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EUGANEA FILM FESTIVAL 18 - I vincitori


EUGANEA FILM FESTIVAL 18 - I vincitori
Balance di Raymond Limantara Sutisna
La cinquecentesca Villa Pisani di Monselice, suntuosa dimora fatta erigere da Francesco Pisani in provincia di Padova, ha ospitato, venerd 29 giugno 2019 la serata delle premiazioni di Euganea Film Festival, manifestazione itinerante organizzata da Euganea Movie Movement che, dal 20 al 30 giugno, ha portato il cinema nei luoghi pi suggestivi e incantevoli del Parco dei Colli Euganei.

Sono state oltre 1600 le opere che hanno partecipato al Bando di Concorso, indetto da Euganea Movie Movement, e che ha visto partecipare film di ogni genere e durata provenienti da tutto il mondo. La giuria di Euganea Movie Movement ne ha selezionati complessivamente 57 tra documentari, cortometraggi di fiction, cortometraggi di animazione ed esperienze virtuali, che sono andati a concorrere nelle rispettive sezioni competitive.

Il premio del Concorso Internazionale Cortometraggi di Animazione stato vinto da Augenblicke (Germania 2018) di Kiana Naghshineh. La giuria - composta dal regista e sceneggiatore Francesco Filippi, dal giornalista, storico e critico del fumetto Federico Fiecconi, e dallattrice Joanna Dolan ha voluto premiare lopera per la capacit di raccontare in animazione con dinamismo, sintesi e intensit poetica un tema drammatico di notevole rilevanza sociale. Un film riuscito per la grande capacit di coinvolgimento emotivo mostrando pi punti di vista. Una donna sta rientrando a casa di notte quando viene sorpresa alle spalle da uno sconosciuto. Una sola verit, tre diverse percezioni: quella di lei, quella di lui, e la nostra. I giurati hanno inoltre voluto tributare una Menzione speciale per regia, suono e direzione artistica, a Mercurio (Italia, 2018) di Michele Bernardi e una Menzione speciale per l'animazione a Love Me, Fear Me (Germania 2018) di Veronica Solomon.

La Sezione Concorso Internazionale Cortometraggi di Animazione Piccola Euganea, dedicata al miglior cortometraggio di animazione pensato per i giovani spettatori, ha visto trionfare Balance di Raymond Limantara Sutisna (Singapore, 2018), un film di diploma che sa indirizzarsi con immediatezza e grande efficacia al pubblico giovane. Il film si distingue per la capacit di raccontare una relazione di conflitto in maniera visuale, dinamica e metaforica molto riuscita, che sfrutta al meglio il potenziale del mezzo animazione. Un ragazzo e una ragazza lottano per lo spazio da dipingere, entrambi rifiutando di cedere finch la confusione che creano va fuori controllo. Pian piano capiscono che lunico modo per uscirne di lavorare assieme e di puntare alla convivenza. La giuria ha inoltre assegnato una Menzione speciale per lanimazione allopera Billie di Maki Yoshikura (Regno Unito, 2018) e una Menzione speciale per la regia ad Andrew Chesworth e Bobby Pontillas per One Small Step (Usa, Cina 2018).

Nella sezione dedicata ai Lungometraggi Documentari si aggiudica il primo premio El cuarto reino di Alex Lora e Adn Aliag (Spagna, 2019), Lapoteosi del documentario osservazionale. Un film che guarda e non giudica, e che sa conquistare grazie alla potenza della regia e alla forza dirompente di luoghi e personaggi. In un centro di raccolta rifiuti nella periferia di New York, immigrati clandestini e persone svantaggiate con un trascorso difficile condividono la delusione verso il Sogno Americano.I giurati - Riccardo De Cal, Marcella Piccinini e Valerio Moser hanno voluto inoltre tributare una Menzione speciale allopera Vostok N20 (Francia 2018) di Elisabeth Silverio per un'originalit che non riguarda tanto il soggetto, ma il modo personale in cui questo viene trattato. Per la capacit della regista di empatizzare con i personaggi e di trasformare il racconto, il raccontare e il raccontarsi nel tema portante del film. Un film fatto di piccoli microcosmi, piccoli particolari, e piccole sorprese. Lopera racconta la vita quotidiana in un vagone letto di terza classe nel treno transiberiano chiamato Vostok n 20. Nel piccolo scomodo vagone, le persone condividono pasti e conversazioni con estranei per trascorrere il tempo. Un lungo viaggio e un ritratto della Russia odierna, le sue quattro stagioni e 7 fusi orari che passano davanti ai nostri occhi.

