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FAR EAST FILM FESTIVAL 20 - Gelso d’Oro alla
carriera a Brigitte Lin Ching Hsia


FAR EAST FILM FESTIVAL 20 - Gelso d’Oro alla carriera a Brigitte Lin Ching Hsia
Brigitte Lin Ching Hsia
Grande. Grandissima. Inafferrabile e indimenticabile come tutte le vere dive. Come tutte le vere icone, capaci di cristallizzare il tempo e l’arte con un solo gesto o un solo sguardo. C’č forse bisogno di aggiungere altro per parlare di lei, l’attrice che trafisse un’intera generazione di cinefili occidentali interpretando Hong Kong Express di Wong Kar-wai? E lei, proprio lei, percorrerŕ il red carpet del Far East Film Festival di Udine, venerdě 20 aprile, per l’apertura ufficiale della ventesima edizione: signore e signori, ecco a voi Brigitte Lin Ching Hsia! Ma facciamo un passo indietro.

Primavera 1998. Quando il CEC – Centro Espressioni Cinematografiche abbandonň le monografie italiane per scommettere su una monografia orientale, Hong Kong Film, nessuno capě tutta l’impavida lungimiranza di quel salto. L’amore, a volte, rende spericolati, e il poderoso colpo di fulmine per Hong Kong Express di Wong Kar-wai rese il CEC molto spericolato. Cosě spericolato che Hong Kong Film, nell’arco di soli dodici mesi, moltiplicň le proprie coordinate geografiche e saltň ancora piů in alto, diventando il Far East Film Festival.

Primavera 2018. Non solo il Far East Film Festival porterŕ in scena dal 20 al 28 aprile la sua ventesima edizione, dopo aver trasformato Udine – aliena dai grandi circuiti – nell’epicentro europeo del cinema asiatico, ma chiuderŕ simbolicamente (poeticamente) il cerchio: ad aprire il FEFF 20, venerdě 20 aprile, sarŕ appunto Brigitte Lin Ching Hsia, l’icona delle icone, che sabato 21 aprile riceverŕ anche il Gelso d’Oro alla Carriera!

Considerata la dea del cinema di Taiwan – sua casa madre – e di Hong Kong, dai primi anni Settanta fino a metŕ degli anni Novanta (Wong Kar-wai ne fece, appunto, il cuore pulsante di Hong Kong Express e Ashes of Time), Brigitte Lin Ching Hsia puň vantare una filmografia davvero imponente: oltre 100 titoli, tra melodrammi sentimentali e wuxia (impossibile non citare Swordman II di Tsui Hark), passando per thriller e sperimentazioni anticonformiste, che il Far East Film Festival “distillerŕ” in una piccola e preziosa retrospettiva. Omaggio nell’omaggio, la prima europea del Cloud of Romance (1977), appena restaurato dal Taiwan Film Institute.

Sua Altezza Brigitte Lin Ching Hsia, ricordiamo, sarŕ accompagnata dalla leggendaria produttrice hongkonghese Nansun Shi, nuovamente sul palco udinese dopo aver ricevuto il Gelso d’Oro alla Carriera durante il FEFF 17 (in occasione della presentazione di The Taking of Tiger Mountain di Tsui Hark).

Festa del cinema, prima che festival nell’accezione tecnica piů convenzionale, il FEFF ha raggiunto nel corso del tempo la fisionomia di una vera e propria “isola cinematografica”: un posto dove i film vengono mostrati, commentati, respirati, ideati e, attraverso alla sezione Industry, anche “progettati”. Film popolari, film fortemente riconoscibili e catalogabili (per genere e provenienza), film che permettono, di strutturare il programma come una piattaforma on demand e agli spettatori di operare scelte ben precise.

Anche il FEFF 20, punto d’osservazione esclusivo e strategico sulle tendenze, gli stili e il mercato d’Oriente, attingerŕ dunque alle migliori produzioni asiatiche dell’ultima stagione e il calendario, ancora una volta, sarŕ impreziosito da un fittissima rete di eventi collaterali.

14/02/2018, 15:09

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