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VENEZIA 75 - "Una Storia Senza Nome", un crime Fuori Concorso


Il film di Roberto And prova ad agganciarsi al genere criminale ma si arena tra le sabbie mobili del "complicato intreccio" e dei luoghi comuni per provare a sembrarci realistico. Con Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante e Alessandro Gassmann. In Selezione Ufficiale sar al cinema dal 20 settembre con 01 Distribution


VENEZIA 75 -
Micaela Ramazzotti e Alessandro Gassmann
Film di genere? Forse Magari.
Una Storia senza Nome prova ad essere un crime, ma partendo da unidea indovinata si perde quando, per evitare di essere troppo crime, devia su altre vie come a voler mostrare che la forza di noi italiani che non ci prendiamo troppo sul serio. Genere s, ma come diciamo noi.
E il limite di un film anche ricco, di budget, di cast e di struttura produttiva non ci crede neanche il regista.

E allora tutto finisce in un calderone tra Don Matteo e le sue inchieste allacqua santa, lIspettore Barnaby e i delitti nella pacata campagna inglese, la mafia palemmitana, i cinematografari e i politici corrotti. Per cercare di imboccare una strada precisa le imbocca tutte senza approfondirne nessuna.

Il cinema nel cinema poi finisce per essere sempre una macchietta, una replica goffa del proprio mondo fatta di produttori cialtroni a caccia di dollari (anche sporchi), sceneggiatori fannulloni e incapaci (anzi no, qui sembra tutto vero), segretarie nellombra che dimostrano di essere molto di pi (anche esteticamente) di quello per cui vengono utilizzate, registi un po artisti un po cialtroni (Skolimowski sembra Rupert Sciamenna di Maccio Capatonda) che danno ordini a caso gridando sul set.

Mi ci deve far credere, per essere avvincete una storia criminale, mi ci deve far credere. "Una Storia senza Nome" di Roberto And ci prova in tutti i modi, cercando un racconto innovativo ma andando a sbattere contro il muro della credibilit. Ma del resto se non ci crede il regista perch dovremmo crederci noi?

08/09/2018, 00:10

Stefano Amadio