Il Concorso Internazionale Cortometraggi Documentari vede un primo premio e due menzioni speciali. Vincitore della sezione Bayandalai - Lord of the Taiga (Spagna 2018) di Aner Etxebarria Moral e Pablo Vidal Santos per la bellezza dello stile, mai fine a se stesso e per la capacit di cogliere la sincerit e l'essenzialit della storia Dalla sua yurta nel cuore della Taiga, Bayandalai, un anziano della trib Dukhas, parla del significato della vita e della morte. uno degli ultimi grandi pastori di renne. Le due menzioni speciali vanno a: Train Hopper (Canada 2018) di Amlie Hardy, per la capacit di mettere in scena, con una bella fotografia e un interessante lavoro sul sonoro, l'irrisolutezza del suo giovane protagonista, costretto a scegliere se adattarsi alla societ o venirne emarginato. Innocente e naif; e a Dancing for You (Polonia 2018) di Katarzyna Lesisz, definito un film classico, maturo e compiuto, perfetto nella confezione e maturo nella gestione dei suoi protagonisti.

Primo premio e due menzioni anche per il Concorso Internazionale Cortometraggi di Fiction, che vedeva in giuria il regista Christian Gamst Miller-Harris, Tanja Hladnik direttrice organizzativa e co-direttrice artistica del festival Kino Otok Isola Cinema e Gianluca Castellini, Direttore artistico del Sedicicorto International Film Festival Forl. La vittoria va a Fauve (Canada 2018) di Jeremy Comte, un film potente nella sua semplicit. Grande impatto visivo ed emotivo, dove ogni elemento del film sviluppato al massimo delle potenzialit. Un racconto poetico del gioco di due ragazzi; delle possibili estreme conseguenze che esso pu avere; del contrasto tra gioco e dura realt. Il racconto di un dramma, ma con uno sguardo di speranza. La prima menzione speciale va a Tremors (Polonia, 2018) di Dawid Bodzak una descrizione cinematografica e poetica delladolescenza e del contesto sociale di riferimento. Il film tiene lo spettatore in una tensione costante e in una atmosfera da thriller, come se ci fosse un motore in continuo movimento, tuttavia non al pieno del suo funzionamento e della sua espressione una metafora della tormenta che spesso caratteristica di questa fase della vita. Seconda menzione al canadese Lunar orbit rendezvous (2018) di Melanie Charbonneau, ritenuto dai giurati un film coraggioso e temerario, che tratta di esperienze di vita con humour e gioia. La regista ci presenta i due protagonisti con affetto e ci trasmette unenergia contagiosa, anche quando parla di cose serie. Una bella visione intimistica femminile.

La novit della 18 edizione di Euganea Film Festival stata certamente la sezione Euganea VR, interamente dedicata ad esperienze di realt virtuale grazie allincontro, alla collaborazione e alla sinergia con Uqido, una software house nata nel 2010 dal forte carattere innovativo che opera nel campo del software development, dellintelligenza artificiale, dellIoT, della virtual e dellaugmented reality. La giuria lo scrittore Aimone Bodini, autore del volume Language of Virtual Reality, il visual artist Igor Imhoff e Gianpaolo Greco, direttore Creativo del Team XR di Uqido e docente al master universitario di Computer Game Development hanno attribuito la vittoria a Sun Ladies (USA 2018) di Christian Stephen per la capacit di sfruttare in maniera consapevole le caratteristiche linguistiche proprie del mezzo immersivo esaltando cos il racconto e mettendo in luce dei protagonisti inediti nella lotta allISIS. Menzione speciale, inoltre, per il lavoro della regista italiana Valentina Paggiarin Dreams of blue (Italia 2018) per la capacit di trasporre con sapienza i tratti stilistici tipici dellimmaginario fantascientifico cinematografico in unesperienza di realt virtuale. Degna di nota anche lelevata fattura tecnica dellopera con particolare riguardo alle tecniche di post-produzione.

Nel corso del Festival sono stati inoltre tributati il Premio Crdit Agricole FriulAdria Parco Colli Euganei a Stefano Liberti ed Enrico Parenti, registi di "Soyalism" (Italia 2018), opera di grande impatto visivo ed emotivo, che racconta con forza ed accuratezza come la produzione di beni alimentari sia diventato un enorme business per una manciata di poche e gigantesche aziende. E il Premio Veneto Film Network a Giorni di Pasqua di Luca Renucci (Italia 2018), per la migliore opera realizzata da un regista veneto. Il film racconta di due anziani che vivono la propria routine in silenzio, non uscendo mai di casa. Una calma sconvolta dalla visita della famiglia in occasione del pranzo di Pasqua.

01/07/2019, 11:43