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TRIESTE FILM FESTIVAL 31 - Presentato il programma


TRIESTE FILM FESTIVAL 31 - Presentato il programma
30+1: dopo i festeggiamenti speriamo non troppo autocelebrativi del trentennale dellanno scorso, ilTriesteFilm Festival, diretto daFabrizio GrosolieNicoletta Romeo, si tuffa in un nuovo decennio, facendo tesoro della propria storia (iniziata alla vigilia della caduta del Muro di Berlino) ma allo stesso tempo rimettendosi in gioco con la freschezza di una nuova prima volta. Il giro di boa compiuto, adesso si continua a nuotare sincronizzando proprio come fanno le campionesse della Triestina Nuoto nella sigla firmata da Thanos Anastopoulos le anime del festival, tra omaggi e scommesse, azzardo e memoria.

Mai cos numerosi come questanno, i maestri si affacciano sin dallapertura, affidata allanteprima italiana del nuovo film di un autentico mito della storia del cinema,Terrence Malick: girato interamente in Europa,LA VITA NASCOSTA HIDDEN LIFE(presentato in concorso allultimo Festival di Cannes, e nelle nostre sale dal 9 aprile distribuito daThe Walt Disney Company Italia) racconta la storia vera diFranz Jgersttter, un contadino austriacoche richiamato alle armi durante la Seconda guerra mondiale rifiut digiurare fedelt a Hitler, e per questo fu condannato a morte nellagosto del 1943. Un film spiegano i direttori artistici del TsFF che ci riguarda da vicino, non solo in senso geografico, e che dopo alcune opere molto intime riporta lautore diLa sottile linea rossaa misurarsi con la Storia del Novecento.

A chiudere il festival sar inveceCorneliu Porumboiu, uno dei nomi pi eccentrici emersi dalle file del cosiddetto nuovo cinema rumeno: ambientato tra Bucarest e le Canarie, il suoLA GOMERA LISOLA DEI FISCHI(prossimamente nelle sale italiane con Valmyn) un noir insolito e sorprendente, che reinventa tutti gli archetipi del genere (il poliziotto corrotto, la femme fatale irresistibile) con un gusto e un umorismo personalissimi. Non deve stupire, quindi,il calore con cuiil film stato accolto dalla critica internazionale lanno scorso a Cannes, e lattesa per la masterclass aperta al pubblico che Porumboiu terr a Trieste.

Nucleo centrale del programma si confermano itre concorsi internazionalidedicati alungometraggi,cortometraggiedocumentari: a decretare i vincitori, ancora una volta, sar il pubblico del festival.

Undicii film, tutti in anteprima italiana, che compongono ilConcorso internazionale lungometraggi. La (im)mobilit sociale dellEuropa di oggi, fatta di migranti economici che attraversano il continente, tra i temi centrali: dalla Brexit vissuta sulla propria pelle dai protagonisti bulgari diKOT W SCIANIE(Un gatto nel muro / Cat in the Wall) diMina MilevaeVesela Kazakova, gi in concorso a Locarno,aNECH JE SVETLO(Che sia fatta luce / Let There Be Light) diMarko kop, dove un muratore slovacco di ritorno a casa dalla Germania scopre laffiliazione del figlio ad un gruppo paramilitare; e ancora lOLEGdiJuris Kursietis, macellaio lettone che a Bruxelles cerca un buon salario e trova la criminalit polacca; altrove la prospettiva pi intima, persino spietatamente intima, come dimostraIVANA CEA GROAZNICĂ(Ivana la Terribile / Ivana the Terrible) in cui la regista e attriceIvana Mladenovićmette in scena e in gioco le proprie vere fragilit, e i sentimenti sono al centro anche dellemozionante trittico amoroso del serboASIMETRIJA(Asimmetria / Asymmetry) diMaa Neković, del viaggio di un padre e un figlio in lutto nel bulgaroBASHTATA(Il padre / The Father) diKristina GrozevaePetar Valchanov, del matrimonio giunto (forse) al capolinea inMONȘTRI.(Mostri. / Monsters.) del rumenoMarius Olteanu, dellamore clandestino raccontato dalla russaLarisa SadilovainODNADY V TRUBČEVSKE(Cera una volta a Trubčevsk / Once in Trubchevsk), del dolore vissuto da un intero villaggio per la scomparsa di OROSLAN, girato dallo slovenoMatja Ivaniin.Per finire, due grandi ritratti femminili:LILLIANdellaustriacoAndreas Horvath, il lungo viaggio di unemigrante bloccata a New York per tornare in Russia, un road movie liberamente ispirato alla straordinaria storia vera di Lillian Alling che si fa cronaca di una lenta sparizione; eZANAdiAntoneta Kastrati, che nel Kosovo di oggi riflette sui traumi della guerra e su una societ patriarcale che ancora condiziona pesantemente la libert delle donne.

