FilmdiPeso - Short Film Festival

FIORE GEMELLO - Diventare grandi insieme


Scritto e diretto da Laura Luchetti, esce in sala il 6 giugno. Due ragazzi immigrati trovano conforto l'uno nell'alltra in una Sardegna che sembra lontana e indifferente. Con Anatasiya Bogach, Kallil Kone, Giorgio Colangeli e Aniello Arena Distribuito dalla Fandango e prodotto dalla Picture Show e Donkadillo in collaborazione con Rai Cinema.


FIORE GEMELLO - Diventare grandi insieme
Kallil Kone e Anatasiya Bogach in Fiore Gemello
Anna (Anastasiya Bogach) e Basim (Kallil Kone) sono due ragazzi le cui vite si incrociano in Sardegna. Anna figlia di un trafficante di immigrati ha a che fare con la violenza di quel tipo di mondo fatto di insensibilit, di crudelt e di lucro sulle vite dei poveri profughi provenienti dallAfrica. Tra i due un bel rapporto fatto di poche parole ma tanto affetto. Basim, come i tanti ragazzi che siamo abituati ad incontrare davanti ai supermercati, vive aspettando quella monetina per aiutarci a caricare la spesa in macchina.

Entrambi per sono di fronte ad un dramma nel dramma, Anna fugge da un mostro pi forte e grande di lei e Basim incontrandola, decide di prendersene cura, di difenderla, di nutrirla amorevolmente. Una storia dove le fragilit ora di uno, ora dellaltro si incrociano in una danza tra il bene e il male, tra lamore e la vergogna, tra la paura e la insicurezza. Brava lautrice Laura Luchetti che ha saputo scrivere una storia cos intensa ed al tempo stesso cos delicata.

La regista ha cercato di raccontare la storia di due esseri minuscoli, che si fanno grandi nellimmensit del mondo ruvido che li circonda e bisogna riconoscere che ci riuscita, supportata dalla bravura dei due giovani attori alla loro prima esperienza recitativa: Anastasiya Bogach diciannovenne ucraina, arrivata da piccola in Sardegna in un furgoncino guidato dal padre, e Kallil Kone della Costa dAvorio, sceso da un barcone proveniente dalla Libia nel 2016, dopo aver percorso a piedi mezza Africa, con il sogno di diventare attore.

Entrambi misurati nella loro drammaticit, giusti nel rappresentare quel disagio interiore che si percepisce vivendo in un posto che non sentirai mai casa tua e che non fa nulla per farti sentire meglio. Bravo anche Giorgio Colangeli che interpreta un rude fioraio che capisce il disagio di Anna e cerca di aiutarla, mentre per non avere guai, esclude a priori il povero Basim.

31/05/2019, 16:27

Silvia Amadio