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SE MI VUOI BENE - Fare tanto per gli altri e poco per lo spettatore


Girato in una bellissima Torino, il nuovo film diretto da Fausto Brizzi una commedia sentimentale che prova a creare una linea di riconciliazione tra personaggi che si allontanano. Con Claudio Bisio, Sergio Rubini, Lucia Ocone, Flavio Insinna, Gian Marco Tognazzi. In sala dal 17 ottobre in 400 sale con Medusa


SE MI VUOI BENE - Fare tanto per gli altri e poco per lo spettatore
Memo Remigi e Cochi Ponzoni in "Se mi Vuoi bene"
Il nuovo film di Fausto Brizzi la solita commedia pasticcio. Dopo lindovinata "Poveri ma ricchi", la meno riuscita "Poveri ma Ricchissimi" e la scontata "Modalit Aereo", il regista e sceneggiatore torna a dirigere una commedia sentimentale dove la simpatia sostituisce lempatia e lo zuccheroso prende il posto del sentimento.

Brizzi, che prende spunto da un suo romanzo, comincia subito piazzando Claudio Bisio davanti alla macchina da presa e, sguardo in camera, gli fa raccontare la sua situazione per otto minuti di seguito e malgrado lattore si riferisca direttamente allo spettatore guardandolo negli occhi, neanche per un istante questo monologo riesce a creare una connessione tra platea e schermo.

Dopo il depresso Bisio arrivano tanti altri personaggi che compongono la sua cerchia vitale di amicizie e affetti, ma anche con loro il contatto quasi inesistente. In poche parole, lo sviluppo della storia ci fa interessare veramente poco le avventure del protagonista e gruppo di contorno, limitando ogni tipo di speranza sul futuro dei personaggi e del film stesso.

A seguire i primi tentativi mal riusciti di creare un intreccio, e qualche intervento a gamba tesa della voce narrante bisiana, ci che accade diventa cos improbabile e artificioso che lunica domanda che ci si pone come faranno a uscirne?.

Uscire dalla partita di tennis tra due anziani incapaci, spacciati per ex campioni internazionali, solo questione di tempo, come questione di tempo la soluzione positiva di ogni situazione che primo o poi arriver a chiudere una commedia sentimentale dove i sentimenti tra i personaggi non riescono a toccare gli spettatori malgrado sguardi, ammiccamenti e parole rivolte direttamente a chi seduto in sala.

12/10/2019, 19:19

Stefano Amadio