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Note di regia di "San Valentino Stories"


Note di regia di
Voi ci credete quando vi dicono “Siete troppo diversi per stare insieme?”, ecco questo film è la prova che quando ci si innamora non esistono diversità, non esistono barriere, non esistono limiti. In questo periodo di forti contrasti religiosi nel mondo, sentivo l’esigenza di cercare, o almeno di raccontare, che un punto di incontro tra diversi credi religiosi fosse possibile, e oggi credo che l’unico modo per superare l’odio che accompagna la diversità sia l’AMORE. AMARE è un gesto di grande generosità, perché ogni giorno regaliamo una parte sincera di noi stessi agli altri. Spero che questo episodio “Per amor di Dio” possa con il divertimento aiutare a credere di più in se stessi, a credere nelle emozioni vere, a raggiungere quella pace interiore che possiamo trovare solo seguendo la via dell’AMORE.

Antonio Guerriero

Considero il genere, in questo caso la commedia, uno strumento funzionale per raccontare una storia, in modo che lo spettatore possa ridere ed emozionarsi ma allo stesso tempo creare empatia con i protagonisti e fare suo quel tema sociale. I personaggi che vado a raccontare vivono una vita cruda in un posto paradisiaco. Questo film è un occhio che spia attraverso le sbarre la vita dei ragazzi di Nisida, così come i ragazzi a loro volta osservano il mare a quadrettini. L’amore diventa motore del cambiamento, la libertà è l’ingrediente fondamentale per vivere questo amore.

Emanuele Palamara

“Tutto ciò che è ignoto si immagina carico di meraviglia.” Tacito
“Carichi di meraviglia” è un divertente viaggio in uno spaccato di un’Italia dove la burocrazia e la legge mette i bastoni tra le ruote all’amore e al sentimento, quello vero. Una storia che racconta quanto è difficile adottare una bambina “grazie” alla miriade di cavilli e dettagli che la costituzione ci impone. Quest’episodio, attraverso l’arma del sorriso, vuole colpire il pubblico nella sua coscienza civile facendolo porre una domanda dall’inizio alla fine della storia: “Ma io… al posto loro… cosa farei?” I protagonisti, per amore di una bambina che viene dall’Africa e che loro hanno sostenuto a distanza da anni, forse non sceglieranno sempre di fare la cosa giusta ma passo dopo passo riusciranno a raggiungere il tanto atteso lieto fine… perché alla fine la legge che vince su tutto è sempre l’amore. Una favola moderna dove “la strega cattiva” sono i servizi sociali, dove “il mago Merlino” è uno strampalato avvocato che cercherà in tutti i modi di trovare una strada che possa portare al raggiungimento della felicità dei due protagonisti.
Due protagonisti che, non a caso, sono due guide turistiche che porteranno lo spettatore/visitatore attraverso la magica atmosfera di Pozzuoli vista sotto tutt’altra veste. La Pozzuoli storica (quella del tempio di Serapide, del rione Terra, degli antichi scavi romani…) che fa da cornice a una storia che, forse, in qualsiasi epoca avrebbe avuto gli stessi problemi a proseguire. La regia vi farà vivere in prima persona il sentimento di Gigi e Ross… le loro paure, il loro non voler prendersi responsabilità. Un modo di far cinema che porterà il pubblico a fare lo stesso identico percorso emozionale dei protagonisti facendolo tornare a casa… Carico di meraviglia.

Gennaro Scarpato