Molte anche le proposteFuori concorso, spesso allinsegna del genere: due polar, il crepuscolareHEIDIdiCătălin Mitulescu, lultimo caso di un agente alla vigilia della pensione che nella periferia di Bucarest deve trovare due prostitute disposte a testimoniare in un caso di mafia, e il coraleV KRAG(La ronda / Rounds) diStephan Komandarev, che intreccia le storie di tre squadre di polizia di pattuglia nella notte di Sofia. Due commedie: litalianoPARADISE UNA NUOVA VITAdiDavide Del Degan(presto nelle sale distribuito da Fandango), dove un errore burocratico riunisce tra le nevi del Friuli, con esiti inattesi e paradossali, un testimone di giustizia sotto protezione e il killer di mafia contro cui ha testimoniato; e la prima commedia zombie balcanica,POSLJEDNJI SRBIN U HRVATSKOJ(Lultimo serbo in Croazia / The Last Serb in Croatia) diPredrag Ličina; infine, due opere prime:ZGODBE IZ KOSTANJEVIH GOZDOV(Storie dai boschi di castagne / Stories from the Chestnut Woods) diGregor Boič, che mescola suggestioni letterarie (Cechov e le fiabe della Slavia veneta) e fascinazione per luoghi dimenticati (le Valli del Natisone, al confine tra lItalia e lodierna Slovenia), eMOI DUMKI TICHI(I miei pensieri sono silenziosi / My Thoughts Are Silent) dellucrainoAntonio Lukič, che si muove tra dramma e commedia per raccontare lultima chance del giovane Vadym di lasciarsi alle spalle tutto e trasferirsi in Canada.

Tra gliEventi Specialitrovano posto oltre ai citatiLa vita nascosta Hidden LifeeLa Gomera - L'isola dei fischi altriquattrotitoli, a cominciare dallanteprima internazionale di(NIE)ZNAJOMIdiTadeusz Śliwa, remake polacco diPerfetti sconosciuti, che accompagner la consegna alla protagonistaKasia Smutniak dellEASTERN STAR AWARD, il premio che ogni anno segnala una personalit del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito a gettare un ponte tra lEuropa dellest e dellovest.

Tre gli omaggi inseriti tra gli eventi speciali: la proiezione diSPALOVAČ MRTVOL(Luomo che bruciava i cadaveri / The Cremator) ci permette di mostrare il capolavoro diJuraj Herz, tratto dal romanzo diLadislav Fuks e restaurato dalla Cineteca di Praga. Un mix di horror, thriller, studio psicologico e dark comedy che non lasci indifferenti le autorit filosovietiche, tanto da guadagnarsi una messa al bando durata dal 1969 al 1989. E con un altro film a lungo proibito in patria,W.R. - MISTERIJE ORGANIZMA(W.R. I misteri dellorganismo / W.R.: Mysteries of the Organism), ricordiamo a un anno dalla scomparsaDuan Makavejev, tra i pi influenti cineasti della cosiddetta Onda nera jugoslava. Mentre conLA NOTTE DI SAN LORENZOdiPaoloeVittorio Taviani(nella versione restaurata nel 2018 in collaborazione tra CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecitt) vogliamo salutareOmero Antonutti, uno straordinario interprete che ha accompagnato tante stagioni del cinema italiano (lultima apparizione nellHammametdi Gianni Amelio appena uscito nelle sale) ed europeo (e qui la memoria corre alla collaborazione con lAngelopoulos diAlessandro il Grande).

Prosegueinoltrela collaborazione del Festival con ilSindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), che a Trieste premierIL TRADITOREdiMarco Bellocchiocome miglior film italiano del 2019 (alla presenza del regista), e PARASITEdiBong Joon-hocome miglior film internazionale.

IlConcorso internazionale Documentariproponenovetitoli, tra anteprime italianeeinternazionali.

