cui prima è stata a Venezia, un musical surreale che assume i tratti di una canzonetta di cosmico dadaismo. Lamento di Jannik Giger, in anteprima italiana, straniante sit-com dove ai due protagonisti è consentito esprimere le proprie emozioni solo declamando versi di famose canzoni d’amore. In programma inoltre l’anteprima italiana di Equal Dust di Jani Peltonen, ritratto della fine del mondo così come immaginata negli anni ‘80. Dopo la première alla Berlinale arriva a Torino Pidikwe di Caroline Monnet che integra danza tradizionale e contemporanea a cavallo tra cinema, performance e arte visiva.
Tutti e 16 i corti competono per il premio Miglior Corto 2026 (€ 500) assegnato dai giurati Alessia Gasparella (direttrice artistica BREF - International Short Film Festival), Livia Satriano (autrice, curatrice e divulgatrice culturale) e Bruno Surace (semiologo, ricercatore e docente universitario).
SOUNDIES., curata da Alessandro Maccarrone, è la sezione competitiva dedicata al formato musicale per eccellenza: il videoclip. Anno dopo anno, il videoclip si afferma sempre più come uno spazio di ricerca artistica piuttosto che promozionale, in cui gli artisti sperimentano le potenzialità del linguaggio audiovisivo. Inoltre, alla competizione tout court, Soundies connette una exhibition e un live A/V.
In due appuntamenti mercoledì 4 marzo e giovedì 5 marzo alle 15.30, Soundies esplora il binomio sogno-rifugio attraverso 20 titoli dove la fusione tra finzione e realtà è protagonista, perfetta sintesi della contemporaneità. Max Casacci (musicista, compositore e produttore. Fondatore dei Subsonica), Linda Kelvink (regista, art director e animatrice italiana) e Gabriele Ottino (artista multimediale e regista italiano) decreteranno il vincitore del premio Miglior Videoclip “Nicola Rondolino” (€ 500) assegnato col supporto di Machiavelli Music.
Dal 19 febbraio (opening alle 18.00) al 21 marzo da Recontemporary (via Gaudenzio Ferrari 12), si terrà Quiet Not Absent, exhibition di Alberto Anhaus, nata dalla collaborazione tra Seeyousound e Recontemporary e curata da Alessandro Maccarrone. Dopo l’installazione Colonization Sea Invasion alla Biennale di Venezia 2023 e numerose esposizioni internazionali, Quiet Not Absent segna la prima personale di Alberto Anhaus. La mostra si configura come un invito ad attraversare paesaggi solitamente invisibili e a percepire ciò che opera sotto la superficie della terra, lontano dallo sguardo e dalla centralità dell’umano. Il deterioramento della materia organica e i movimenti invisibili del sottobosco vengono amplificati e trasformati in opere microsonore che rendono udibile la materia. Orari di apertura: dal mercoledì al sabato, 15.00–19.00. Dal 3 all’8 marzo: tutti i giorni, 15.00–19.00. Ingresso gratuito.
Si rinnova inoltre la partnership tra il festival e ALMARE, che insieme presentano Kitbashing, live A/V di ABADIR realizzato in collaborazione con l’artista visivo Nicolò Cervello, sabato 7 marzo alle 21.45 al Cinema Massimo. ABADIR è un musicista, sound designer, DJ e critico musicale nato al Cairo e attualmente residente a Berlino. Nicolò Cervello è un artista visivo e designer multidisciplinare che lavora tra Milano e la capitale tedesca. Insieme presentano un progetto che sovverte le dinamiche della compulsività digitale trattando l’algoritmo come materia sonora e visiva: frammenti audio provenienti da reel, post e contenuti sponsorizzati vengono editati in un collage ritmico che scompone e riconfigura le logiche automatiche dello scrolling. Nato come live A/V e presentato in contesti quali Triennale Teatro di Milano e Lunchmeat Festival di Praga, Kitbashing è stato pubblicato nell’ottobre 2025 dall’etichetta SVBKVLT come album omonimo, segnando il quinto capitolo discografico nella carriera di ABADIR e ricevendo un’attenzione significativa da parte della critica internazionale. Ingresso: early bird €12 + d.p. | regular €15 + d.p.
