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EFFETTO DOMINO - Al cinema dal 3 settembre


Dopo la Mostra di Venezia arriva in sala il film di Alessandro Rossetto on Diego Ribon, Mirko Artuso, Maria Roveran e Nicoletta Maragno, Roberta Da Soller, Olivier Rabourdin, Lucia Mascino e Marco Paolini.


EFFETTO DOMINO - Al cinema dal 3 settembre
"Effetto Domino", il nuovo film di Alessandro Rossetto con Diego Ribon, Mirko Artuso, Maria Roveran e Nicoletta Maragno, Roberta Da Soller, Olivier Rabourdin, Lucia Mascino, Marco Paolini, sarà presentato in prima mondiale nella sezione Sconfini alla 76a edizione della Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia e martedì 3 settembre 2019 uscirà nelle sale cinematografiche italiane, distribuito da Parthénos.

Il film, una produzione JoleFilm con Rai Cinema, è liberamente ispirato al romanzo Effetto Domino di Romolo Bugaro edito da Marsilio Editori, e si svolge in una cittadina termale del nord est italiano, dove un impresario edile e il suo sodale geometra danno vita a un progetto ambizioso: convertire grandi alberghi abbandonati in residenze di lusso per pensionati facoltosi di ogni parte del mondo. È il business della vecchiaia che qualcuno, più potente e visionario di questi piccoli imprenditori, fa suo qui e dall’altra parte del pianeta, giocando ad allungare la vita umana all’infinito. L’improvviso venir meno del sostegno finanziario delle banche al progetto, scatena un effetto domino nel destino di chi sperava solo di arricchirsi, ignaro di quel piano più alto e lontano di chi vede ormai il profitto venire da corpi che non muoiono mai.

“Dalla postazione defilata di una laboriosa provincia, i principali protagonisti del film colgono un trend globale” - afferma il regista Alessandro Rossetto - “Ho collocato così il racconto su un piano planetario: vicende locali e specifiche riverberano fino al lontano oriente e l’importante operazione edilizia che va fallendo diventa il terreno di lotta inconsapevole dell’uomo contro l’uomo. Il film è frutto dell’effetto domino stesso, che traina e incatena tutto e tutti gli uni agli altri. Senza saperlo, i personaggi si addentano come cani ciechi, ognuno è sbranato mentre sta per sbranare; non può che sbranare, ma sarà sbranato a sua volta”.

07/08/2019, 12:31