La memoria della Shoah rivive indue film: A LTEZS EUFRIJA(Leuforia dellesistenza / The Euphoria of Being) dellunghereseRka Szab, sulla straordinaria figura di va Fahidi, unica della sua famiglia ad aver fatto ritorno dal campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, e oggi settantanni dopo protagonista di una performance teatrale sulla sua vita; e MAREK EDELMAN I BYŁA MIŁOŚĆ W GETCIE(Marek Edelman ...cera lamore nel ghetto / Marek Edelman ...and There Was Love in the Ghetto) girato daJolanta Dylewskacon la collaborazione per alcune scene di fiction del grandeAndrzej Wajda, e dedicato a Marek Edelman, combattente della Resistenza e unico leader della rivolta del ghetto di Varsavia ancora in vita nel 2009, quando fu intervistato dalla regista.

ANA VƏOĞUL(Madre e figlio / Mother and Son) diHilal Baydarovisola nel paesaggio rurale dellAzerbaigian conversazioni e silenzi di una madre e un figlio che si ritrovano dopo 8 anni;BAŤA, PRVN GLOBALISTA(Storie di Bata / BATAstories) diPeter Kerekesripercorre la storia del colosso calzaturiero nato dalla genialit di Tom Baťa, calzolaio di undicesima generazione e fondatore di un impero che dura ancora oggi; PAVYZDINGAS ELGESYS(Buona condotta / Exemplary Behaviour) diAudrius MickevičiuseNerijus Mileriusriflette sul significato di buona condotta attraverso la storia di due ergastolani in un carcere di massima sicurezza lituano;SPIVAYE IVANO-FRANKIVSKTEPLOKOMUNENERGO(Un canto che riscalda / Heat Singers) diNadia Parfanci porta nellUcraina occidentale, tra i termosifoni freddi dei cittadini infuriati e il calore dei canti popolari intonati dal coro della IvanoFrankivskTeploKomunEnergo, la municipalizzata incaricata del riscaldamento del Paese;SUREMATU (Immortalit / Immortal) diKsenia Okhapkina il ritratto inquietante della citt di Apatity, nella Russia nord-occidentale, e di una nuova generazione di eroi della patria cresciuta o meglio rieducata dallo Stato;TRANSNISTRAdiAnna Ebornesplora i sogni e le speranze di Tanya e dei suoi amici, adolescenti in quella lingua di terra autoproclamatasi Repubblica indipendente;WIATR. THRILLER DOKUMENTALNY(Il vento. Un documentario thriller / The Wind. A Documentary Thriller) diMichał Bielawskiracconta attraverso le storie di un paramedico, un meteorologo, una poetessa e un pastore, gli effetti del vento Halny, uno dei fenomeni pi imprevedibili che si scatenano sulle montagne polacche.

Due i documentari fuori concorso:IL DONOdiGiuliano Fratini, viaggio nel borgo di San Gregorio da Sassola, sulle tracce dellesilio italiano di Andrej Tarkovskij; eVITTORIO VIDALI - IO NON SONOQUELLO CHE FUIdiGiampaolo Penco, che ripercorre il Novecento per cercare di comporre il ritratto di un personaggio inafferrabile.

Sonoquattordiciicortometraggiin concorso per ilPremio TsFF Corti, con lItalia rappresentata daDESTINOdiBonifacio Angius.

Promossa in collaborazione con Sky Arte, che premier uno dei film della sezione attraverso lacquisizione e la diffusione sul canale,Art&Soundpropone questannoquattrotitoliin anteprima (pi un evento speciale)che esplorano i pi diversi ambiti artistici:applaudito allultima Quinzaine des Ralisateurs, il georgianoAND THEN WE DANCEDdiLevan Akinfa pulsare su uno sfondo rigido e conservatore il desiderio del danzatore Merab per il collega Irakli;FORMAN VS. FORMANdiHelena TřetkoveJakub Hejna un doppio ritratto di Milo Forman: lartista che arriv allOscar e luomo che non smise mai di cercare un posto dove sentirsi libero;SLUČAJ MAKAVEJEV ILI PROCESS U BIOSKOPSKOJ SALI(Il caso Makavejev o Processo in una sala cinematografica) diGoran Radovanovićapprofondisce attraverso la figura diDuan Makavejev(cfr. eventi speciali) quello che il regista legge come uno dei grandi equivoci della Jugoslavia socialista, il tentativo di fondare una democrazia senza vera libert o di istituire la libert senza una vera democrazia;TUSTAdiAndrej Korovljevriscopre Branko Črnac-Tusta, icona punk rock (con la sua band KUD Idijoti di Pola) ma anche eroe della classe operaia.