FREQUENCIES. è il contest curato da Riccardo Mazza rivolto a giovani musicisti e compositori per la sonorizzazione originale di un film muto.
I finalisti - Anna Balestrieri, Leonardo D’Angelo, Antonietta Milone e Matteo Sarotto - si esibiranno durante la finale seguita dalla premiazione di mercoledì 4 marzo alle 20.00 al Cinema Massimo (6/5€). Sonorizzeranno dal vivo quattro filmati dell’Archivio del Museo Nazionale del Cinema e del Fondo Petruccelli, di fronte ai giurati Paolo Dellapiana (musicista attivo nella scena sperimentale elettronica contemporanea), Marcela Pavia (compositrice italo-argentina attiva tra musica acustica, elettroacustica e multimediale) e Marta Zigante (musicista e compositrice elettroacustica) che decreteranno il vincitore del Premio Frequencies 2026 (€ 500).
Prima dell’annuncio del vincitore il pubblico assisterà ad un doppio live A/V: in collaborazione con ADRenaline Artist Development Residency - powered by Algo:ritmi, arriva a SYS Francesco Corvi musicista, artista sonoro, performer e docente, la cui attività si colloca tra musica sperimentale, computer music e live coding. Nella sua performance audiovisiva ‘The Embodiment of the Ephemeral’, Corvi interagisce con un software in continua riconfigurazione per esplorare nuovi linguaggi performativi nell’ambito del live coding e della computer music. Inoltre, Jolanda Moletta sarà al festival con ‘Sacred Space +’ dove intreccia ritualità, sound art, elettronica e voce, esplorando il rapporto tra femminile e sacro. Sacred Space + nasce dall’incontro con Irene Fortunato a SYS nel 2024, edizione che ha visto entrambe finaliste di Frequencies.
Anche quest’anno Frequencies si compone di un importante ciclo di sessioni formative rivolti ai finalisti del contest e agli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti e della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio. La residenza artistica - realizzata in collaborazione con ADRenaline Artist Development Residency 2026 powered by Algo:ritmi - mette in dialogo ricerca, pratica performativa e riflessione sul rapporto tra suono, tecnologia e immagine con momenti curati dagli artisti Francesco Corvi e John Bringwolves, e un intervento a cura di Pietro Giola (Founder & CEO di Machiavelli Music) aperto agli studenti dell’I.I.S. Bodoni Paravia. ADRenaline Artist Development Residency - powered by Algo:ritmi - è realizzata con il sostegno del bando Linee guida per progetti nell’ambito della cultura contemporanea 2025, promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. A cura di Karin Gavassa e Matteo Bidini.
\\ RASSEGNE FUORI CONCORSO \\
Completano la programmazione le due storiche rassegne fuori concorso, RISING SOUND, che celebra la ricerca della libertà e la rottura degli schemi; e INTO THE GROOVE, mosaico eterogeneo capace di avvicinare mondi lontani nel nome della musica.
INTO THE GROOVE., curata da direttore e vice del festival - Carlo Griseri e Alessandro Battaglini, è un ecosistema sonoro e cinematografico in cui cinema e musica si contaminano, fatto di racconto e identità, esperienza e rito collettivo. La selezione 2026 presenta 13 titoli, tra lungometraggi, un cortometraggio e un’installazione audiovisiva, con 8 anteprime di cui 3 anteprime assolute, 1 internazionale e 3 italiane, a testimonianza di uno sguardo attento alla scena globale quanto a quella locale e indipendente.