Evento speciale,LULTIMO UOMO CHE DIPINSE IL CINEMAdiWalter Bencini(presentato in anteprima assoluta) un viaggio emozionante nel mondo di Renato Casaro, uno dei pi importanti illustratori che lindustria del manifesto cinematografico mondiale abbia mai avuto. Il maestro srotola bozzetti, ricordi, locandine ed emozioni personali sullepoca doro del cinema italiano (e non solo)

Confermata anche questanno la formula delPremio Corso Salani 2020, che presenta cinque film italiani completati nel corso del 2019e ancora in attesa di distribuzione: la dotazione del Premio (2mila euro) va intesa quindi come incentivo alla diffusione nelle sale del film vincitore. Immutato il profilo della selezione: opere indipendenti, non inquadrabili facilmente in generi o formati e per questo innovative, nello spirito del cinema diCorsoSalani.I titoli:#387di Madeleine Leroyer,LA BUFERA. Cronache di ordinaria corruzionedi Marco Ferrari,MATERNALdiMaura Delpero,PADRONE DOVE SEIdiCarlo Michele Schirinzi,LA STRADA PER LE MONTAGNEdiMicol Roubini.

Nel decennale della scomparsa, inoltre, il Trieste Film Festival vuole dedicare un ricordo speciale aCorso Salani, riproponendo, nella versione restaurata per loccasione dalla Cinmathque Suisse di Losanna a trentanni dalluscita, due tra le sue prime opere da regista,VOCI DEUROPAeEUGEN SI RAMONA. Quante volte in questi anni, celebrando i muri caduti o guardando con preoccupazione a quelli minacciati, abbiamo pensato a lui, ai Confini dEuropa (e non solo dEuropa), alle Vite possibili.

ConFellini EastWestil TsFF partecipa allecelebrazioni diFELLINI 100promosse dal Mibact. E lo fa non poteva essere altrimenti con una prospettiva che guardada estal genio diFederico Fellini. Un omaggio, certo, ma anche un contributo alla conoscenza di aspetti ancora poco indagati (incredibile a dirsi, trattandosi di uno degli autori pistudiatidella storia del cinema).

A cominciare da uno dei film meno rivisti, eppure pi attuali, di Fellini,E LA NAVE VA(1983), di cui a Trieste si vedr, in anteprima assoluta e in collaborazione conCineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografiala copia restaurata daCSC-Cineteca NazionaleconIstituto Luce-Cinecitt.Siamo felici che, per una fortunata coincidenza di date, il nostro sia il primo appuntamento del 2020 a celebrare Fellini- spiegano i direttori artistici del TsFF Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo -per di pi con il suo film che, sin dalle lingue in cui girato (italiano, serbo, russo, tedesco), ci riguarda pi da vicino, come festival e come citt. Un film che, nel racconto della fine di una civilt, ci chiama in causa tutti, con la forza di un'opera profetica.

Se linfluenza di Fellini sui cineasti e gli intellettuali (spesso esuli, o destinati a diventarlo) ben nota, da Polanski a Kundera, meno lo sono i rapporti con la critica, le istituzioni, ilpotere. A questo proposito, il catalogo del TsFF offrir la lettura di un testo inedito diNaum Kleiman, di prossima pubblicazione negli Stati Uniti nel volumeA Companion to Federico Fellini(John Wiley & Sons): storico del cinema tra i pi insigni, non solo in Russia (dove ha creato il Centro Ėjzentejn), Kleiman ci guida tra censure, proiezioni clandestine, dibattiti infuocati alla scoperta di aneddoti inattesi e spesso irresistibili sulle relazioni non sempre facili tra Mosca e Fellini, il cui81/2fu difeso di fronte al Dipartimento ideologico del Comitato Centrale del Partito Comunista da unavvocatod'eccezione come Antonello Trombadori.E al clima di quegli anni ci riporta anche il breve INCONTRO CON MARLEN M. CHUCIEVgirato daGiuliano Fratini, in cui il maestro georgiano scomparso lanno scorso ricorda lamicizia con Fellini nata al Festival di Mosca nel 1963.

Cheil regista diLa dolce vitasia stato uno dei cineasti pi amati, e proiettati, anche oltre la cortina di ferro sar evidente anche da unaMostrapiccola ma speciale, allestita nel foyer del Politeama Rossetti, che riunirottostraordinari manifesti originali che accompagnarono l'uscita in Polonia di capolavori comeLo sceicco biancoeIl Casanova. Autentiche opere d'arte, capaci di reinventare le trame e le suggestioni felliniane fino a trasfigurarle.

Prosaicamente intitolatiINTERVISTA AL MAESTRO FEDERICO FELLINI, i 14 minuti raccolti daMatej Minčnel gennaio del 1989 sono un breve documento d'eccezione, e insieme una prova della grande generosit di Fellini: complice il comune amico Juraj Jakubisko, il maestro accett di incontrare a Roma quel giovane regista della Cecoslovacchia comunista, che a sua volta ebbe non pochi problemi con le autorit del suo Paese per riuscire a non mancare all'appuntamento... La conversazione doveva essere il primo tassello di un ritratto cinematografico pi lungo, che Minč ha inseguito per anni. Finch, di fronte all'impossibilit di finirlo, ha deciso di realizzare una commedia, Never Give Up, attualmente in produzione, liberamente ispirata al suo viaggio per intervistare Fellini.

In anteprima assoluta, infine, sar presentato, grazie alla collaborazione con Sky Arte,FANTASTIC MR. FELLINI INTERVISTA CON WES ANDERSON(in onda poi il 20 gennaio suSky Artee in streaming su Now Tv): stimolato daFrancesco Zippel, il regista diGrand Budapest Hotelripercorre temi a lui cari e al tempo stesso vicini alla poetica felliniana. Frammenti del pensiero del maestro, narrati dalla voce di Stefano Accorsi, sono per Anderson lo spunto per lasciar fluire le sue riflessioni e per incrociarle con la propria personale esperienza artistica. Un omaggio che diventa un racconto allo specchio di due artisti molto pi vicini di quanto si potrebbe inizialmente pensare.

Dopo ledizione dello scorso anno dedicata alla Caduta del Muro, ci sembrato importante proseguire una riflessione sulla storia di quegli anni (e sulle conseguenze sulla realt sociale, politica, economica contemporanea): nasce cos lidea diTime Will Tell, la sezione curata da Cornelia Reichel e Bernd Buder del Cottbus Film Festival (per molti versi un festival gemello del nostro) e da Nicoletta Romeo, e dedicata al cinema tedesco che racconta o ha raccontato la riunificazione della Germania. Questi i titoli in programma:DAS DEUTSCHE KETTENSGENMASSAKER(The German Chainsaw Massacre) diChristoph Schlingensief,ALLES ANDERE ZEIGT DIE ZEIT(Time Will Tell) di Andreas Voigt,GUNDERMANNdiAndreas Dresen,FORTSCHRITT IM TAL DER AHNUNGSLOSEN(Progress in the Valley of the People Who Dont Know) diFlorian Kunert,GUNDERMANN REVIER(Coal-Country Song. Gundermann) diGrit Lemke,HEIMAT IST EIN RAUM AUS ZEIT(Heimat is a Space in Time) diThomas Heise.

Giunto alla10. edizione,When East Meets West un evento organizzato dalFondo per lAudiovisivo del Friuli Venezia Giuliain collaborazione conTrieste Film Festival, in collaborazione conEAVE,Creative Europe Desk Italia,e con il prezioso supporto diCreative Europe MEDIA Programme,MiBACT - Direzione Generale per il Cinema,CEI (Central European Initiative),Film Center SerbiaeRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Ledizione 2020 prevede tre giorni dedicati a produttori e decision makers italiani, dellEuropa centro orientale (Ungheria, Romania, Moldavia) e di Austria, Germania e Svizzera.

Lidea, anche questanno, quella di dare vita a un appuntamento capace di creare un forte legame tra le regioni e i paesi coinvolti. Attraverso tavole rotonde, masterclass e case-study, si riuniscono a Trieste professionisti di diversi paesi, rendendo cos il Friuli Venezia Giulia un punto di riferimento per i produttori dellEst Europa che vogliono avviare collaborazioni con imprese occidentali, e viceversa.