Il programma attraversa epoche, generi e geografie: dalla nascita della house music a Chicago ai miti del pop e del rock, dalle controculture underground alle nuove narrazioni della club culture, dalla musica indigena groenlandese all’elettronica, fino a due titoli che mettono Torino al centro, raccontandone la scena musicale passata e presente come luogo di resistenza creativa e sperimentazione.
Accanto alle proiezioni, Into the Groove propone cinque live che amplificano l’esperienza cinematografica: la performance sonora di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso; il live di Micah P. Hinson; e due set speciali con ospiti a sorpresa legati ai film Nostra Torino Oscura e Falene, rafforzando il legame tra schermo, palco e pubblico.
Dopo l’apertura con i Casino Royale, giovedì 5 marzo alle 17.00 arriva l’anteprima assoluta di La Prima Festa di Pietro Fuccio. Il regista presenterà al pubblico il suo lavoro che cattura il cortocircuito tra utopia e realtà nella creazione di un evento musicale durante la pandemia. Seguendo Cosmo e il suo team nella nascita della Prima Festa dell’Amore, il film racconta il desiderio di ritrovarsi, ballare e condividere come atto radicale, trasformando un concerto in un rito collettivo e in un gesto di resistenza culturale contro l’isolamento e la paura.
Alle 20.45 di giovedì, in calendario l’anteprima italiana di DIG!XX di Ondi Timoner, una delle documentariste musicali più influenti della scena internazionale, già vincitrice del Grand Jury Prize al Sundance. Questa nuova versione espansa del film cult DIG! arricchisce il racconto di rivalità, genio e autodistruzione tra The Dandy Warhols e The Brian Jonestown Massacre, aggiornando una saga rock che continua a interrogare il rapporto tra arte, ego e industria.
Venerdì 6 marzo alle 19.00, la sezione accoglie LANDED di Marlene Millar, delicato cortometraggio di videodanza che attraversa Genova, le montagne liguri e Torino come fossero corpi viventi. In un dialogo sensibile tra paesaggio, movimento e memoria, il film riflette sulla trasformazione e sul senso di appartenenza. A completare l’esperienza, un LIVE esclusivo di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso, che rielaborano dal vivo le musiche del film insieme a nuove composizioni, in collaborazione con COORPI. (Ingresso 5 €)
Sabato 7 marzo alle 15.15 arriva in anteprima italiana Boy George & Culture Club di Alison Ellwood, regista pluripremiata già autrice del recente documentario su Cyndi Lauper, che aprì Seeyousound X. Il film è un ritratto vibrante, intimo e sfavillante di una delle band più iconiche degli anni ’80, capace di raccontare fama, desiderio, conflitti e resilienza attraverso le voci dei suoi protagonisti, tra glitter, vulnerabilità e amore mai del tutto spezzato.
Alle 17.30 di sabato, in anteprima assoluta e alla presenza della regista Lina Sanabria e del musicista Micah P. Hinson, Micah P. Hinson - The Tomorrow Man racconta la nascita del nuovo album del cantautore texano. Girato nel deserto di Tabernas, il film - firmato da un’artista visiva che fonde pittura, fotografia e videoarte - costruisce un ritratto rarefatto e poetico di un musicista segnato da fragilità e intensità emotiva, accompagnato dal produttore Alessandro “Asso” Stefana. L’evento è impreziosito da un LIVE di Micah P. Hinson. (Ingresso 12 €/ ridotto 10 €)
Si prosegue alle 19.00 con l’anteprima italiana di Move Ya Body: The Birth of House di Elegance Bratton - regista inserito da Variety tra i “10 Directors to Watch” - racconta la nascita della house music come risposta culturale alla discriminazione e al tentativo di cancellazione della disco e più in grande della black music. Dalla Chicago underground al The Warehouse di Frankie Knuckles, il film ripercorre la nascita di un suono che da gesto locale si è trasformato in linguaggio globale di liberazione, appartenenza e comunità. E chiude la giornata la presentazione del libro Rock & Cinema. 70 anni di colonne sonore, film concerto, documentari, biopic - edito da Hoepli, alla presenza degli autori Franco Dassisti e Daniele Follero: ore 20.45 – Cinema Massimo sala 3.
Domenica 8 marzo Seeyousound propone un momento tutto torinese, con due film che raccontano la città da prospettive diverse ma complementari, intrecciando passato e presente, memoria e scena viva. Alle 15.15, Nostra Torino Oscura di Thomas Griffin - ospite in sala - offre uno sguardo esterno sulla città con curiosità, distanza e libertà da ogni stereotipo sabaudo. Il film - proposto in collaborazione con TUM - segue tre giovani protagonisti immersi nella scena underground locale - tra punk, garage, lo-fi, sperimentazione e disco - raccontando una Torino notturna, creativa e resistente, oggi minacciata dalla speculazione immobiliare e dalla progressiva erosione degli spazi indipendenti. La proiezione è accompagnata da Non Torna Più di Mauro Talamonti - film breve intrecciato alla musica di Alberto Bianco, sull’incontro tra il regista e un anziano artista giapponese che ha vissuto in solitudine in un bosco delle Alpi occidentali - e da un LIVE con ospiti a sorpresa. (Ingresso 12 € / ridotto 10 €)
Senza soluzione di continuità, alle 17.30 toccherà all’anteprima assoluta di Falene di Ivan Cazzola, che guarda alla storia della propria città e ricostruisce la nascita e l’evoluzione della club culture torinese dagli anni ‘80 ai primi Duemila. Attraverso archivi inediti, testimonianze e materiali di repertorio, il film racconta DJ, club, radio indipendenti e collettivi che hanno trasformato la notte in uno spazio di libertà, inclusione e sperimentazione, contribuendo a rendere Torino un punto di riferimento internazionale per la musica elettronica. Il tutto confluisce in un speciale LIVE dedicato a tutti coloro che amano Torino e la musica. (Ingresso 12 € / ridotto 10 €)
Alle 19.15, la sezione accoglie TAKKUUK di Charlie Miller, un documentario sull’omonimo progetto firmato da BICEP - duo di musica elettronica composto da Andy Ferguson e Matthew McBriar, originari di Belfast - insieme all’artista visivo Zak Norman. Il progetto intreccia musica elettronica e voci indigene dell’Artico, raccontando storie di cultura, identità e cambiamento climatico attraverso un’esperienza sensoriale immersiva che unisce arte, suono e impegno politico.
La chiusura di Into the Groove coincide con la Closing & Awards Ceremony di SEEYOUSOUND 12 che vedrà lo svelamento dei vincitori 2026, e culmina con l’anteprima internazionale di Bowie: The Final Act di Jonathan Stiasny, produttore e regista candidato agli Emmy e agli RTS Awards. Il film ripercorre l’ultima fase creativa di David Bowie, raccontando la sua rinascita artistica negli anni ’90 e il percorso verso Blackstar, restituendo il ritratto di un artista capace di trasformare crisi, vulnerabilità e persino la propria fine in un gesto radicale di reinvenzione. (Ingresso 10 €)
RISING SOUND. - curata da Juanita Apráez Murillo - è la rassegna che da sempre indaga il modo in cui la musica costruisce identità, immaginari e comunità. Anche quest’anno al centro della rassegna c’è il suo potere trasformativo nella società contemporanea, raccontato attraverso cinque titoli in anteprima italiana.
Mercoledì 4 marzo alle 21.00 Rising Sound porta a SYS The Banjo Boys, che segna il debutto nel lungo del regista britannico - con radici in Guyana, Malesia e India - Johan Nayar, che sarà ospite in sala. Il doc racconta l’ascesa dei Madalitso Band, un duo di musicisti di strada del Malawi composto da Yobu Maligwa e Yosefe Kalekeni. Il film ripercorre la loro incredibile avventura: da musicisti che, armati di strumenti artigianali, si esibivano per le strade polverose di Lilongwe a star internazionali, dopo essere stati scoperti casualmente da Neil Nayar.