Insieme a produttori di film e documentari provenienti da Albania, Armenia, Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Kazakistan, Kosovo, Lettonia, Lituania, Lussemburgo,Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria, saranno presenti broadcaster, distributori e rappresentanti di fondi e mercati, cos da presentarelintero panorama di possibilit produttive e distributive, nonch le risorse finanziarie disponibili.Siamo sicuri che ledizione 2020 di WHEN EAST MEETS WEST confermer la grande partecipazione e linteresse degli addetti ai lavori, consolidando cos quella che, a nostro parere, unoccasione dincontro indispensabile per lo sviluppo delle imprese audiovisive della Nuova Europa.

Trieste Film Festival e When East Meets West presentano lasestaedizione diLast Stop Trieste,una sezione work in progress dedicata ai documentari che seleziona progetti fine cut precedentemente sviluppati/presentati in una delle piattaforme partner del progetto: Ex-Oriente Film Workshop, BDC Discoveries del Balkan Documentary Center, Docu Rough Cut Boutique di Sarajevo, Baltic Sea Docs, ZagrebDox PRO e When East Meets West. I documentari scelti verranno visionati da un esclusivo e ristretto pubblico di circa 40 sales agents, programmatori di festival e commissioning editors televisivi con lobiettivo di essere selezionati dai festival internazionali pi importanti ed aumentare le loro probabilit di venire distribuiti. Una giuria internazionale assegner ai migliori progetti il Film Center Serbia LST Award,lHBO EUROPE Award e il FLOW Digital Cinema Award.Last Stop Trieste organizzato dal Trieste Film Festival e dal Fondo Regionale per lAudiovisivo del Friuli Venezia Giulia, col supporto di Europa Creativa - MEDIA Programme, CEI Central European Initiative, MiBACT Direzione Cinema e la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia.Liniziativa coordinata da Rada eić, programmatrice del Sarajevo Film Festival.

When East Meets West e Trieste Film Festival presentano la terza edizione diThis is IT, sezione dedicata esclusivamente a lungometraggi di finzione e opere ibride con un forte approccio visivo e creativo prodotti o co-prodotti sia in quota maggioritaria che minoritaria da societ di produzione italiane. Lidea quella di creare una vetrina unica dedicata al cinema indipendente di qualit dove i team selezionati avranno la possibilit di presentare il proprio progetto e mostrare dieci minuti del loro film a un esclusivo panel di pi di 30 sales agents, programmatori di festival e buyers internazionali. Una giuria internazionale assegner ilLASER FILM Award, premio speciale di post-produzione video consistente nella realizzazione della color correction di un film (40 ore di lavoro, tecnico compreso) come sponsorship in kind del valore commerciale di circa 10.000 euro. Grazie alla partnership con Milano Film Network (MFN), tutti i progetti che hanno fatto domanda a LAtelier MFN 2019 e This is IT sono stati condivisi e presi in considerazione da entrambi i comitati di selezione. Lobiettivo quello di offrire una duplice opportunit ai produttori italiani, aumentando le possibilit di individuare partner distributivi sia a livello nazionale che internazionale.

Il Trieste Film Festivalinpartnership con Midpoint il programma per lo sviluppo e la scrittura di progetti cinematografici dedicato ai professionisti emergenti con sede presso la Famu di Praga presenta anche questannoFeature Launch Workshop, il principale progetto annuale dedicato ai nuovi talenti nel campo cinematografico dellEuropa centro orientale, in collaborazione con il festival internazionale di Karlovy Vary. Midpoint Feature Launch prevede dueworkshop incentrati sullo sviluppo di un progetto, la ricerca difinanziamenti e le opportunit di co-produzione; e ancora, unanuova piattaforma di presentazione e una sessione di follow-up.Il progetto si rivolge a gruppi creativi composti da sceneggiatori,registi e produttori nella fase di sviluppo del loro primo o secondolungometraggio. I gruppi potranno far parte di un workshop annualeche avr inizio a Trieste durante il Festival e il forum di co-produzioneWhen East Meets West. Il secondo workshop si svolger ad aprilein Slovacchia e il terzo nellambito della presentazione dellapiattaforma Works in Development Feature Launch al festivaldi Karlovy Vary in Repubblica Ceca, a luglio 2020. I produttori deiprogetti selezionati ritorneranno a Trieste a gennaio 2021 per leventodi follow-up Feature Launch Spotlight, co-organizzata assieme aWEMW.Per la terza edizione di Midpoint Feature Launch sono statiselezionati 9 progetti provenienti da Bulgaria, Grecia, Polonia,Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Serbia e Ucraina.

16/01/2020, 12:36