In programma venerdì 6 marzo alle 21.30 We Want The Funk! di Stanley Nelson e Nicole London, viaggio sincopato nella storia e l’evoluzione del funk dalle radici che affondano nella musica africana, nel soul e nel jazz, fino alla sua affermazione nell’immaginario collettivo. Ne segue lo sviluppo attraverso figure chiave come James Brown, la psichedelia di Parliament-Funkadelic, l’impatto culturale dell’Afrobeat di Fela Kuti e la trasformazione del girl group Labelle, celebrandolo come linguaggio universale di libertà, ritmo e resistenza. Il film sarà introdotto da Federico Sacchi.
Grande attesa per Sun Ra: Do The Impossible - sabato 7 marzo, ore 20.00 - che approfondisce la filosofia e l'eredità di Sun Ra, visionario musicista jazz, compositore, poeta e pioniere dell'Afrofuturismo, e la sua influenza come pensatore e leader del collettivo musicale Arkestra da lui fondato negli anni ‘50. La regista Christine Turner - che ha presentato il documentario al Tribeca FF di NY lo scorso giugno - ci accompagna in un viaggio illuminante attraverso la vita di questo artista audace, bilanciando con grazia i ricordi dei membri dell'Arkestra con interviste a studiosi di musica e indimenticabili filmati di Sun Ra live.
Doppio appuntamento con Rising Sound domenica 8 marzo. Alle 17.15 arriva in sala Para Vivir: The Implacable Times of Pablo Milanés di Fabien Pisani, un affresco intimo del leggendario musicista cubano Pablo Milanés, co-fondatore del movimento della Nueva Trova. Attraverso filmati d'archivio e interviste, il documentario ripercorre la vita dell'artista fatta di battaglie personali e il suo complesso rapporto con il panorama politico e culturale in evoluzione a Cuba tra gli anni ‘60 e ‘70. Alle 21.15 Legacy diretto da Manal Masri, racconta la storia di alcuni dei più grandi musicisti jazz afroamericani che, tra gli anni '50 e '70, trovarono rifugio e successo in Scandinavia per sfuggire al razzismo dilagante negli Stati Uniti. Il film ripercorre i passi di leggendari nomi come Dexter Gordon, Don Cherry e Quincy Jones che in Svezia sono stati accolti e celebrati per il loro talento, e vi hanno messo radici. Oggi, i figli raccontano questa storia di musica, esilio, attivismo e il prezzo che talvolta i figli pagano per la libertà dei padri.
La rassegna non si limita allo spazio in sala e prende anche la forma della mostra VISIONI SONICHE - Cover Afrofuturiste. Un viaggio attraverso l’immaginario dell’Afrofuturismo, un processo creativo in continua evoluzione che trova nella musica il suo terreno più fertile, dal jazz al funk, dall’hip-hop alla techno. Esposte ritroviamo tracce di personaggi presenti nei titoli in rassegna, come Sun Ra, George Clinton ed Herbie Hancock, che ne hanno plasmato l’estetica e il pensiero. La mostra è nata nel 2022 su commissione di CreativAfrica in occasione del live di Moor Mother per Jazz Is Dead e riproposta per SYS in una nuova edizione curata da Juanita Apraez Murillo, in collaborazione con Visualgrafika / Spazio Miele e con il supporto tecnico di Layup Factory. Visitabile gratuitamente dal 26 febbraio al 13 marzo da Visualgrafika/Spazio Miele (Via Po, 14) su appuntamento (tel 339/5609572 e 348/9316773).
Infine, Rising Sound torna a proporre al pubblico un momento di pura festa che quest’anno sarà guidata dalle dj Lavalamp e Catu Diosis con l’official party ‘POST FUNK From Screen to Dancefloor’, venerdì 6 marzo dalle 23.30 alle 3.30 al Magazzino sul Po. Ingresso € 7 con tessera ARCI.
04/02/2026, 15:02